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La deputata forzista

Laura Ravetto si confessa: le nozze col Pd e quel progetto...

Laura Ravetto si confessa: le nozze col Pd e quel progetto...

Laura Ravetto è una che crede nei matrimoni. Nel suo, in programma il 4 giugno, con il collega deputato del Pd Dario Ginefra. E in quello del centrodestra. Che, dopo questa crisi passeggera, tornerà unito ricalcando il "modello Milano": ne è sicura la deputata di Forza Italia. Da presidente della Commissione Schenghen è stata una delle prime a lanciare l' allarme dei profughi in arrivo da Africa e Medio Oriente. Però poi all' incasso (elettorale) va sempre Salvini.

«Sì, sono stata la prima a lanciare l' allarme. Non sui profughi, ma sui migranti economici. Oggi se ne vedono i risultati. Non so se qualcuno incassa voti da questa emergenza, certamente a perderci è l' Italia. Premesso che il mio lavoro alla Commissione Schengen non è fatto per un tornaconto elettorale, ma per dovere istituzionale e politico, anche se il vantaggio di una campagna contro l' immigrazione clandestina fosse solo per Salvini, considero il leader della Lega un centravanti molto potente del centrodestra. Non un avversario. Se fa gol lui è per tutta la squadra. Quindi la cosa non mi disturberebbe affatto».

Dicono sia sbagliato lucrare consensi sulla paura degli italiani e che non sia in atto un' invasione. Però chi critica la politica di accoglienza del governo non ha tutti i torti.
«Gli unici a lucrare sull' immigrazione sono quelli che si spartiscono una torta pagata con le tasse dei cittadini di 3,5 miliardi di euro per la cosiddetta "accoglienza migranti". Se penso che per la lotta alla povertà si spende un sesto, mi sale la rabbia».

Immigrazione, sicurezza, economia. La sensazione è che Forza Italia abbia difficoltà a imporre la propria agenda all' opposizione, a essere visibile. È così?
«In un periodo in cui a chi più alza la voce è data maggiore visibilità, certamente si ha questa impressione. Tuttavia ritengo che le proposte politiche debbano essere basate su buonsenso e non sui decibel. In più Renzi è stato abile a far credere che a lui non ci fosse alcuna alternativa possibile, ma anche su questo tema il centrodestra lo sta smentendo. Faccio un esempio su tutti: Milano. Sembrava che non ci fosse alternativa a Sala e guardi che miracolo sta facendo Stefano Parisi».

Dopo la fine del Patto del Nazareno, Fi sembra essersi un po' eclissata. Non collabora più con Renzi, ma non attacca mai frontalmente l' esecutivo.
«L' errore più importante che ha fatto la sinistra negli anni di governo Berlusconi è stato basare le sue campagne elettorali e la sua azione politica sulla criminalizzazione del leader del centrodestra. Io non credo al confronto politico personalizzato. La nostra posizione esiste e si basa - correttamente a mio avviso - su una visione alternativa della società».

Il centrodestra andrà diviso alle Amministrative. Tra un anno probabilmente ci saranno le Politiche. Con quale coalizione?
«Per me vale il "modello Milano". Due sono i punti su cui esso fa leva e su cui dovrà basarsi il centrodestra del futuro: essere uniti e avere un traino che rappresenti tutto il centrodestra. Uniti possiamo vincere, divisi perdiamo sicuramente.
Questa è una affermazione palese, ma non banale».

Forza Italia è in caduta nei sondaggi. Giocoforza non tutti i parlamentari uscenti saranno rieletti. Se si voterà con l' Italicum, la corsa sarà ad accaparrarsi un posto come capolista. Voleranno coltelli?
«In realtà Forza Italia è in crescita, lo avete scritto anche voi. Addirittura la scorsa settimana i sondaggi hanno sancito che il centrodestra unito è al 36%, un punto sopra il centrosinistra. Poi è chiaro che l' Italicum da una parte porterà necessariamente alla creazione di una lista unica per essere competitivi; dall' altra, se permarranno i capilista, certamente voleranno coltelli. Non tanto a casa nostra, forse più in casa d' altri: immagino già la guerra tra coloro che pensano di essere garantiti da Renzi e quelli che pensano di non esserlo. Comunque credo che avremo delle sorprese sull' Italicum, non sono certa che rimarrà esattamente così...».

Chi farà le liste? La volta scorsa toccò a Verdini. Adesso sarà Maria Rosaria Rossi?Lei che rapporto ha con il cosiddetto cerchio magico?
«Non esiste alcun cerchio magico, questa è una narrazione che serve più che altro a seminare zizzania all' interno del nostro partito. Le liste dovranno deciderle il più possibile gli elettori. Poi non prendiamoci in giro: se rimarrà l' Italicum decideranno i segretari e i presidenti di partito. E quindi in Forza Italia uno solo, come è sempre stato: Berlusconi».

Prima la linea ondivaga sul Nazareno, ora il tira e molla su Bertolaso. C' è chi accusa Berlusconi di aver perso capacità di analisi politica. È così? O semplicemente la politica non è più in cima alle sue priorità?
«I critici di Berlusconi hanno sempre detto che sbagliava, salvo poi scoprire che sbagliavano loro».

L' addio di Verdini le dispiace?
«Continuo a considerare Verdini un protagonista del centrodestra e pertanto continuo ad auspicare che si ritorni tutti uniti. Se siamo al 36% già ora, con altre forze possiamo andare anche meglio».

A ottobre si vota per il referendum sulle riforme costituzionali.
Un testo che avete contribuito a scrivere (almeno in prima lettura) e che ricalca molto la riforma berlusconiana del 2006. Ma Fi è pronta a unirsi al comitato per il No. Con Rodotà e la Camusso… «Non dobbiamo cadere nel tranello del governo. Quello cioè di parlare del referendum a quindici giorni dalle Amministrative. C' è il tentativo di utilizzare l' argomento come arma di distrazione di massa. Adesso si vota per i Comuni e qui si misurerà anche la forza trainante del governo sui candidati. E secondo me avremo delle grosse sorprese. Detto questo, la legge del 2006 era una riforma ben diversa rispetto a questa. Tuttavia non voglio nascondermi: io sono tra quelli che avrebbero voluto che tutte le forze politiche insieme rifacessero la Carta costituzionale. Ma non accetto che oggi mi si venga a dire che la nuova Carta elimina il bicameralismo paritario. E domando: se veramente è così come ce la racconta Renzi, perché quando si descrive l' iter delle leggi nel nuovo testo della Carta, il Senato viene nominato ben cinque volte? E mi chiedo ancora: siamo certi che questo nuovo Senato non venga trasformato in un salvacondotto per consiglieri regionali? Su questo ci sarà una riflessione di tutti».

A proposto di Nazareno, c' è poi quello del "cuore". Inteso come quello delle coppie trasversali formatesi in Parlamento. I maligni dicono che De Girolamo-Boccia siano in crisi, lei e Ginefra state per sposarvi… «Libero amore in libero Stato! Io e Dario condivideremo la vita, ma in Parlamento, stia certo, siamo su fronti molto diversi. Il mio elettorato l' ha ben capito e anche il suo: si figuri che quando andiamo in giro insieme, la gente, dopo avermi visto in tv, mi ferma per strada e mi dice: "Vada avanti, li distrugga quei comunisti!". Poi si rivolge a Dario dicendo: "Scusi eh, scusi…". Per quanto riguarda le chiacchiere su De Girolamo-Boccia, tendo a non ascoltare i maligni. Segua il mio esempio».

Una domanda che le avranno fatto mille volte: perché donne di destra scelgono uomini di sinistra. E viceversa?
«Premesso che non so quanto questa regola sia la generalità. Io credo che succeda perché la diversità è una ricchezza. E comunque non ho scelto Dario per il suo partito. Mi hanno colpita la sua personalità e la sua integrità».

Che tipo di matrimonio sarà il vostro? Secondo le tradizioni luculliane del Sud? O lo stile del Nord? Mi dia qualche dettaglio sulla cerimonia… «Io sono veramente nordica. Detto questo, punto sull' effetto sorpresa e non le dico niente».

Solo qualcosa.
«Saranno tipici del Sud il contesto, il castello di Monopoli, e il menù a base di pesce. Dal Nord arriverà la selezione musicale: tanta musica Anni Ottanta come ai tempi d' oro della San Babila milanese!».

I Duran Duran. Da veri "paninari".
«Sì. Ma più roba tipo "Ungry like the wolf" che "Wild boys!"».

Lei appare una donna molto grintosa e decisa, quasi imperturbabile. Riuscirà a versare una lacrima sull' altare?!
«Come appaio?! Io sono grintosa, decisa e imperturbabile! Nessuna lacrima, il matrimonio è una festa, dove si deve ridere e ballare».

Niente commozione?
«Zero. Non piango mai ai matrimoni, si figuri se mi commuovo al mio».
Anno 2020, quale di questi tre scenari è più plausibile: A) Ravetto è al governo con Berlusconi premier per la quinta volta; B)

Ravetto e Ginefra sono in Parlamento nello stesso partito renziano; C) Ravetto è tornata a fare l' avvocato, ha una casa, un marito e due bambini.
«Io punto sullo scenario D: Ravetto ancora battagliera in Parlamento e - cosa più difficile ma ci proverò - anche madre».

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • RatioSemper

    01 Giugno 2016 - 16:04

    Credo che per facilitare un'alleanza con Salvini FI dovrebbe sicuramente dar poco spazio a personaggi come Ravetto, Comi, Tajani e tanti altri .....in particolare se spendono parole buone per gente come Verdini!

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  • gianni1946

    gianni1946

    26 Maggio 2016 - 00:12

    Politica marcia,,,,

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  • corrgio

    25 Maggio 2016 - 14:02

    Ripetendo quanto scritto alla Biancofiore ieri in merito ai risultati delle elezioni a Bolzano, non posso che augurarmi che intervenga qualcuno che abbia un minimo di acume politico per far piazza pulita di chi non ha ALCUNA IDEA POLITICA ma solo interessi o intrallazzi personali in contrasto con la visione politica del centrodestra. Ogni riferimento alle "compagne" di "compagni" quali la fresca accoppiando Ravetto o la stabilizzata De Girolamo è puramente voluta. Come si fa a votare centrodestra con questi personaggi ? (Aggiungendo i vari Gasparri, Matteoli & compagnia di giro al servizio di interessi di lobbies per poi essere buttati nella spazzatura, vedi Federfarma che non ritenendo più utile lo "zerbino" Gasparri lo sistituisce con gli "zerbino" del PD).... Che schifo !

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  • pestifero

    25 Maggio 2016 - 14:02

    scusate l'ignoranza ma cosa significa presidente del progetto Schengen??? Di preciso cosa farebbe?

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