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Alla faccia della trasparenza

Raggi, spunta un conto segreto. Da dove prende i soldi la grillina

Virginia Raggi

L' avesse fatto qualcun altro, sarebbe finito sommerso dagli hashtag sul tipo "fuori-i-conti", "trasparenza", "voglioinomi". Proprio loro che stanno cacciando il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, per «scarsa trasparenza», che hanno aperto un sito www.tirendiconto.it e una sezione del blog di Beppe Grillo per rendere pubblici gli stipendi dei parlamentari, sono inciampati sulle regole per il finanziamento delle campagne elettorali, si muovono su un terreno dubbio.

Gli esponenti del Movimento 5 stelle non sono a rischio di violazione della Legge 515/1993 e nelle sue «successive modificazioni» in qualche paesello lontano, ma nella Capitale d' Italia. Gli articoli 7.3 e 7.4 della normativa scritta quando dalla Prima Repubblica si entrava nella Seconda, fatta apposta per evitare che qualche candidato si facesse pagare da altri la campagna elettorale o sostenesse delle spese "in nero", prevede che ciascun candidato, a qualunque livello, nomini un "mandatario".

Questo soggetto è il responsabile unico della «raccolta dei fondi» per il «finanziamento della campagna elettorale» ed è colui che individua un «unico conto corrente» bancario o postale, nell' intestazione del quale è specificato che «il titolare agisce in veste di mandatario elettorale di un candidato nominativamente indicato».

Cioè, se l' imprenditore A vuole finanziare il candidato B, può farlo esclusivamente con un bonifico su quel conto, che assume di fatto rilevanza pubblica ed è oggetto di una «rendicontazione» finale, che va depositata verso il Collegio regionale di garanzia elettorale presso la Corte d' Appello del capooluogo. Questo impedisce che l' imprenditore A possa finanziare la campagna superando i limiti di spesa o pagando direttamente i fornitori C, per dire.

Bene, il comitato elettorale della candidata del M5s a Roma, Virginia Raggi, sta invece aggirando questa regola. Sul sito della candidata che ha appena incontrato Beppe Grillo, www.virginiaraggisindaco.it, compaiono infatti due diverse opzioni: è possibile versare danaro "regolarmente " sul conto intestato al mandatario Andrea Mazzillo, ma si può anche contribuire attraverso un conto corrente Pay Pal.

Cosa è Pay Pal? Si tratta di una diffusissima, - perchè comoda e sicura - tipologia di conto online, che consente di utilizzare la propria email per pagare merci e servizi acquistati dal vivo o in Rete. È agile - e irrintracciabile - come una banconota e, ovviamente, può essere utilizzata per acquisti ovunque in giro per il mondo.

Può essere "appoggiata" su un conto corrente tradizionale, ma, sotto certe cifre, può pure non esserlo. Al Meetup di Bologna, gli «Amici di Beppe Grillo» ne avevano discusso a lungo, in un forum dal titolo «Paypal, Bitcoin e l' evasione fiscale...».
Già, perchè se caricato con soldi provenienti dall' estero poi spesi all' estero, il conto è un "fantasma" anche per il fisco.
Per verificare che non si trattasse di errore, un amico di Libero ha "regalato" un euro al Comitato elettorale Virginia Raggi, ricevendone la ricevuta di versamento. Anche questa non dà garanzie che i soldi finiscano sul conto corrente del mandatario, piuttosto che altro. Dove sarà finita la nostra moneta? Certamente, in ossequio a quella trasparenza che pretendono dagli altri, i cinquestelle pubblicheranno l' estratto conto, ma, intanto, #fuoriiconti!

di Paolo Emilio Russo

Riceviamo e pubblichiamo la rettifica di Virginia Raggi

La candidata a Sindaco di Roma per il MoVimento 5 Stelle, avv. Virginia Raggi, e il suo mandatario elettorale, Dott. Andrea Mazzillo, mi hanno conferito mandato per significarVi quanto segue in relazione all’articolo pubblicato online sul sito www.liberoquotoidiano.it in data 28 maggio 2016 con il titolo “Raggi, spunt5a un conto segreto. Da dove prende i soldi la grillina” a firma di paolo Emilio Russo.

In relazione a tale articolo su asserite irregolarità inerenti il conto paypal utilizzato per la raccolta delle donazioni per la campagna elettorale di Virginia Raggi alle amministrative di Roma2016, si rileva come il contenuto dello stesso articolo sia del tutto infondato e diffamatorio.

Nel pieno rispetto della normativa vigente, che consente l’apertura di un conto cotrrente postale e di uno bancario, il mandatario elettorale di Virginia Raggi, dott. Adrea Mazzillo, ha proceduto all’attivazione a suo nome di un conto postale e di un conto paypal, che confluisce, appunto, nel predetto conto postale, in assoluta trasparenza e senza che vi possa essere alcuna opacità, così come insinuato nell’articolo, sulla provenienza delle donazioni, il cui saldo contabile è aggiornato tempestivamente.

Pertanto, riservandoci ogni più opportuna azione contro chi alimenti notizie diffamatorie e calunniose, con la presente invito alla rettifica di quanto pubblicato.

avv. Paolo Morricone

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Commenti all'articolo

  • gescon

    29 Maggio 2016 - 11:11

    E voi che ne sapete di ciò che lei vende con PayPal ?

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  • Yossi

    29 Maggio 2016 - 10:10

    Evviva i nuovi servitori dello stato, non ci sono speranze questo è un paese perso.

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  • miraldo

    28 Maggio 2016 - 22:10

    M5s = truffatori................. alla pari dei loro compagni del pd

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    • Ruayhd

      24 Giugno 2016 - 12:12

      Non è tanto la fuga dei cervelli che mi preoccupa ma il fatto che molti lasciano qui il proprio corpo e tu sei uno di questi.

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