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Pezzopane seduce Napolitano: cosa gli fa fare

Pezzopane seduce Napolitano: cosa gli fa fare

Stefania Pezzopane, senatrice Pd ed ex presidente della provincia de L' Aquila, ha sicuramente doti di fascino eccezionali, per quanto non evidentissime al primo approccio. Da un paio di anni il suo nome è fra più gettonati dalle trasmissioni tv e dalla stampa specializzata in gossip per la relazione sentimentale con un toy boy, con 24 anni in meno e un metro d' altezza più di lei: l' ex modello e spogliarellista Simone Coccia Colaiuta. I due - raccontano le cronache rosa - avrebbero deciso di sposarsi presto in un castello, superando pure un presunto tradimento di lui, pizzicato a sbaciucchiarsi con una bionda coetanea (pare fosse uno spot). Nell' attesa del fatidico sì la vulcanica Pezzopane con repentina metamorfosi si è trasformata in seduttrice di old boy. E nella sua rete ha catturato niente meno che l' ex bi-presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di 35 anni più anziano della Pezzopane. Intendiamoci, fascinazione assolutamente intellettuale in questo caso, ma resta il fatto che la senatrice Pd promessa sposa al giovine macho è la sola che fin qui sia riuscita a convincere Napolitano da quando non è più al Quirinale a firmare una comune proposta di legge da peone della politica: la n. 2355 appena trasmessa alla commissione cultura del Senato.


Sembrerebbe innocua, e perfino lodevole fin dal titolo: «Istituzione dell' anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni della morta di Ovidio». Publio Ovidio Nasone fu poeta romano vissuto fra il 43 prima e il 18 dopo la nascita di Cristo. Cantore dell' innamoramento, anche peccaminoso dell' arte del sesso, dei tradimenti e delle metamorfosi del genere umano, non per questo Ovidio interessa la nostra Pezzopane. Assai più per i suoi natali, in quel di Sulmona, cittadina nel cuore del suo Abruzzo, celebre soprattutto per i deliziosi confetti che lì si producono. La senatrice Pd sarà stata pure ipnotizzata dall' Ars amatoria di Ovidio, più prosaicamente però coglie l' occasione per dirottare via poesia un bel canestro di fondi pubblici nella terra che l' ha eletta a Palazzo. Per farlo non bada a sfarzo e spese: dalla costruzione a Sulmona di un Museo per Ovidio e di un parco letterario in suo onore, alla ricerca scientifica per scovare inediti e reinterpretarli, ai bandi di concorso nelle scuole, fino alla previsione di due gemellaggi in Italia con la città di Roma (dove il poeta visse) e in Romania con la città di Costanza (l' antica Tomi) dove il poveretto fu esiliato da Augusto e in grande tristezza morì. Tutto coordinato da un comitato promotore delle celebrazioni ovidiane che secondo la Pezzopane dovrebbe essere presieduto dal premier italiano, e composto dal presidente della Regione Abruzzo, da due parlamentari eletti in quella Regione (magari lei stessa), dal sindaco del comune di Roma e da esperti a vario titolo.
Ciliegina sulla torta, un finanziamento pubblico da 10 milioni di euro in due anni, su cui concorda con la sua firma anche Napolitano, che da presidente della Repubblica fu assai più sparagnino. Nulla da dire sulla rilevanza di Ovidio nella storia della letteratura latina, però se metti insieme i finanziamenti dello Stato a comitati celebrativi di centenari, millenari e così via degli ultimi 10 anni non arrivi nemmeno alla metà di quella cifra che si vorrebbe fare piovere ora sulla cara Sulmona.
Qualche esempio? La somma più alta negli ultimi dieci anni è stata 228 mila euro, destinata al comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Camillo Benso conte di Cavour. Per il centenario della Confindustria, 120 mila euro. Per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri stanziati invece 100 mila euro. Per i cento anni dalla nascita di Cesare Pavese 80 mila euro.
Per i 500 anni dell' Orlando Furioso 70 mila euro. Stessa cifra per celebrare i 100 anni della nascita di Aldo Moro, e i 100 della nascita di Giorgio Bassani, lo scrittore de Il Giardino dei Finzi Contini. Per i 100 anni della nascita di Indro Montanelli si sono trovati solo 50 mila euro di finanziamento statale. Ancora meno (26.871 euro) per i centenari di Carlo Bo, Nino Rota e Pellegrino Artusi.
Cifra identica per celebrare i 500 anni dalla nascita di Giorgio Vasari, l' architetto che disegnò gli Uffizi di Firenze, il pittore che affrescò il Salone dei Cinquecento a palazzo Vecchio, e soprattutto il primo storico dell' arte che narrò la bellezza italiana nel suo celebre «Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri».
Dieci milioni di euro per Ovidio e Sulmona sono dunque pioggia di quattrini non comune in tempi di crisi della finanza pubblica. Ma l' arte seduttoria della Pezzopane ce l' ha fatta.  Catturando nella sua rete oltre all' imprevedibile Napolitano, anche Sergio Zavoli, Walter Tocci e Mario Tronti.
Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • saritaboni

    31 Maggio 2016 - 21:09

    Donna nana? tutta tana!

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  • Elio De Bon

    26 Maggio 2016 - 12:12

    Caro Libero ma tu non puoi mettere in contemporanea le foto di queste 2 M...de rosse. Qualcuno potrebbe citare la redazione per addivenuti incubi notturni!

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  • gianni modena

    26 Maggio 2016 - 09:09

    e' stronza che di piu' non si puo ? basta guardare la faccia .

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  • gianni1946

    gianni1946

    26 Maggio 2016 - 00:12

    Che cesso di donna,,,, auguri e figli maschi,speriamo siano più belli della mamma,,,

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