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Doopo il voto

Il voto, l'analisi della sondaggista Ghisleri: chi ha vinto (davvero) e chi no

Alessandra Ghisleri

Alessandra Ghisleri

Parlala sondaggista Alessandra Ghisleri. Mette a fuoco il risultato elettorale e frena gli entusiasmi di Salvini. In un'intervista al Messaggero la direttrice di Euromedia Research è davvero spiazzante. E quando le si chiede chi abbia ragione tra Salvini e Berlusconi, guardando i numeri, lei dice che bisogna partire dal dato locale. "Il centrodestra era diviso a Napoli e a Roma, altrimenti avrebbe ottenuto altri risultati. Ma non è detto che il voto per Marchini si sarebbe riversato tutto sulla Meloni o viceversa. Giachetti, poi, si è avvantaggiato di essere un radicale, e dell' emotività per la scomparsa di un grande personaggio come Pannella". Individua Milano come esempio, perché qui, dice, è stata fatta un'ottima campagna elettorale. A parte l'exploit di  Mariastella Gelmini con quasi 12mila preferenze, gli altri erano volti nuovi come Gianluca Comazzi (2687 preferenze), Pietro Tatarella (5500), Luigi Amicone (1579), Silvia Sardone (2319). Forza Italia e il centrodestra possono ripartire da Milano. Quello che conta non è la somma algebrica dei partiti, ma la mappa politica di riferimento". E avverte Salvini: non è vero, spiega che dove c'è la Lega di vince.  A Roma la Lega è dietro di un punto, a Milano di 10.  La Ghisleri osserva che nel capoluogo lomardo Forza Italia ha 101mila voti in più che alle Europee e la Lega circa la metà: 59mila. A fare la differenza sono state le persone. 

Anche per quanto riguarda la sconfitta del Pd Alessandra Ghisleri applica una lettura differenziata città per città. "Napoli il Pd era penalizzato da lotte intestine. A Roma usciva da Mafia Capitale e dalla delusione di Marino Sindaco. Sala a Milano aveva sulle spalle il grande mandato di Expo, ma la sua campagna era partita troppo presto rispetto ad avversari più freschi. A Cagliari il candidato del Pd è passato al primo turno, grazie all' alleanza con il Partito sardo d' azione. C' è sempre bisogno di una stampella: l' unione fa la forza". L'unica vera vittoria è quella dei grillini. 
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Commenti all'articolo

  • miraldo

    07 Giugno 2016 - 13:01

    La Ghisleri è a busta paga di Berlusconi. Ma cosa dice??????? La Lega dove si è presentata i suoi candidati sono stati eletti o sono al ballottaggio, vada a guardare i 1300 comuni dove si è votato e si renderà conto che il partito di Salvini anche senza Forza Italia è stato premiato dagli elettori.......... contate i sindaci eletti al centro nord sono quasi tutti della Lega..........

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  • zefleone

    07 Giugno 2016 - 11:11

    Quando leggo queste analisi mi vien il volta stomaco. Se un partito o un candidato non è stato votato vuol dire che ha fatto qualche cosa che non è stato gradito ai cittadini perché comportamento non congruo o proposte poco serie. Non vedo quali fantasiose letture si debbano fare. Ascoltando i politici in questi giorni sembra che tutti abbiano vinto. Invece? A vinto l'astensione.La gente è stanca

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