Cerca

Il Cavaliere da Arcore

Berlusconi: no a grandi intese
Ma con Bersani una legge elettorale
per fare fuori i 5 Stelle

Berlusconi: no a grandi intese
Ma con Bersani una legge elettorale
per fare fuori i 5 Stelle

Obiettivo centrato: nessuno potrà fare a meno di venire a patti con il Pdl. Silvio Berlusconi non nasconde la soddisfazione e ai suoi pochi ospiti riuniti ad Arcore ricorda la previsione fatta mesi or sono. Al Senato - questo il suo ragionamento - saremo determinanti, il Pd non avrà la maggioranza e dovrà bussare alla nostra porta. Porta che, viene spiegato, il Cavaliere è diponibile ad aprire per una collaborazione con Pierluigi Bersani ma solo sulle riforme, quelle istituzionali 'in primis' ma anche la legge elettorale e della giustizia. Per cambiare la Charta. Un no secco, invece, arriva a qualsiasi ipotesi di larghe intese o grande coalizione: non saremo certo noi, ha confidato ad alcuni interlocutori, a togliere le castagne dal fuoco al Pd.  L'ipotesi, della quale hanno parlato anche Roberto Formigoni e un ex Pdl come Albertini nei loro commenti a caldo sul voto, arebbe quella di andare in parlamento e lavorare Pdl e Pd assieme per cambiare la legge elettorale in cihiave anti-grillo. Poi, magari in autunno, far crollare tutto e ripresentarsi agli elettori dopo aver reso inoffensivo il Movimento 5 Stelle.

Ma la soddisfazione dell’ex premier riguarda anche la situazione interna al Pdl: le elezioni hanno confermato che solo io posso guidare i moderati, l’avesse capito prima Monti non avrebbe fatto questa figuraccia.   Tutte le mie previsioni, avrebbe ancora insistito il Cavaliere, si sono avverate e noi saremo ancora al centro dei giochi. Monti si è messo all’angolo da solo, si è reso assolutamemnte indeterminante. Non solo: per Berlusconi la grande sconfitta è anche l’Europa, la sua politica del rigore. L’analisi infatti è la seguente: il Pdl recupera in modo straordinario, come si affretta a sottolineare anche in sala stampa il segretario Alfano, e vincono i grillini, quindi vuol dire che gli italiani sono stufi dell’egemonia tedesca e dell’Europa del rigore. Quanto al risultato della Lega, Berlusconi non si aspettava un calo del genere, ma da un certo punto di vista la perdita di consensi del Carroccio - fatta eccezione per Lombardia e Veneto - fa gioco al Pdl, che non dovrà più sottostare ai diktat leghisti. Già nel pomeriggio Berlusconi è stato in contatto diretto via telefono con il quartier generale di via dell’Umiltà, ha sentito Alfano - stabilendo la linea delle dichiarazioni - e più volte Verdini.

A villa San Martino poche auto. Quella di Marina, quella di Piersilvio, quella di Alfredo Messina, il coordinatore delle questioni legali delle società di famiglia, Pasquale Cannatelli, amministratore delegato di Fininvest, Nicolò Ghedini, l’ormai storico avvocato. Mi avevano dato per morto, ora devono fare i conti con me, devono venire a bussare alla mia porta, 'gongolà l’ex premier, che 'rimproverà al Pd di non aver voluto la riforma presidenzialista: ora i grillini non ci sarebbero, avrebbe spiegato ai suoi interlocutori. Ed è proprio sul terreno delle riforme che il Cavaliere, come del resto dichiarato ufficialmente in campagna elettorale, si dice pronto al confronto con il Pd: un patto per cambiare la Carta e rendere 'inoffensivò il Movimento 5 stelle. Certo, viene spiegato, resta il timore che Bersani possa aprire a Grillo, che si possa raggiungere un accordo. Ma per il momento la 'sfidà berlusconiana a Bersani è di provare a fare il governo, nessuna stampella però dal Pdl.

No a larghe intese, no a governi a tempo per tornare al voto, anche se si fanno i nomi di Giuliano Amato, Franco Marini e Gianni Letta qualora il Pd decidesse seriamente di collaborare sulle riforme. Gli italiani si sono espressi, è la linea berlusconiana, e non si può riportarli subito alle urne. Per ora la linea ufficiale è affidata ad Alfano, ma il Cavaliere sarà ospite domani mattina della Telefonata di Belpietro e non è escluso che possa fare una 'apparizionè in qualche collegamento tv già nella tarda serata di oggi, magari nel salotto di Vespa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mariannadescalzi

    26 Febbraio 2013 - 11:11

    Completa l'opera e muori da grande politico che ha fatto di nuovo quasi vincere il tuo partito di troie e ruffiani e perdere l'Italia. Potresti quindi tirarti un colpo alla tempia e passare alla storia lasciando in pace il 70% degli italiani che ti aberra come la merda in bocca ?

    Report

    Rispondi

  • giofin

    26 Febbraio 2013 - 09:09

    Ecco fatto.....bel risultato, il bandito di Arcore ha di nuovo avvvelenato il pozzo-Italia: se non bevo io e solo io non beve nessuno. Non voleva vincere, lo sapeva che era quasi impossibile, ma voleva rendere ingovernabile il paese per non subire le giuste riforme (non le sue) tipo conflitto di interesse (ha recuperato solo grazie alle sue tv e giornali), riforma elettorale per tornare alla democrazia, ha sparso l'Italia di mine (restituzione imu, condono tombale) con chiaro metodo mafioso (voto di scambio). I suoi scagnozzi o conigli, senza alcuna dignità hanno subito da lui qualsiasi cosa, ma si sa, per potere e denaro si fa qualunque cosa. Una parte di italiani è purtroppo incapace di intendere e di volere, un altra parte condivide pesantemente i concetti di illegalità che rapppresenta il ducetto d'arcore. E adesso son proprio "uccelletti senza zucchero"....Auguri a tutti noi...

    Report

    Rispondi

  • giannistecca

    26 Febbraio 2013 - 09:09

    Complimenti Cavaliere, con il tuo scudo hai spuntato la lancia di Bersi che non sa più cosa fare. Condivido in pieno la proposta di fare assieme, ma in brevissimo tempo, una nuova legge elettorale e poi via al voto. E spero che agli Italiani passi nel frattempo la sbornia e tornino a ragionare con la testa anziché con la pancia o anche più giù. Sapete perché dico questo? Nella mia provincia per esempio i duri e puri della lega o meglio ex lega hanno votato tutti per Grillo: la differenza matematica viene subito all'occhio. Ecco l'elettorato ondivago che pensa sempre "tanto peggio tanto meglio". Senza pensare quello che diceva il principe di Salina : tutto deve cambiare .....perché nulla cambi.Ed erano i tempi di Garibaldi. Nulla di nuovo sotto il sole d'Italia, la più bella del mondo se non ci fossero gli Italiani. Quelli VERI purtroppo sono sempre stati troppo pochi.

    Report

    Rispondi

  • Maschiosfrontato

    26 Febbraio 2013 - 08:08

    Ma chi si crede di essere berlusconi? Può decidere lui che rappresenta 1/3 degli italiani delle sorti di un movimento che ha preso lo stesso numero di voti? E se grillo si alleasse con bersani per fare fuori il PDL, non direbbe forse che la libertà e la democrazia sono in pericolo?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog