Cerca

La carriera del radicale

È morto Marco Pannella: la sua vita dalla A alla Z

È morto Marco Pannella: la sua vita dalla A alla Z

È impossibile concentrare e riepilogare il racconto di quasi settanta anni di vita pubblica vissuta intensamente, in prima linea fino all’ultimo e da protagonista. Qui di seguito proponiamo una breve mappa alfabetica, certamente non esaustiva, della storia politica, civile e sociale di Marco Pannella. A = Anti, avverbio che rappresenta l’essenza del credo politico di Pennella che si professava anticlericale, antimilitarista, antiproibizionista e nel contempo radicale, liberale, socialista, federalista europeo, nonviolento e gandhiano. B = Bavaglio: Una delle più celebri, discusse e celebrate trovate della comunicazione politica in Italia, è l’inquadratura fissa delle telecamera su Pannella che, insieme ai compagni di partito Bonino, Mellini e Spadaccia, nell’aprile del 1978 si presenta - imbavagliato e con cartello al collo nel quale attacca la commissione Parlamentare di Vigilanza - a una Tribuna del referendum sulla Rai per l’esiguità dello spazio informativo dato ai due quesiti sull’abolizione delle leggi speciali e del finanziamento pubblico dei partiti.

C = Carceri: argomento coniugato con la ’Giustizia-giustà che sono stati i temi vitali delle battaglie di Pannella e dei suoi compagni radicali, fin dalla fondazione del partito, culminate più volte negli scioperi della fame e della sete, nelle molteplici richieste di indulto e amnistia, allo scopo di sostenere la causa di una condizione detentiva più umana e del carcere come luogo di recupero e riabilitazione e non solo di segregazione.

D = Digiuno: strumento di lotta non violenta al quale ha fatto ricorso decine di volte. Il primo, rivelò in un’intervista, lo fece a Parigi sugli Champs-Elysees con l’anarchico Louis Lecoin, nel 1962, contro la guerra d’Algeria. Il più lungo andò avanti quasi tre mesi, dal 19 aprile al 20 luglio del 2011 per ottenere un’amnistia e alleviare le disumane condizioni di sovraffollamento nelle carceri italiane.

E = Esperanto, lingua internazionale e non etnica che i Radicali adottarono come strumento per «frenare i nazionalismi e l’attività discriminatoria» dei paesi forti sui deboli, anche per difendere «la biodiversità culturale», favorire il dialogo e la comprensione tra i popoli. Allo scopo di garantire queste finalità nel 1987 è stata fondata a Roma l’associazione la Era-Esperanto Radikala Asocio, che fa parte del Partito Radicale Transnazionale.

F = Frocio della politica. Una definizione che Pannella ha riproposto di recente a un convegno che si tenne in Campidoglio. L’origine di questa espressione risale però a un’intervista concessa a Playboy Italia nel 1975 e che Pannella aveva utilizzato per rimarcare la diversità delle sue scelte politiche. Niente a che vedere, in apparenza, con il suo orientamento sessuale, anche se Pannella in seguito ha confessato di aver avuto relazioni affettive nel corso della sua vita con tre o quattro uomini.

G = Giurisprudenza, laurea che ottenne all’Università di Urbino con il minimo dei voti. Qualche anno fa Pannella raccontò che, subito dopo la guerra, già impegnato in politica e nell’organizzazione di iniziative di disubbidienza civile, volle rispettare la promessa fatta alla madre, che lo avrebbe voluto ’dottorè. All’università di Urbino finì gli esami che gli mancavano e si presentò a discutere una tesi sulla costituzionalizzazione dell’articolo 7 e sui Patti Lateranensi, scritta dagli amici Paolo Ungari e Gianpiero Orsello, che lui non aveva nemmeno letto. Se la cavò con un 66/110.

H = Hashish, gratuitamente distribuito ai partecipanti di varie manifestazioni anti proibizioniste. Nell’ottobre 1997 a un’iniziativa per la liberalizzazione delle droghe eleggere, Pannella viene anche arrestato per la cessione di erba.

I = Ilona Staller: ennesima trovata della banda Pannella-Radicali. L’attrice di film hard di origini ungheresi, viene candidata alle elezioni e nel 1987 entra alla Camera sull’onda delle 20.000 preferenze raccolte, risultando la seconda esponente radicale più votata dopo Marco Pannella. Cicciolina può vantare anche un altro record assoluto: è la prima pornodiva a sedere in un Parlamento.

L = Lid, Lega Italiana Divorzio fondata nel 1966, strumento di pressione e di lotta che contribuì con altri alla vittoria nel referendum per difendere la legge Fortuna-Baslini.

M = Moratoria della pena di morte: una delle ultime battaglie internazionali sostenute da Pannella e dal Pr, insieme all’associazione Nessuno Tocchi Caino, sfociata nell’approvazione, da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, della risoluzione per la moratoria universale contro la pena capitale, ratificata nel novembre del 2007.

N = Negri Toni, il ’cattivo maestrò leader dell’autonomia operaia e imputato per numerosi reati di terrorismo, ottiene un seggio alla Camera nella lista del Pr alle elezioni del giugno 1983 e di conseguenza scarcerato. Rispondendo alle feroci critiche che vengono rivolte ai radicali, Pannella spiegherà in seguito che obiettivo della candidatura di Negri è duplice: ottenere la modifica della legislazione «speciale» che consente tra l’altro una carcerazione preventiva di oltre dieci anni e promuovere la riforma dell’immunità parlamentare.

O = Ostia. Come per Napoleone, anche Pannella ha i suoi cento giorni. Sono quelli - 100 giorni appunto - in cui Pannella resta alla guida della XII circoscrizione del comune di Roma, geograficamente niente altro che Ostia, tradizionale località balneare dei romani.

P = Partito Radicale: creatura politica di cui Pannella è stato tra i fondatori nel 1955, promosso dall’ala della sinistra liberale, fuoriuscita dal Pli e raccolta intorno al settimanale «Il Mondo» diretto da Mario Pannunzio.

Q = Quorum: per 20 volte (non considerando altri 4 ai quali i Radicali non hanno partecipato) i referendum non sono riusciti a raggiungere il quorum necessario per la convalida del quesito.

R = Referendum: dal 1974 a oggi i Radicali ne hanno promossi 110, raccogliendo in totale più di 63 milioni firme. La Corte Costituzionale ne ha bocciati 48, mentre il Parlamento è intervenuto approvando 8 nuove leggi, che hanno impedito ai cittadini di esprimersi. Gli italiani hanno potuto votare per 47 referendum promossi dai Radicali e per 35 volte hanno prevalso i «sì», ottenendo maggioranze che sono andate oltre il 90%.

S = Senatore a vita: da Bertinotti a Cicchitto, dai centristi agli ambientalisti, ormai si è perso il conto degli appelli fatti da partiti e esponenti politici per la nomina di Pannella a senatore a vita. Nel 2015 anche il consiglio regionale del suo Abruzzo, ha approvato una risoluzione in cui si chiede a Sergio Mattarella di concedere l’agognato laticlavio al leader radicale. Sollecitazioni che erano tornate di attualità nella parte finale della vita del leader radicale, con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

T = Teleroma 56, una delle prime emittenti televisive italiane, ideata e promossa dall’architetto Bruno Zevi e dal professor Guglielmo Arcieri alla fine degli anni ’70, megafono delle battaglie radicali e palcoscenico degli interminabili fili diretti serali e notturni nei quali Marco Pannella interloquiva (e non di rado litigava) con gli ascoltatori.

U = Urina. Il 19 aprile del 2002, ricorre a una protesta choc. Nel mezzo del quarto giorno di sciopero completo della sete, indetto per protestare contro le reiterate fumate nere nell’elezione di due giudici costituzionali di nomina parlamentare, Pannella - avvisato dai medici delle gravi complicazioni a cui sta andando incontro a causa della disidratazione - decide di bere, in diretta televisiva, la sua urina per «garantirsi - dirà - altre 24 ore di vita». Un gesto che ripeterà il 2 luglio, dopo 120 ore di sciopero della sete e 84 giorni di digiuno, davanti al congresso del Partito radicale.

V = Verdi o Liste Verdi. C’è un pò di Marco Pannella nella storia elettorale degli ambientalisti in Italia. Varie fonti riportano infatti che l’assemblea costituente di Vado Ligure nel 1986 che raggruppa in un unico soggetto le tante sigle della galassia ambientalista, adotta il simbolo del Sole che Ride, lascito del Movimento anti-nuclearista danese ai Radicali italiani, che Marco Pannella ’regalà alla neonata federazione dei Verdi.

Z = Zambia, ricorda un’altra delle sue innumerevoli scelte controcorrente. Il 19 settembre del 1988, alle Olimpiadi di Seul, la nazionale azzurra di calcio che annovera gente come Tacconi, Virdis Carnevale, Mauro, Ferrara e Tassotti, perde 4 a 0 con i Chipolopolo, ovvero «i Proiettili di Ramè, come vengono soprannominati i calciatori centrafricani in maglia arancione dello Zambia. Pannella sbertuccia un pò i viziati milionari del nostro calcio, surclassati per corsa e tecnica, e devolve - a titolo di riconoscente omaggio per esaltare l’impresa - lo stipendio di parlamentare ai giocatori zambiani.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog