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La lettera

Lo schiaffo del padre alla leghista candidata: "Figlia mia, sei brava, ma non ti voto"

Lo schiaffo del padre alla leghista candidata: "Figlia mia, sei brava, ma non ti voto"

«Cara Lucia, ti auguro di cuore di raggiungere tutti i risultati che meriti, che tu ce la faccia a diventare sindaco perché hai grandi qualità. Sulla tua scelta politica personalmente penso che la Lega Nord sia il termometro della febbre ma non la cura per il Paese.
Quello degli immigrati è un problema gigantesco, non saranno i muretti bassi di Salvini a risolverlo». Queste parole, rivolte alla candidata leghista Lucia Borgonzoni, che al ballottaggio sfiderà Virginio Merola per la poltrona di primo cittadino di Bologna, non arrivano da una persona qualunque. No. Il mittente è niente di meno che il papà di Lucia, l' architetto Giambattista Borgonzoni, che si trova in Sardegna per motivi di lavoro. Insomma, i complimenti alla figlia per un risultato non scontato li fa volentieri. Ma ci tiene anche a prendere le distanze dal Carroccio: «Penso che di fronte al problema biblico dell' immigrazione la risposta possa essere solo più Europa, non meno Europa».

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Commenti all'articolo

  • claudioarmc

    13 Giugno 2016 - 11:11

    Puoi, anzi, devi scegliere gli amici da frequentare ma si dice che per i parenti solo Dio possa aiutarti e certo anche Lucia Bergonzoni non è stata fortunata; pure sfortunato è stato il pentastellato Di Battista il cui padre si è dichiarato fascista. almeno la discrezione e una valutazione di opportunità avrebbero dovuto consigliare meglio degli anziani genitori, meglio più cervello che più europa

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  • nordest

    10 Giugno 2016 - 04:04

    Gli interessi innanzitutto e questo padre fa parte delle coop rosse,buon senso o no i figli si arrangino !

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  • miraldo

    09 Giugno 2016 - 19:07

    La Borgonzoni è la migliore candidata che si sia mai vista negli ultimi 30 anni a Bologna, deve vincere anche per far si che tutti i centri sociali della citta spariscono le cosi dette zecche rosse che oltre tutto non c'è né uno di Bologna , ma sono tutti del sud studenti fuori corso i cosi detti figli di papà.

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  • RatioSemper

    09 Giugno 2016 - 17:05

    Ci mancava un padre indegno delle scelte della figlia, il benpensante che ripete come un pappagallo gli slogan del renziano pensiero. Non conta nulla e parla....ma per quale motivo? ........ tanto per farsi notare?

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