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Affari di famiglia (svelati)

Così ha umiliato suo marito Andrea. Bechis: "So una cosa sulla Raggi..."

Virginia Raggi

La passione politica? Era la sua. Lei l’ha seguito, gli ha fregato il posto e ha fatto carriera. Ora è quasi una diva. Lui sgobba tutti i giorni, appena può si carica il figlio sul sellino e sgambando lo porta in giro per Roma. Una fatica, perché non abitano in un quartiere facile: per raggiungerlo bisogna perfino scalare un monte, il solo della capitale. Lei ha molto da fare, e passa da una tv, a una radio, a una riunione. E di tanto in tanto infila un viaggetto a Milano dove le organizzano tutto per benino. Lui passa il tempo a fare il tifo per lei, senza se e senza ma. Lei si racconta. Anche nella vita privata, e non cita mai lui. Narra del figlio, e sembra sia nato sotto un cavolo, perché il padre non viene citato mai. Sta nell'ombra, assediato dai paparazzi che cercano lei. Scherza, sopporta. Manda giù amaro, perché lei ha ammesso che la coppia sta vivendo con dolore qualche difficoltà e qualcuno si è pure inventato un altro amore, con cui potrebbe fare coppia in politica e nella vita privata. Lui trangugia, sopporta, pedala, e ancora oggi magnifica lei come un innamorato al primo giorno. Un eroe. Il vero eroe segreto della campagna elettorale di Roma: Andrea, il Raggio nascosto.

È il marito di Virginia Raggi, la candidata del Movimento 5 Stelle per la carica di sindaco della capitale. Lei il politico del momento, nel bene e nel male. Lui semplicemente non esiste. Pochi sanno che si chiama Andrea Severini, e fa il regista radiofonico in un network importante. Non lo sanno, perché di lui nessuno parla. Nemmeno lei. La Raggi ha da poco aperto un suo sito Internet da candidata sindaco di Roma. Lì si racconta ai possibili elettori. Una sorta di curriculum personale, che non è esattamente la sua specialità. In quello professionale si è dimenticata un paio di esperienze non di pochissimo conto. In quello personale si è semplicemente dimenticata il marito, e c’entra poco che oggi siano in crisi: marito lo è stato per lunghi anni e pure papà in servizio dello splendido bambino. Virginia però l’ha sbianchettato dalla sua biografia, e scrive: «Sono nata a Roma 37 anni fa, cresciuta nel quartiere San Giovanni-Appio Latino e diplomata al liceo scientifico Isacco Newton. Oggi vivo nella borgata Ottavia, sulla Trionfale, insieme a mio figlio Matteo». Sembra una ragazza madre. Lui non c’entra mai. Prosegue lei: «Non mi è mai mancata la determinazione. È quando nasce mio figlio che, dovendo dribblare le auto con il passeggino, fra marciapiedi inesistenti, macchine parcheggiate in seconda fila e parchi abbandonati, che ho iniziato a a interessarmi alla cosa pubblica».

Prima di diventare la candidata Raggi lei stessa aveva raccontato un’altra storia: fu Andrea, il Raggio nascosto, a sentire per primo il sacro fuoco della politica. Fu lui ad appassionarsi al nascente Movimento 5 Stelle. Sempre lui, insieme a un amico, a coinvolgere anche lei nel 2011. Nel 2013 furono entrambi candidati nella lista M5S al comune di Roma. Lei risultò prima con 1.525 preferenze. Lui solo ventisettesimo, con 124 voti. Quel giorno si compì il destino. Lei un missile lanciato sul Campidoglio, lui il Raggio nascosto. Lei sfida le telecamere e i salotti televisivi. Lui si difende, e anche alla grande con una certa ironia dalle difficoltà del momento.

Come il 20 maggio scorso, quando uscendo di casa in bici con il bimbo di 6 anni, si è trovato decine di flash pronti a immolarlo. Andrea ha scherzato sui social network: «Dico ai paparazzi che oggi m’anno fotografato all'uscita di casa e in bici con mio figlio se mi possono girare le foto, che siano belle però... Ps. Che sgoob state cercando? Non ce l'ho con voi, ma con chi commissiona il vostro lavoro. Rassegnatevi: siamo persone normali, con i loro problemi giornalieri. Ripeto: al massimo esco in mutande in terrazzo, si può fare?». Il Raggio nascosto in questo tempo è il vero custode di quel focolare. E non prova nemmeno un pizzico di invidia per lei. Anzi, passa il tempo a fare il tifo, a supportare la sua campagna elettorale. «Volete conoscere Virginia? Stasera la trovate lì...», invita eroico. Me lo mettete in lista? In qualsiasi lista? Mi sembra grandioso, Andrea. Fatemelo votare, il Raggio nascosto.

di Franco Bechis
@FrancoBechis

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Commenti all'articolo

  • anna94

    05 Luglio 2016 - 16:04

    Ma perché sminuire sempre e comunque il lavoro di una donna per un uomo? Che cosa si evince da questo articolo? Che la Raggi si è permessa di fregare il posto ad un uomo? Non si merita quel ruolo perché donna? Avete mai fatto un articolo sulle mogli di Renzi, Berlusconi, Monti ecc... sottolineando come siano sempre state all'ombra dei mariti?

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  • sonkomunista

    13 Giugno 2016 - 00:12

    Pure la moglie del Presidente Napolitano non esisteva, le donne di Berlusconi esistevano per tutt'altra faccenda. La moglie di Enrico Letta Lei sa come si chiama? E la moglie di Marchini?

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  • marco53

    27 Maggio 2016 - 03:03

    Ma gli italiani si rendono conto che questa nullità può diventare a breve il sindaco della capitale di questa Repubblica delle banane? Gli italioti si stanno scavando la fossa da soli.

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