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Dominio a 5 Stelle

Comunali 2016, i risultati di Roma in tempo reale

Raggi Meloni

Il vero test della verità sul Movimento Cinquestelle si gioca a Roma, dove Virginia Raggi ha l'occasione di sbancare la capitale dopo aver chiuso il primo turno con più di dieci punti di vantaggio sull'inseguitore del Partito democratico Roberto Giachetti. Storicamente i grillini non fanno apparentamenti al secondo turno, ma non potranno essere ignorati tutti quegli elettori che al primo turno hanno espresso il proprio voto a chi come Giorgia Meloni e Alfio Marchini è rimasto fuori dai giochi. Per l'ex ministro della Gioventù sembra esser stato determinante il mancato sostegno, tra gli altri, di Forza Italia. Quei 12-13mila voti azzurri avrebbe di certo fatto comodo per strappare un biglietto per il secondo turno, ma il Cav ha preferito l'imprenditore Marchini, che proprio dall'accordo con l'ex premier sembra esser stato danneggiato. Lui stesso ai microfoni di Porta a porta ha detto a caldo che: "è mancato il civismo", quella parte di elettori che non avrebbero mai dato il loro voto ai partiti "tradizionali". Vederlo accanto ai candidati di Forza italia deve essere stato percepito come una sorta di tradimento del suo slogan "libero dai partiti", sul quale aveva tanto battuto.

Primi risultati - Secondo i dati ufficiali del Ministero degli Interni, con 1800 sezioni scrutinate su 2600, nella capitale Virginia Raggi è in testa con il 35,63%, seguita da un testa a testa tra Roberto Giachetti al 24,63% e Giorgia Meloni al 20,76%, indietro Alfio Marchini al 10,75% e Stefano Fassina 4,45%.

Exit poll - Secondo i primi dati dell'istituto Piepoli, gli exit poll danno in testa Virginia Raggi al 36%, seguita da Roberto Giachetti al 22%, Giorgia Meloni al 20% e Alfio Marchini al 13%.

Roberto Giachetti - Vicepresidente della Camera, ex radicale, Giachetti 'romano de Roma e romanista' è candidato per il centrosinistra dopo aver vinto le primarie lo scorso marzo. Classe 1961, conosce bene il Campidoglio essendo stato dal 1993 al 2001 capo segreteria del sindaco Francesco Rutelli, entrando nel novero dei 'Rutelli boys' assieme a Filippo Sensi, Paolo Gentiloni e Anzaldi, oggi tutti sostenitori di Matteo Renzi. Tra i fondatori della Margherita, nel 2001 ne diviene segretario cittadino di Roma ed è eletto per la prima volta alla Camera dei deputati. Viene confermato alle elezioni politiche del 2006 nelle liste dell'Ulivo e alle elezioni politiche del 2008 nelle liste del Partito Democratico. È di nuovo eletto parlamentare nelle fila del Pd nel 2013 e il 21 marzo diviene vicepresidente della Camera in quota Dem con 253 preferenze. Nel dicembre 2015 lascia l'incarico alla Comunicazione della Camera dei Deputati in dissenso con la presidente Laura Boldrini.

Giorgia Meloni - Nata a Roma nel 1977 nel popolare quartiere della Garbatella, Giorgia Meloni, candidata di Fratelli d'Italia e Lega Nord, inizia il suo impegno politico a 15 anni fondando il coordinamento studentesco 'Gli Antenati'. Nel 1996 diventa responsabile nazionale di Azione Studentesca, il movimento studentesco di Alleanza Nazionale e rappresentante al Forum delle associazioni studentesche. A soli 29 anni, nel 2006, Meloni viene eletta alla Camera dei Deputati nella lista di Alleanza Nazionale nel collegio Lazio 1 e dal 2006 al 2008 ricopre la carica di vicepresidente della Camera dei Deputati: la più giovane di tutta la storia della Repubblica italiana. Nel 2008 torna in Parlamento con il Popolo della Libertà e Silvio Berlusconi la propone come ministro della Gioventù: con i suoi 31 anni è il ministro più giovane della storia della Repubblica. Nel dicembre 2012 lascia il Popolo della Libertà per fondare, insieme a Guido Crosetto e Ignazio La Russa, il movimento politico 'Fratelli d'Italia - Centrodestra nazionale'. Dopo lo strappo con Silvio Berlusconi sulla candidatura a sindaco di Roma, con l'appoggio di Matteo Salvini, il 21 aprile 2016, Meloni decide di correre per la poltrona di primo cittadino in Capidoglio.

Alfio Marchini - Nato a Roma il 1° aprile 1965 da una famiglia di imprenditori romani, che operavano principalmente nel settore delle costruzioni, Marchini fa parte di una famiglia di partigiani con il nonno Alfio che ha guidato la Resistenza romana partecipando, tra l'altro, alla liberazione di Sandro Pertini da Regina Coeli e guadagnandosi l'Ordine militare d'Italia. Marchini è diventato il candidato di Forza Italia dopo lo strappo di Silvio Berlusconi con gli alleati Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Imprenditore dal 1989, dal 1998 guida le attività imprenditoriali della famiglia soprattutto fuori dall'Italia. Nel giugno del 1994 viene nominato, dai presidenti di Camera e Senato, membro del consiglio di amministrazione della Rai e dal luglio 1994 diviene presidente del Cda di Sipra, la concessionaria di pubblicità della Rai. A dicembre 1994 si dimette dall'incarico in Rai a causa del disaccordo sulla strategia aziendale e sulle nomine realizzate dall'allora governo Berlusconi.

Virginia Raggi -  Nata a Roma nel 1978 è cresciuta nel quartiere San Giovanni-Appio Latino. E' la candidata del Movimento 5 Stelle. Laureata in giurisprudenza all'Università Roma Tre oggi è avvocato civilista, nello studio Sammarco. Nel 2013 è stata eletta portavoce Consigliere Capitolino nelle liste pentastellate e in Campidoglio era membro delle Commissioni scuola, politiche sociali, cultura, politiche giovanili, Roma Capitale, politiche comunitarie e poi garanzia e trasparenza. Nel 2016 vince le primarie sul blog di Beppe Grillo e diventa la candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle per Roma.

Stefano Fassina - Anche lui romano nato nel 1966, Fassina è principalmente un economista, attualmente deputato di Sinistra italiana ed è stato viceministro dell'Economia in quota Pd sotto il dicastero di Fabrizio Saccomanni nel governo Letta. È stato editorialista de l'Unità e ha all'attivo numerose pubblicazioni di scienza economica anche in collaborazione con altri studiosi, fra i quali il più volte ministro Vincenzo Visco. Alle elezioni politiche del 2008 è candidato per il Pd, in quarta posizione, al Senato della Repubblica nella circoscrizione Liguria, ma non viene eletto. Il 24 novembre 2009 è scelto come responsabile nazionale Economia e Lavoro del Partito Democratico nella segreteria nazionale del neo segretario Pier Luigi Bersani. Nel 2010 è tra i fondatori della corrente dei cosiddetti "Giovani turchi", da cui prenderà tuttavia progressivamente le distanze, fino ad abbandonarla nel 2013. Il divorzio dal Nazareno lo porta poi ad abbracciare il nuovo progetto politico con Sel di Sinistra italiana.

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