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L'ex bomber e il pistolero

Forza Italia, a Milano un flop i candidati Massaro e Sicignano

Forza Italia, a Milano un flop i candidati Massaro e Sicignano

Nelle liste di Forza Italia per il Consiglio comunale milanese c'erano, accanto ai politici di professione, anche due facce note al pubblico per questioni non legate alla politica. Daniele Massaro, per anni bomber del Milan e della nazionale aveva deciso, come altri prima di lui (uno fra tutti l'ex portiere sempre rossonero Giovanni Galli che corse a sindaco di Firenze) di mettere il suo volto noto, protagonista di tanti gol e di tanti trofei, al servizio del partito azzurro: il responso delle urne è, però, stato piuttosto magro, se è vero che Massaro ha portato a casa 384 preferenze. Un dato che potrebbe, forse, consentirgli di entrare a Palazzo Marino solo in caso di vittoria al secondo turno da parte di Stefano Parisi, che godrebbe così di un premio di maggioranza.

Chi invece è sicuramente fuori dai giochi qualunque dovesse essere l'esito del secondo turno, è invece Francesco Sicignano. Passato (suo malgrado) agli onori delle cronache come "il pistolero di Vaprio D'Adda", è l'uomo che lo scorso 30 ottobre sparò a un ladro albanese che di notte si era introdotto a casa sua, uccidendolo. Sicignano ha raggranellato appena 52 preferenze, ma il suo risultato è stato a dir poco frenato da un clamoroso errore di scrittura del suo nome nelle liste elettorali, dove appariva come "Siciniano" senza la "g". Allertata da parenti e amici la prefettura ha emanato in tutti i seggi una circolare che correggeva l'errore, ma è indubbio che il "refuso" abbia danneggiato il candidato azzurro.

Imbarazzante anche il risultato ottenuto dall'ex soubrette Simona Tagli: a lei solamente 31 voti. I parenti stretti e qualche amico, insomma.

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