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L'oracolo dei sondaggi

"Tutta la verità sul suo vantaggio": la Ghisleri parla, Raggi nel panico

Virginia Raggi ed Alessandra Ghisleri

Il lavoro del sondaggista, nella corsa elettorale romana, non è affatto tra i più semplici. Mille candidati, altrettanti ripensamenti, parecchia confusione. Ma tant'è, il loro lavoro lo devono pur fare. E così, a meno di un mese dal voto, le certezze sono poche. Una, su tutte: in testa c'è Virginia Raggi, la grillina che avrebbe il ballottaggio in tasca. Dietro di lei, come è noto, sono in tre a contendersi il secondo turno: Roberto Giachetti per il Pd, Giorgia Meloni e Alfio Marchini, in grande ascesa da quanto Silvio Berlusconi ha archiviato Guido Bertolaso per convergere su di lui.

In breve, secondo i principali istituti demoscopici (Ipsos, Ipr, Euromedia e Tecnè), la Raggi otterrà da un minimo del 25% a un massimo del 33,2%; Giachetti oscilla tra il 20 e il 27%; Marchini tra il 17,3 e il 20%; la Meloni tra il 17,8% e il 21,5 per cento. Insomma, il margine d'errore è altissimo poiché i distacchi stimati sono davvero minimi. Ad oggi, però, il "favorito" per il secondo turno sarebbe il candidato renziano del Pd, Giachetti.

Eppure, Alessandra Ghisleri di Euromedia Research, interpellata da Il Messaggero lascia intendere che la faccenda non sia di così semplice lettura. "La Raggi primeggia. Un dato di fatto politico, ma una parte del vantaggio - spiega - è dovuto al semplice fatto che la sua candidatura è percepita in modo molto chiaro anche da elettori poco informati perché in campo da tempo, mentre ad esempio il centrodestra ha fatto scelte diverse nel tempo e la sinistra vive un suo travaglio. Ma in realtà il campo di gara si sta definendo solo ora".

Il messaggio recapitato dalla Ghisleri ai candidati romani è piuttosto esplicito. La Raggi gode di parecchio consenso soprattutto perché è la candidata di "più vecchia data". Gli altri, al contrario, risentono ancora dei recenti scossoni politici (e partitici). Dunque, queste ultime settimane di campagna elettorale saranno assolutamente decisive. E non si può escludere nessuna sorpresa.

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Commenti all'articolo

  • rocc

    14 Maggio 2016 - 20:08

    dal momento della sua apparizione in politica a Roma, la Raggi ricevette subito l'entusiastico appoggio di tutta la stampa e di tutta la tv, compresi Libero, il Giornale e la tv mediaset (nonchè del Vaticano, chissà perchè), onde lei figura quasi come la più anziana in candidatura e quindi la favorita a Roma; però non capisco come Libero si sia fatto prendere dall'idolatria verso la grillina

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    • nunzionacci

      31 Maggio 2016 - 13:01

      roma in questo momento è ingovernabile e ci vorranno anni per recuperare. i giornali e la tv tifano per la raggi per vederla fallire in corso d'opera e, quindi, per giudicare i 5 stelle una massa di incapaci. tutto per favorire renzi nel 2018. se il movimento 5 stelle perde roma durante il sindacato della raggi farà la fine del movimento dell'altro manettaro di italia dei valori

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  • encol

    14 Maggio 2016 - 14:02

    Giacchetti tra il 20 ed il 27% ? E' incredibile come i romani siano masochisti. Ma non ne hanno avuto abbastanza del SUBACQUEO e della MAFIA in campidoglio ? Incredibile.

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    • pinux3

      19 Maggio 2016 - 09:09

      E che c'entra Giacchetti con la mafia?

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    • moranma

      14 Maggio 2016 - 19:07

      la Meloni e FI insieme più del 30%...ma è possibile che i romani si siano già dimenticati della tragica amministrazione di Alemanno, appoggiata appunto da questi partiti?

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