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Lo scenario

Cav malato, terremoto Forza Italia
Tre fazioni, tanti nomi: lo scenario

Cav  malato,  terremoto Forza ItaliaTre fazioni, tanti nomi: lo scenario

Non è il momento, questo, per parlare del futuro di Forza Italia. Adesso che Silvio Berlusconi è ricoverato al San Raffaele bisogna solo aspettare l'intervento e che lui si riprenda in fretta. Ma è anche vero che a una settimana e mezza dal ballottaggio, Forza Italia si gioca forse la sua battaglia politica più importante. Il voto di Milano è decisivo per il futuro. La rinascita o la fine. Per questo nel partito azzurro si pensa anche al dopo. Si pensa all'immediato futuro, alle amministrative e a un futuro più lontano, quando il partito inevitabilmente dovrà fare a meno del proprio leader che comunque resterà "il padre nobile".  Per quanto riguarda il discorso delle amministrative, da più gironi negli ambienti azzurri si parla come scrive Il Tempo della creazione di un ipotetico direttorio che comprenda tutti i big e che si occupi di gestire la fase politica che seguirà le elezioni. Al vertice resterebbe comunque Berlusconi. Ci sono troppe variabili in campo: "Se Renzi dovesse perdere le elezioni sia a Roma che a Milano - scrive Il Tempo - la situazione politica precipiterebbe e il partito dovrebbe essere pronto ad affrontare la questione delle alleanze con Salvini e Meloni "

Il futuro - E se dopo l'intervento Silvio Berlusconi dovesse decidere di fare il passo di lato? Ci sono tre fronti: quello del Nord, quello del Sud e l'ala romana. C'è la possibilità che in campo scenda Marina, un'ipotesi di cui si è parlato ripetutamente che sembra perdere terreno soprattutto perché lo stesso Silvio ha sempre detto di voler evitare ai suoi figli quello che ha passato lui. Certamente le tante preferenze ottenute da Mariastella Gelmini a Milano  hanno un loro peso. Così come potrebbe averla l'eventuale vittoria di Stefano Parisi a Milano. E poi in Liguria c'è Giovanni Toti, che vede crescere i suoi consensi. Infine, ma non ultima, c'è la stella di Mara Carfagna che a Napoli ha fatto il pieno di consensi. Tutti questi fronti dovranno sciogliere il nodo del rapporto con la Lega. Ma come giustamente fa notare il quotidiano romano. tutti " si augurano di poterne discutere con un Berlusconi ancora perfettamente in grado di fare da garante". 

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Commenti all'articolo

  • 10 Giugno 2016 - 15:03

    Si osserva a Milano una forte vendita di coltelli verso una certa classe politica,un semplice temperino per un signore di piccola statura.

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  • kufu

    10 Giugno 2016 - 12:12

    Non mi preoccuperei più di tanto, in FI sono tutti amici, non si farebbero la guerra tra di loro

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  • Chry

    10 Giugno 2016 - 12:12

    Silvio ha fatto bene a no designare un successore, così si sbraneranno a vicenda e FI finirà in poche settimane

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  • wilegio

    wilegio

    10 Giugno 2016 - 11:11

    Se passa la mano lui, Farsa Italia si smonta come quel castello di carte, quella unione di interessi che è sempre stato.

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