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All'ospedale San Raffaele

Silvio, non si sono accorti che stava male: di chi è la colpa

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Silvio Berlusconi sarà operato per sostituire la valvola aortica, la più importante del cuore. L' insufficienza aortica è di tipo severo e la stenosi valvolare è talmente serrata che impone un intervento tradizionale, cioè non più per via endoscopica come ci si augurava, ma a torace aperto con arresto del muscolo cardiaco e ausilio della circolazione extracorporea. Dopo la sostituzione della valvola aortica con una valvola biologica il cuore sarà riattivato elettricamente e sarà richiuso il torace a livello dello sterno.
Il medico personale di Berlusconi, il professor Alberto Zangrillo in conferenza stampa ieri ha rivelato che l' ex premier è arrivato lunedì sera al San Raffaele di Milano in condizioni critiche, cioè in pericolo di vita e che il presidente ne era conscio. In questi casi infatti il paziente può avere dolore toracico ma soprattutto accusa una fame di aria che taglia il respiro e che generalmente è più spaventosa del dolore.


Di casi clinici del genere ce ne sono a centinaia nel nostro Paese e vengono risolti chirurgicamente in modo eccellente: nella maggior parte dei casi che non fanno notizia. Ma in questo caso specifico la nostra domanda è: come è possibile che il Presid Berlusconi sia arrivato a uno scompenso cardiaco così grave, causato dalla insufficienza severa della valvola aortica, senza che nessuno di coloro che gli stanno attorno e lo seguono clinicamente ne abbia avuto un preventivo sentore, o ne abbia colto un sintomo?  Come è possibile che una patologia come questa che si instaura nel tempo, e mai in modo acuto, non sia stata diagnosticata in tempo utile?


 Come è possibile che lo stesso paziente non abbia denunciato ai medici che lo seguono costantemente il gonfiore delle caviglie e dei piedi, e l' affanno che precedono sempre e per molti giorni lo scompenso cardiaco, in modo da iniziare in tempo utile una terapia medica? Come è possibile insomma far arrivare un paziente come Silvio Berlusconi molto vicino al pericolo di morte e portarlo ad un intervento cardiochirurgico di urgenza e di emergenza per una patologia che si instaura cronicamente e mai in modo acuto, come la insufficienza aortica o la miocardiopatia dilatativa?  Queste sono le domande che ci facciamo e che rivolgiamo umilmente e da ignoranti in materia ai medici curanti del Presidente e che forse lo stesso Berlusconi ed i suoi familiari si staranno chiedendo in queste ore di preoccupazione e angoscia. Noi comunque siamo certi e che tutto si risolverà positivamente e con pronta guarigione del paziente.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    10 Giugno 2016 - 18:06

    Libero non vuole che scriva. OK. Io non sono pro Berlusconi Ma il poeta J.Donne scriveva e condivido 'never send to call for whom the bell tolls. It tols for thee'- Ni e vi auguro che non suoni. Ma quanti-e tra questi Parisi- prepara le lacri.me pe fingere dolore. Ha già dichiarato che vuole essere n.1 del cdx, l'ex sgrt.di De Mita, De Micheis e cofondatore dell'Ulivo di Prodi.Ipocrita e squallido

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  • imahfu

    10 Giugno 2016 - 15:03

    se non paghi, non mi accorgo di nulla Ecco i soci berlusconiani. In parte l'ha voluto...troppi stress con le olgettine ed or a< una fanciulla la Pascale. ''Fidanzatina''. Fate ridere a quell'età... FI mi ha sempre fatto ridere. Il grido di uno stadio per nome ad u partito.

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  • JamesCook

    10 Giugno 2016 - 12:12

    Ma non era stato in ospedale al san Raffaele per l'operazione alla cataratta....!? Possibele che non si siano accorti? Anche la sanità privata ha le sue pecche, se a un paziente come l'ex capo del governo non viene diagnosticato un scompenso cardiaco grave, cosa dobbiamo pensere dell' eccellenza Lombarda nella sanità, così tanto sbandierata dal govrnatore Maroni?

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