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L'ex futurista...al passato

Fini scende in campo con Berlusconi. Clamorosa piroetta: la sua frase

Gianfranco Fini

«Il voto è la massima espressione della democrazia e va sempre incoraggiato, mai limitato». Dopo nemmeno due ore che Silvio Berlusconi aveva diramato questa nota per far sapere che per lui sarebbe stato «saggio» tenere aperte le urne anche «di lunedì per consentire una maggiore partecipazione dei cittadini alle elezioni», Matteo Renzi ha dato parere negativo.

Non si voterà per due giorni né al primo turno delle Amministrative, né al ballottagio, né, a quel punto, nemmeno al referendum confermativo di ottobre. Poco importa, ma quella uscita del Cavaliere, che era stata sollecitata da Angelino Alfano, ministro dell'Interno e primo ideatore della proposta, ha consentito di ricucire con quel mondo lì, con i centristi. È a loro e alle realtà «civiche» che il leader del centrodestra guarda con particolare attenzione, i soggetti che vuole coinvolgere ad ottobre nella «costruzione» della nuova coalizione. Ma anche i toni tra Silvio e Salvini pare siano più distesi. Si tratterebbe di una sorta di tregua per «lavorare», con la partita del Campidoglio, e quindi con il numero dei voti di Lega e Fi, sulla leadership del centrodestra in vista delle prossime Politiche.

Una prova si intravede nell’intervista rilasciata a Lucia Annunziata, con il leader della Lega, Matteo Salvini, che aveva scommesso sulla possibilità di costruire «una lista unica di centrodestra» che rappresentasse «l’alternativa a Matteo Renzi», con dei paletti: aveva citato il leader Ncd come uno di quelli che non avrebbe voluto con sè. Nell’elenco c’erano «Alfano, Pier Ferdinando Casini, Marco Follini e Gianfranco Fini». Sarà un caso, ma quest’ultimo ieri è - con tempismo perfetto - riapparso sulla scena e lo ha fatto nel corso di una iniziativa in sostegno di Alfio Marchini, a Roma. L’ingegnere candidato di Roma nel cuore, poi scelto anche da Fi e da La Destra, sta «dialogando» da giorni con personalità, intellettuali e professionisti della Capitale (Duccio Trombadori, Michele Placido, per citarne alcuni) e ieri è stata la volta di Giuseppe Consolo. Noto avvocato, già senatore di An e poi del Pdl, ha riunito nel suo studio ai Parioli un gruppo di «amici» per convincerli a «dare una mano» al candidato “civico” che corre contro quello di Fdi e Lega, cioè Giorgia Meloni. Oltre all’avvocato e a un (folto) gruppo di suoi colleghi c’era anche Gianfranco Fini, appunto.

Che l’ex presidente della Camera tifasse non per la Meloni, ma per l’ingegnere che discende da una famiglia di sinistra non è una grossa novità: l’ex vicepremier e ministro degli Esteri si era pubblicamente espresso in favore della candidatura a sindaco di Francesco Storace e quest’ultimo ha presentato una lista in sostegno proprio di Marchini. La leader di Fdi può consolarsi con i sondaggi che la danno stabilimente davanti all’altro candidato, ai bagni di folla nelle periferie, e sembra aver “perdonato” il segretario del Carroccio per la “gaffe” sul voto al ballottaggio. Salvini aveva detto di essere pronto - in linea teorica, essendo residente a Milano - a votare la candidata grilllina Virginia Raggi al ballottaggio. «Si è montata una tempesta dal nulla, anche io ero caduta nella stessa trappola», ha commentato lei a margine di un incontro con i cittadini della Garbatella.

«Matteo sta venendo qui e farà campagna elettorale con noi, domani faremo una iniziativa insieme», ha aggiunto. Non stanno né con l’uno né con l’altra i dirigenti di Ala. La formazione di Denis Verdini, nata da una scissione da Fi, sostiene quasi dappertutto i candidati del Pd. Ieri l’ex coordinatore Pdl era a Cosenza per presentare una lista promossa da Giacomo Mancini, Pino Galati ed Ennio Morrone a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra, per quello che è stato ribattezzato come «l’esordio del Partito della nazione». Verdini nega di avere «patti politici» col premier, ma fa presente che sono ben «52 i senatori del centrodestra che sostengono le riforme del governo»...

di Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • Kallianos

    31 Maggio 2016 - 08:08

    Dove c'è un casino c'è Fini. Questo individuo è stato ed è l'artefice originario della dissoluzione del centro-destra. Soggetto da tenere lontano meglio se in gabbia. E invece spunta come un lombrico ad ogni occasione e da lombrico fa solo danni e inquina l'ambiente circostante.

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  • Leopard47

    21 Maggio 2016 - 16:04

    Forse avremmo un Italia con meno problemi se ti comportavida persona seria invece ti sei fatto usare come un burattino, siccome che hai la faccia come il culo non te ne frega niente degli Italiani.

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    • francoussnavy

      31 Maggio 2016 - 08:08

      Franco Esposito cosa vuol dire ....'' amare la Poltrona '' prima pugnali il MSI - poi pugnali il tuo alleato berlusconi con la complicità e promesse del kompagno napo .... poi ti emargino ed ora vorresti tornale all'ovile con il tuo odiato nemico ????? mi sa caro '' giuda '' che la storia non ha insegnato NULLA

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  • Leopard47

    21 Maggio 2016 - 15:03

    Caro Fini dopo quello che hai fatto e sopratutto in che modo lo hai fatto non meriti più niente devi solo andare a zappare la terra, VERGOGNATI!!!!

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  • primus

    17 Maggio 2016 - 20:08

    Solo due parole......ma che Dio lo fuxxxxi !!!!!

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