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L'intervista

Zangrillo si confessa. Parla il medico del Cav: "Ecco dove ho sbagliato"

Zangrillo si confessa. Parla il medico del Cav: "Ecco dove ho sbagliato"

Se non fosse stato per Alberto Zangrillo, Silvio Berlusconi avrebbe chiuso la campagna elettorale delle Amministrative quasi contemporaneamente a Roma e Milano, schizzando da una città all'altra per non scontentare nessuno. Il medico di fiducia del Cav però è riuscito a portarlo su più miti consigli, come racconta al Corriere della sera, considerando che lo stesso ex premier si sentiva affaticato: "Ed era consapevole - ha detto Zangrillo - che non si trattava della solita stanchezza di chi dorme tre ore a notte".

Prima o poi il problema alla valvola aortica dove emergere, il cuore di Berlusconi aveva già dato segnali di allarme nel 2006, quando gli era stato impiantato un peacemaker, ma nel frattempo il cuore "ha dovuto lavorare il doppio, talvolta il triplo di quello di una persona normale". Il Cav è uno che non si risparmia i bagni di folla, il continuo contatto fisico: "Così si corrono rischi per la salute, anche importanti. Ma lui non vuole deludere".

Fermare uno come lui è complicato anche per una delle persone più vicine e fidate come Zangrillo, che arriva a fare anche il mea culpa: "Forse questo è stato un errore, anche mio. Alberto Zangrillo medico di Mario Rossi, gli avrebbe consigliato da tempo di andare in pensione. Ma come medico di Silvio Berlusconi so che non è possibile farlo. E, probabilmente, non è neanche giusto. Lo farei diventare un leone in gabbia".

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Commenti all'articolo

  • kufu

    11 Giugno 2016 - 09:09

    Eh si, nella vita si può sbagliare. Come l'aver raccomandato il fratello per farlo diventare capo del personale alla ACEA di Roma, dove ha introdotto la filosofia del pinguinaggio di Kotter. Tra le rovine di ACEA

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    • blues188

      11 Giugno 2016 - 12:12

      Ottimo, kufu. Repubblica o la Stampa? O peggio?

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