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Guaio rosso

Fassino, gancio a cinque stelle. Chi è la ragazza che lo stende

Fassino, gancio a cinque stelle. Chi è la ragazza che lo stende

(...) Era nell'aria, il «Fassino smagrito», l' aria patibolare di un partito non più invincibile. Era previsto quest'arabesco elettorale, che intreccia a favore del l'Appendino - «la Giovanna d' Arco della pubblica moralità che non ci serve», definita da Fassino- sia i voti dei moderati orfani della destra; sia la rabbia - seppur sottotraccia rispetto a Milano o a Roma - delle periferie; sia la voce dei cassintegrati orfani della sinistra. Spacca la città in due come una mela, questo ballottaggio tra il sindaco uscente, a cui ha tirato la volata Renzi con la consueta retorica nuovista - «Voi siete la capitale del cambiamento» - e l' imprenditrice dei Cinque Stelle, bocconiana e cavouriana sideralmente distante dalla base sinistrorsa , «alla Paola Taverna» del movimento. (...) L' avvento dell' Appendino, tra le poche a non passare dalla forche caudine del voto on line grillino, ha, come si dice, sparigliato. Appendino è quella che, da consigliera, ha spulciato come una matta atti e liste, compresi gli affidamenti diretti degli incarichi del Comune sotto i 20mila euro. Ed è quella che annuncia di «decentrare» i servizi pubblici per vitare il degrado delle periferie; di snellire la burocrazia della macchina pubblica, tra digitalizzazione delle procedure e monitoraggio del lavoro dei dipendenti. Ed è anche quella che vorrebbe fare la sua giunta con un «bando di concorso» e che dice dell' avversario: «Fassino ha costruito una città-vetrina bella da vedere ma meno vivibile per i torinesi, specie quelli delle periferie».

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