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La grande attesa

Cavalli in corsa: il pronostico dagli ippodromi clandestini

Cavalli in corsa: ecco chi vincerà domani. Il sondaggio proibito che cambia tutto

La pubblicazione dei sondaggi elettorali è vietata dalla legge sulla par condicio. Però su internet non si sono mai fermate le "Corse clandestine dei cavalli", che, a ben vedere, assomigliano proprio a sondaggi "mascherati". Qualcuno - come, per esempio, Rightnation.it - si è preso la briga di raccoglierle tutte. Ecco cosa è emerso.

Il trionfo del Gran Premio di Strasburgo, due anni fa, è un ricordo lontanissimo. Oggi i quadrupedi della scuderia del Presidente hanno le zampe pesanti, sembrano stanchi, affaticati, in difficoltà. In vista delle corse nelle principali città italiane che si terranno domenica, infatti, la scuderia dove si parla toscano è quotata molto bassa da tutti gli scommettitori. In difficoltà a Milano - dove rischia di arrivare seconda e di perdere il girone di ritorno -, senza nessuna speranza a Napoli, la scuderia arranca nella Capitale e pure a Torino, dove vincerà, ma lo farà piuttosto male, soffrendo. Non basterà il risultato di Bologna per "salvare" la faccia.

Ma andiamo con ordine. La corsa più appassionante, dall' esito meno atteso, sembra quella che si svolgerà all' ombra della Madonnina. Il grande favorito della vigilia, Fan Salle, sembra aver perso via via smalto e ha dovuto subire la rimonta di Parisiènne: entrambi sono quotati a 37 possibilità di vittoria su cento. La vera sorpresa è che, sempre secondo gli stessi allibratori, quest' ultimo, potrebbe vincere 51 a 49 nella manche di ritorno, tra due settimane.

L' ippodromo delle Capannelle, nella Capitale, è più interessante per gli equilibri interni alla scuderia degli sfidanti del Presidente, coloro che un tempo si allenavano ad Arcore. La cavalla ultrafavorita, con il crime a Cinquestelle, dopo una serie di inciampi, è scesa a quota 26,5 e questo ha avvantaggiato il candidato maschio scelto personalmente dal Presidente, che è rimontato al 25%. Accederebbe lui alla manche di ritorno, seppur con scarsissime probabilità di vittoria. L' unica cavalla che sarebbe competitiva è quella allevata alla Garbatella, che corre sotto le insegne del Tricolore e che, potendo contare sul tifo di solo un parte della sua fanbase, si fermerebbe al 22% delle probabilità di vittoria seppur superando nettamente lo sfidante che si sposta da un ippodromo all' altro in Ferrari. Inutile dire che se i due cavalli avessero tirato nella stessa direzione, avrebbero conquistato il primo premio senza difficoltà. Si stima un buon risultato - 8 secondi - il cavallo che corre nella parte più a sinistra della pista.

La scuderia del Presidente sarà eliminata dalla gara alla prima manche anche nella corsa all' ombra del Vesuvio. Lì, infatti, corre in solitaria, spinto dal vento arancione che spira dal vulcano, il campione uscente, che fallisce il colpaccio di vincere alla prima manche, fermandosi al 42%, ma dovrà vedersela con lo sfidante-Scugnizzo che fu già battuto al gran premio di cinque anni fa, che corre a centrodestra della pista, che arriverebbe al secondo posto, con un tempo di 22, tre "minuti" davanti alla cavalla donna della scuderia Presidenziale. Il campione uscente vincerebbe comunque la seconda manche, stando agli allibratori.

Anche alla corsa di Torino per la scuderia del Presidente soffre più del previsto: il suo cavallo arriva primo, ma sarà costretto - per un soffio - alla seconda manche con lo sfidante di sesso femminile che viene dalla stalla a cinque stelle. Sempre una cavalla di sesso femminile, ma nutrita con l' erba fresca della montagna padana, è quella che darà del filo da torcere al campione uscente della corsa di Bologna. Pure lui, che pure corre in un luogo dove gli animali cresciuti tra le falci ed i martelli, avrà bisogno di correre per lo spareggio, visto che è quotato al 43,5 contro il 28 della sfidante.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    04 Giugno 2016 - 17:05

    andate a cavalcare, non a fare i giornalisti imbroglioni.

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