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Il bestiario

La profezia di Pansa: cosa succede se Renzi perde il referendum

Matteo Renzi e Giampaolo Pansa

L'ultimo avviso a proposito del genio imprenditoriale di Matteo Renzi l' abbiamo ricevuto venerdì 6 maggio dall' edizione toscana di Repubblica. La brava Simona Poli ha pescato una notizia che nessun altro quotidiano aveva. Il nostro premier ha inserito nel proprio staff a Palazzo Chigi il re della movida notturna di Torre del Lago, una frazione di Viareggio. È Alessio De Giorgi, fondatore di Gay.it, storico gestore del «Mamamia» e di altri locali diventati famosi anche per le esibizi

oni delle Drag Queen, maschi capaci di travestirsi da femmine in grado di eccitare squadre di signori che amano il proibito.
Da lunedì 9 maggio, il signor De Giorgi farà parte dello staff presidenziale addetto alla comunicazione sociale e web del governo. E l' importanza dell' evento è stata narrata con intelligente humour da Fausto Carioti di Libero.
È evidente che il premier si sta preparando alla madre di tutte le battaglie. Non è quella che si pensa: lo scontro per decidere chi governerà le città più importanti del paese. Ricordiamole per i lettori distratti: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste. È risaputo che a Renzi non importa un fico del risultato di quel voto. Lui sa bene che le metropoli sono ingovernabili. E chiunque vinca a Roma e a Napoli, per limitarci a due soli esempi, si troverà di fronte ostacoli insormontabili e vedrà la propria avventura affondare nelle sabbie mobili.

A Renzi interessa un solo scontro, quello di ottobre, nel referendum sulla riforma costituzionale. Su questa battaglia il premier ci ha messo la faccia, come si usa dire e lui ha detto. Dichiarando che se la perderà, andrà a casa, nel senso che abbandonerà la vita politica. Per fare cosa? A questo punto i gossip si sprecano. Il più insistente sostiene che Matteo intenda seguire le orme di Tony Blair, l' ex leader laburista inglese. Come lui girerà il mondo facendo conferenze. E portando a casa sacchi di euro.
Ma il premier non è affatto rassegnato a perdere. Infatti ha già spiegato come intende muoversi. Nell' ultimo incontro pubblico a Firenze, ha annunciato la nascita di diecimila comitati o gruppi di fuoco che andranno di casa in casa a spiegare l' assoluta necessità di votare sì al referendum. Dovranno muoversi con la tenacia dei Testimoni di Geova, gente tosta che non si ferma davanti a una porta chiusa.


L' argomento da usare per convincere i refrattari sarà uno solo. Possiamo tradurlo così: se Renzi perde e si ritira, dopo di lui verrà il caos. Nel senso che sarà impossibile dar vita a un nuovo governo in grado di guidare l' Italia in un momento di suprema difficoltà come quello che siamo destinati ad affrontare. Qualcuno potrebbe obiettargli che la narrazione abituale di Renzi va nella direzione opposta. Lui seguita a ripetere che l' Italietta dei vecchi governi è diventata un' Italiona rispettata non soltanto in Europa, ma in tutto il mondo. Grazie al premier, stiamo risolvendo i nostri problemi, dalla crisi economica al rebus dei migranti. Matteo I, il monarca gigliato, contesta i dati sugli sbarchi che arrivano in casa nostra, compresi i numeri diffusi dai suoi uffici. E chiude gli occhi per non vedere quanto sta per succedere. 


Con l' estate, gli arrivi di migranti si moltiplicheranno e non sapremo come ospitarli.
Sempre di più, l' Italia diventerà l' approdo naturale in un' Europa che ormai è un insieme di nazioni che si blindano, chiudendo le frontiere ed erigendo un muro dopo l' altro. E per il momento non siamo in grado di far nulla, tranne che chiudere gi occhi per non vedere. Ma il vero mantra che Renzi, il suo cerchio magico e gran parte dei democratici ripeteranno senza stancarsi risulterà di sostenere che nessun governo sarà possibile se lui, dopo aver perso il referendum di ottobre, toglierà il disturbo. Non è affatto così. Come si diceva un tempo, morto un governo se ne farà un altro. La Costituzione lo consente. Di politici o di tecnici in grado di diventare premier ne esistono ancora in Italia. I voti alla Camera dei deputati e al Senato, rimasto in vita, si troveranno. E tutto continuerà come oggi, sia pure con la quantità di problemi che ci assillano e che Renzi non ha saputo risolvere.
Il vero rebus è un altro. Di fronte ai diecimila kamikaze renzisti, i sostenitori del no al referendum di ottobre che cosa saranno in grado di schierare? Ecco la domanda delle domande. Sino a oggi si leggono sui media molti elenchi di personaggi che annunciano di ritenere inutile o sbagliata la cosiddetta riforma Boschi. Molti di loro sono studiosi o docenti di Diritto Costituzionale che sanno di cosa parlano. Il cerchio magico renziano li sfotte: ecco i professoroni, i supergufi accademici, gli esperti che rappresentano l' Italia peggiore, pronta soltanto e sempre a dire no.

Basta questo insieme di saggi a sconfiggere i kamikaze renziani? Temo che non sia possibile. Ne abbiamo avuto una prova venerdì sera, nella puntata di «Otto e mezzo», il programma di Lilli Gruber sulla Sette. Il tema era la riforma costituzionale e, di riflesso, il referendum di ottobre. I duellanti erano un famoso costituzionalista, docente all' Università di Roma, e un politico di piccolo calibro, ma simpatico: Ivan Scalfarotto, sottosegretario nel ministero della signorina Boschi, incaricata delle Riforme costituzionali.
Forse il docente pensava di trovarsi di fronte a Maria Elena, oltre che alla signora Gruber. E prima di presentarsi alla Sette, era passato dal parrucchiere che lo aveva armato di una meravigliosa chioma bianca. Un arredo che lo rendeva simile a un attore americano ingaggiato per recitare la parte dell' intellettuale di mezza età, ma sempre disposto a fare lo sciupa femmine.
Sta di fatto che a vincere il match è stato Scalfarotto, confusionario, pasticcione e verboso, ma sempre più efficace di Capello Candido. Bravo, anzi bravissimo come esperto di diritto costituzionale, ma incapace di spiegare in parole povere perché non gli piacesse la miracolosa riforma voluta da Renzi.
Nel godermi il salotto della signora Gruber, ho fatto il tifo per il professore. Lo incitavo a essere chiaro. Gli ricordavo di non trovarsi in un' aula universitaria, ma alla tivù. Niente da fare, tempo perso.
Meditate intellettuali del no.
Ve lo dice un vecchio cronista che, come voi, ha già deciso che andrà a votare al referendum di ottobre e rifiuterà il pasticcio messo insieme da Renzi. Dovete armarvi di una struttura forte. E scovare lo speaker in grado di parlare per voi alla tivù, alla radio, ai media stampati. Ditegli che deve battere sempre sullo stesso chiodo. Il premier spera di ricattare gli elettori affermando che, se perde, andrà a casa? E allora fate il possibile per rimandarlo a Firenze. Il suo amico Marco Carrai gli presterà un' altra casa nel centro storico. E lui, aprendo le finestre, potrà rendersi conto che è stato trovato un altro premier.
Di uomini della Provvidenza l' Italia ne ha già sperimentato uno. Si chiamava Benito Mussolini e sappiamo tutti come è finita quell' avventura. Il grande Matteo si metta l' animo in pace. Provi a guadagnarsi il pane con i discorsi super pagati. Se nelle pause del nuovo lavoro vorrà concedersi qualche botta di vita, si rivolga al guru dei siti porno gay che si era portato nelle stanze austere di Palazzo Chigi.
Giampaolo Pansa 

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Commenti all'articolo

  • lonato47

    11 Maggio 2016 - 13:01

    Pansa porti male : le tue profezie incattivite ,come solo gli ex riescono a fare, non ne azzeccano una. Vivi sereno gli ultimi anni in una dittatura come tu la chiami che ti permette di Vivere da milionario spara sentenze

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  • almostblu

    11 Maggio 2016 - 11:11

    "sciupafemmine" mi sembra quantomeno errato: oserei dire sciupamaschi, più corretto

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  • esasperata49

    10 Maggio 2016 - 20:08

    cosa aumenterà x pagare tutti questi comitati? poi che coerenza, per le trivelle invitava tutti a non andare a votare, adesso che è in bilico la sua sedia, forza con il porta a porta, e poi non sarà il primo quarantenne che rimane senza lavoro ma ha sempre la ditta di papà o una buona parola x entrare in Banca Etruria.

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  • ohmohm

    ohmohm

    10 Maggio 2016 - 10:10

    Che non provino a venire a bussare a casa mia altrimenti si ricevono un bel vaf....!

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