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Fassino vs Appendino

Elezioni comunali 2016: i risultati di Torino in tempo reale

Chiara Appendino

Il favorito resta il sindaco uscente Piero Fassino, ma le sue quotazioni dovranno essere radicalmente riviste dopo l'exploit della candidata grillina Chiara Appendino. Le prime proiezioni avevano dato la pentastellata addirittura in pareggio con l'ex segretario Ds, i dati reali l'hanno ridimensionata, per quanto al ballottaggio la partita è tutta aperta. Restano fuori dai giochi i due candidati di centrodestra, il leghista Alberto Morano leggermente in vantaggio rispetto a quello di Forza Italia Osvaldo Napoli. Le divisioni hanno sconfitto entrambi, in una situazione molto simile a quella romana.

Primi risultati - Secondo i dati ufficiali del Ministero degli Interni, con 785 sezioni scrutinate su 919, nel capoluogo piemontese il sindaco uscente, Piero Fassino è in testa con il 41,80% dei voti, seguito da Chiara Appendino, candidata del M5S, con il 30,91%, Alberto Morano con il 8,38% e Osvaldo Napoli con il 5,36%.

Exit poll - Secondo i primi exit poll dell'Istituto Piepoli, Piero Fassino vola verso il 45% delle preferenze, seguono Chiara Appendino con il 32%, Alberto Morano con l'8% cento dei voti e Osvaldo Napoli con il 5%.

Piero Fassino - Attuale sindaco della città, Piero Fassino, 66 anni, è in gara per ottenere il suo secondo mandato. Deputato dal 1994 al 2011, è stato ministro con D'Alema e Amato; dal 2013 è presidente dell'Anci e ha una lunga esperienza in politica estera. E' stato segretario dei Ds per 7 anni e li ha guidati nel 2007 alla fondazione del Partito Democratico. Ama la musica classica, i musical di Broadway e la letteratura. In queste amministrative è sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da Pd, Moderati, lista civica Fassino e Progetto Torino. E' dato per favorito al ballottaggio insieme alla candidata del M5S, Chiara Appendino.

Chiara Appendino - Trentuno anni, mamma da pochi mesi della piccola Sara, è la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle. E' in Consiglio comunale dal 2011 ed è vicepresidente della commissione Bilancio; si occupa del controllo di gestione dell'azienda della sua famiglia. Tifosa della Juventus, amante della montagna e dei viaggi è molto attiva sui social network. E' la vera novità di queste elezioni comunali e potrebbe finire al ballottaggio con Fassino.

Giorgio Airaudo - La candidatura di Giorgio Airaudo, deputato di Sel ed ex segretario regionale della della Fiom, è sostenuta dalla lista Torino in Comune, da quella civica Ambiente Torino, e da Pensionati e Invalidi Giovani Insieme. Airaudo, classe 1960, ha alle spalle una militanza tra i giovani del Pci, è obiettore di coscienza ed è perito elettronico. Nel gennaio 2013 ha accettato la proposta di Nichi Vendola di candidarsi con Sel, come indipendente, per la Camera dei deputati, insieme a Laura Boldrini. Nel novembre del 2015 ha deciso di candidarsi a sindaco di Torino. La vera novità è la decisione di avere accanto Eleonora Artesio, ex assessora regionale alla Sanità che, in caso di vittoria sarà una vera 'sindaca', "una prima cittadina alla pari - dice Airaudo - che sovrintenderà a tutti gli aspetti della vita della città dal punto di vista del riconoscimento delle donne".

Alberto Morano - Il notaio Alberto Morano è uno dei volti nuovi di queste elezioni. Classe 1958, è sostenuto dalla Lega Nord, dai Fratelli d'Italia e da una lista civica. E' un outsider della politica ma è stato 'investito' direttamente dal segretario del Carroccio, Matteo Salvini ("Lui è l'unica speranza per Torino", ha detto), durante una visita a Torino. Nelle scorse settimane c'è stato qualche momento di tensione con la stessa Lega: le sue posizioni sulla questione immigrazione erano sembrate troppo morbide, ma lui assicura: "Condivido pienamente la posizione di Salvini sul problema".

Gli altri candidati - In corsa a queste amministrative ci sono anche altri 13 candidati. Osvaldo Napoli è sostenuto da Forza Italia, Roberto Rosso è appoggiato da due liste civiche, dall?Unione Pensionati e dai Moderati in Rivoluzione (Mir). Marco Rizzo è candidato per il Partito comunista, Marco Rocca per CasaPound, Alessio Ariotto per il Partito comunista dei lavoratori. In corsa, poi, Roberto Viretta per Forza Nuova, Mario Cornelio Levi per l'Italia dei Valori, Guglielmo del Pero (lista civica), Anna Battista (lista civica), Vito Colucci (Popolo della famiglia), Lorenzo Varaldo (lista civica) Gianluca Noccetti (lista civica), Luigi Devoti (lista civica).

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