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Gode Giggino

Comunali 2016, i risultati di Napoli in tempo reale

De Magistris

Non sono bastate le diverse visite fatte da Matteo Renzi in persona nel capoluogo campano perché il Partito democratico riuscisse nell'impresa di accedere al ballottaggio. A far rumore nel primo turno delle comunali di Napoli non è tanto il roboante risultato di Luigi De Magistris, sindaco uscente che ha raccolto più del 40% dei consenti, o il secondo posto che vale l'accesso al ballottaggio per il candidato del centrodestra Gianni Lettieri. Il tonfo del Pd napoletano sta nei numeri, complice una candidata che non ha mai rapito i cuori dei dem disillusi, anzi forse non li ha nemmeno intiepiditi. Non pervenuto l'improbabile candidato brianzolo del Movimento Cinquestelle, che difficilmente supererà il 10%.  

Primi risultati - I dati ufficiali del Ministero degli Interni, con 459 schede scrutinate su 886, vedono in lizza per la carica di sindaco, Luigi De Magistris al 42,08%, seguito da Gianni Lettieri al 24,10%, Valeria Valente al 21,66% e Matteo Brambilla 9,72%.

Exit poll - Secondo i primi dati dell'Istituto Piepoli, i primi exit poll danno in vantaggio Luigi De Magistris al 45%, seguito da Gianni Lettieri al 22%, Valeria Valente al 15% e Matteo Brambilla al 9%.

Luigi De Magistris - Attualmente sullo scranno più alto di Palazzo San Giacomo tenta di bissare il successo del 2011. Napoletano, 48 anni, un passato in magistratura, dopo aver lasciato la toga è entrato in politica con l'Italia dei Valori. Eletto al Parlamento europeo nel 2009, nel 2011 ha tentato e vinto la sfida napoletana appoggiato da Idv, Sinistra e liste civiche. In questi cinque anni di 'rivoluzione arancione' si è definito sempre un 'sindaco di strada' e ha usato parole particolarmente aggressive nei confronti del premier Matteo Renzi. A questa tornata amministrativa è sostenuto da 12 liste, tra cui Idv, partito del Sud, repubblicani, verdi e numerose civiche.

Gianni Lettieri - Per l'imprenditore candidato con il centrodestra, un "uomo del fare" come lo ha definito Berlusconi, si tratta di una rivincita: ha già tentato la corsa a sindaco contro de Magistris, finendo fuori gioco al primo turno. Sessant'anni, napoletano, è presidente e amministratore delegato della società d'investimento Meridie, e presidente della Atitech, azienda che opera nell'industria aeronautica. E' stato presidente dell'unione degli industriali della provincia di Napoli. Si definisce 'l'imprenditore scugnizzo', che è anche il titolo della sua autobiografia, gli piace correre - ha partecipato alla maratona di New York - e ha un debole per la sartoria napoletana. Si presenta con dieci liste: oltre a Forza Italia, ci sono Rivoluzione Cristiana, Fare città - che è la sua associazione - e diverse civiche.

Valeria Valente - Napoletana, 40 anni il prossimo settembre, laureata in giurisprudenza, è 'cresciuta' nel Pds e nei Ds. Consigliere comunale nel 1997 e nel 2001, nel 2006 è stata chiamata nella giunta Iervolino come assessora al Turismo e alle Pari Opportunità. Nel 2013 è stata eletta alla Camera dei deputati, nel 2016 ha tentato il ritorno al Comune ma da sindaca: si è candidata e ha vinto le primarie, non senza veleni, contro Antonio Bassolino. Mamma di Luca, confessa di essere una fan accanita di 'Un posto al sole'. Si presenta con 11 liste, tra cui Pd, Psi e Ala.

Matteo Brambilla - Nato 47 anni anni fa a Monza, ben lontano dal Vesuvio, Matteo Brambilla vive a Napoli dal 2006 ed è il candidato dei pentastellati. Si è avvicinato al movimento nel 2008, ai tempi delle proteste contro l'apertura della discarica di Chiaiano, dove vive ancora oggi. Alle primarie del M5S hanno partecipato 574 iscritti su circa 5 mila: Brambilla ha ottenuto il 48 per cento, ovvero 276 voti. Ha spiegato di voler tentare la corsa a sindaco di Napoli perché, "come diceva Totó, ogni limite ha una pazienza, e la pazienza, in questi anni nel vedere la città depredata e saccheggiata dai suoi amministratori" lo ha fatto arrivare al limite.

Marcello Taglialatela - Classe 1955, è il candidato di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale. E' stato consigliere comunale a Napoli con il Msi, assessore con An alla fine degli anni Novanta nella Regione Campania guidata da Antonio Rastrelli. Nel 2001 e nel 2006 è stato eletto con An alla Camera dei deputati, nel 2008 viene rieletto con il Pdl ma si dimette nel 2010 perché nel frattempo il governatore Stefano Caldoro lo chiama a far parte della giunta come assessore all'Urbanistica. Nel 2013 torna alla Camera con Fdi, che lo candida alla guida del Comune: corre con la lista del partito e con una civica.

Gli altri candidati - Altri cinque aspiranti sindaco sono in corsa. Luigi Mercogliano tenta la sfida delle urne con 'Il popolo della Famiglia', Martina Alboreto con 'Fratelli del popolo italiano', Domenico Esposito con 'Qualità della vita per Napoli'. Nunzia Amura è la candidata del Partito Comunista, mentre il Partito Comunista dei lavoratori ha messo in campo Paolo Prudente.

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