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Lista esclusa

Fassina, mazzata finale: va a casa. No al ricorso: i giudici lo fanno fuori

Stefano Fassina

Bocciato. La sezione II bis del Tar del Lazio, presieduta dal giudice Elena Stanizzi, ha respinto il ricorso presentato dal candidato sindaco di Roma di Si-Sel, Stefano Fassina, contro l’esclusione delle liste in suo appoggio per le elezioni amministrative del 5 giugno. La Commissione elettorale circondariale aveva escluso la “Lista civica per Fassina sindaco” e la lista “Sinistra per Roma” perché in alcuni casi mancava la data nei moduli di presentazione, mentre in altri era stato usato un modulo vecchio che non prevedeva l'indicazione delle direttive previste dalla Legge Severino in merito alle cause d'incompatibilità.

I legali delle liste di Fassina, gli avvocati Pietro Adami, Arturo Salerni, Paolo Pittori e Carlo Contaldi la Grotteria hanno presentato ricorso al Tar sostenendo che “Se l'autenticazione non ha la data è ugualmente valida purché si provi che la firma è stata apposta nei 180 giorni precedenti la votazione. Ed è certo che queste firme siano state prese e autenticate nei tempi previsti dal soggetto autenticatore. Il dato certo, comunque, è favorire la partecipazione agli elettori”. Ma il Tar non era dello stesso avviso e, ritenendo che l’assenza della data inficiasse l’atto, ha respinto il ricorso. Fassina resta dunque escluso dalla corsa per il Campidoglio

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Commenti all'articolo

  • encol

    14 Maggio 2016 - 08:08

    Ma questo buffone quanto il suo ex capo, percepisce una valanga di soldi in parlamento e non sa neppure compilare una lista per le elezioni a sindaco ?

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