Cerca

Il pizzino

Sallusti avverte Salvini e Meloni: "Cosa dovete fare se volete vincere"

Sallusti avverte Salvini e Meloni: "Cosa dovete fare se volete vincere"

Un avvertimento, o un'offerta: guardate l'Austria e scegliete Silvio. Nel suo editoriale sul Giornale Alessandro Sallusti scrive una sorta di lettera aperta a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, sull'onda della sconfitta di misura al ballottaggio delle presidenziali austriache del nazionalista Hofer. Il leader di destra, secondo per una manciata di voti dietro al verde Van der Bellen, scrive Sallusti, "non era un pericolo per l'intera Europa" e le sue politiche anti-immigrazione selvaggia e anti-euroburocrazia "sono compatibili con la democrazia". Allo stesso modo, Salvini e Meloni non sono "portatori di valori razzisti e xenofobi". Però, spiega Sallusti, quanto successo a Vienna e dintorni (e in Francia) deve servire loro da lezione. "In entrambi i casi i partiti nazionalisti hanno vinto in maniera convincente il primo turno elettorale ma non hanno retto alla prova del ballottaggio. E il motivo è semplice: se tutti gli elettori moderati, di destra e sinistra, convergono su un unico candidato, per le Le Pen e gli Hofer d'Europa non c'è possibilità di vittoria". La soluzione, per Salvini e Meloni, è semplice: rinunciare a livello nazionale al loro tandem solitario (idea "che io penso stupidamente perdente") proposto a Roma per le amministrative. Perché le ali estreme, sottolinea il direttore, "sono sì capaci di intercettare meglio di altri le paure e i problemi della gente, ma per vincere hanno bisogno di allearsi con qualcuno che tranquillizzi e garantisca quella parte di elettorato spaventato o scettico di fronte a parole d'ordine così nette e a volte dure". Come è accaduto con il secessionista Bossi e il postfascista Fini, insomma, serve Silvio Berlusconi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    25 Maggio 2016 - 07:07

    Sallusti allucinante: alla fine, serve sempre Berlusconi. Nel film di Elio Petri "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" (1970), gli anarchici urlano alla Polizia "Servi dei Padroni". A distanza di 46 anni, questa efficace battuta si addice perfettamente a Sallusti, che, come nella parodia di Emilio Fede al Bagaglino di Roma, invoca l'immagine salvifica di Silvio.

    Report

    Rispondi

  • tingen

    24 Maggio 2016 - 11:11

    Per gli elettori moderati gli attuali leader di centrodestra sono inadeguati, Berlusconi dopo oltre 20 anni di politica è perdente e in caduta libera, vedasi flop scelte a Roma e altrove; Salvini è ritenuto inadeguato dagli elettori moderati perché vicino a Le Pen e Putin. Il centrodestra può ritornare vincente solo selezionando NUOVI LEADER ATTRAVERSO LE PRIMARIE.

    Report

    Rispondi

  • COUNSELOR

    24 Maggio 2016 - 11:11

    Direi piuttosto che è Berlusconi che deve rinunciare a nuovi inciuci con Renzi se vuole vincere con Salvini e Meloni.

    Report

    Rispondi

    • gianni_miotto

      24 Maggio 2016 - 13:01

      Quello a cui Berlusconi non rinuncerà mai sono i propri interessi personali che ha fatto con il PDL. La Lega e F.lli d'Italia erano alleati, per opportunità sono all'opposizione ma si riuniranno ancora insieme sempre per gli affari propri. Poveri elettori !!!!!!!!

      Report

      Rispondi

  • gianni_miotto

    24 Maggio 2016 - 11:11

    Se Lega Nord e F.lli d'Italia sono oppositori del Governo Renz, come fanno a unirsi aForza Italia di Berlusconi che nei fatti è sostenitore di Renzi? E' un inganno. L'elettore della cosiddetta destra è proprio così ottuso?

    Report

    Rispondi

    • bruno osti

      24 Maggio 2016 - 18:06

      quali fatti? stanno votando contro a tutte le proposte del Governo, anche dopo averle, all'inizio, concordate!

      Report

      Rispondi

Mostra più commenti

blog