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Occhio ai numeri

Bechis e l'analisi del voto delle Comunali: chi perde, quanto e dove

Bechis e l'analisi del voto delle Comunali: chi perde, quanto e dove

Primi giudizi politici a metà dello spoglio delle elezioni comunali. Il risultato finale è ancora lontano, il bilancio però è già quasi definito. E Franco Bechis lo riassume in pochi numeri, incisivi. Un confronto (indicativo, non scientifico) con le ultime regionali per capire come sta cambiando il vento.

Pd in calo quasi ovunque - Il Pd, per esempio, chiude in testa a Torino e Bologna, due roccaforti sempre più traballanti, crolla a Roma ma soprattutto a Napoli, dove resta fuori dal ballottaggio. I numeri però dicono qualcosa in più: a Milano i dem aumentano di 3 punti (28%) ma si dimezza a Roma (17%) e a Napoli (12%) e perde 8 punti a Bologna (35%) e 7 a Torino (29%). 

Boom 5 Stelle - In molti casi il Movimento 5 Stelle riesce a scavalcare il partito di Renzi, mettendo a segno risultati in qualche modo storici. I grillini arretrano sì a Napoli (9%) e restano stabili a Milano (10%) ma crescono a Bologna (record, 16%), raddoppiano a Roma (35%) e aumentano di un terzo a Torino (30%).

Bagno di sangue azzurro - Capitolo centrodestra. Per Forza Italia è un bagno di sangue: perde 3 voti su 4 a Roma (ridotta al 4%), due voti su tre a Torino (4,7%), si dimezza a Napoli (9%) e tiene bene soltanto a Milano (20%), dove anzi aumenta di 8 punti. Proprio la scelta di Parisi, moderato in grado di mettere in un angolo la destra salviniana-meloniana, secondo molti analisti sarebbe la chiave di volta per Berlusconi per riprendersi la leadership del centrodestra anche a livello nazionale. Resta però il dubbio che Milano sia un'oasi felice per gli azzurri, non facilmente ripetibile in altri contesti (locali e nazionali). E la Lega Nord? Raddoppia a Milano (quasi il 12%), segno che un candidato moderato fa bene anche a Salvini, cresce anche a Bologna dove ha corso da sola con una candidata molto salviniana (10%), perde però due puntia Torino (quasi al 6%) e non sfonda a Roma (2,5%) mentre a Napoli ha rinunciato anche a proporre una sua lista. Segno che la quadra è ancora lontanissima.

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Commenti all'articolo

  • bardill

    06 Giugno 2016 - 23:11

    Il M5S non ha preso un solo comune al primo turno sui 125 con piu' di 15000 abitanti (il PD 12, piu' di tutti gli altri messi insieme) ed e' primo tra quelli al ballottaggio solo in 4 o 5 comuni, il PD in una cinquantina. Se questo e' un crollo... Se usciamo da Roma e Torino, il M5S e' ovunque irrilevante.

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    • maverick100

      07 Giugno 2016 - 11:11

      Da sole Roma e Milano valgono 100 citta' di piccole dimensioni

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  • nick2

    06 Giugno 2016 - 08:08

    Bechis, il vero ed unico perdente è il buffone in felpa che, dopo queste elezioni comunali, dovrà abbandonare l'idea di ottenere la leadership del centrodestra. Il vecchio puttaniere è troppo furbo per lui...

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  • RatioSemper

    06 Giugno 2016 - 07:07

    A Torino come al solito: i bravi eredi del comunismo "antico" di Torino sempre di corsa dietro Fassino e tanti altri a votare l'insipienza degli scalmanati 5S, protestatari a tempo perso e prodotti surrogati del Pd.

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  • gescon

    06 Giugno 2016 - 07:07

    Esito del voto : italiani popolo di sudditi. Preferiscono non votare. Centro sinistra : pochi in assoluto rispetto all'affluenza alle urne. Confermano la loro inclinazione gas. Amano farsi inculcare e li rivotano compatti. In una parola sono coglioni. Centrodestra : assenteisti stupidamente divisi a difesa della asserita propria identità. In sintesi autolesionisti teste di cazzo. Siamo messi proprio bene. ...... ed il boy scout gode e fotte.

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