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Il pranzo segreto tra Renzi e Re Giorgio. Il cazziatone per Matteo: la reazione

Il pranzo segreto tra Renzi e Re Giorgio. Il cazziatone per Matteo: la reazione

L'ultima settimana di campagna elettorale prima del voto per i ballottaggi sembra aver messo la sordina alle polemiche interne al Partito democratico. Ma sotto il tappo cova un vulcano pronto a esplodere con la minoranza del partito sempre più determinata all'assalto finale sul segreterio-premier Matteo Renzi. L'ultimo avvertimento all'ex sindaco di Firenze è arrivato da chi su quella poltrona lo ha piazzato, l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incontrato a un pranzo a palazzo Giustiniani programmato da diversi giorni.

Come riporta il Fatto quotidiano, l'incontro tra i due è stato riservatissimo. Di certo, però, i due non hanno potuto evitare gli argomenti che più condizioneranno il futuro politico di Renzi: il referendum costituzionale di ottobre e la gestione del partito. Da tempo Napolitano ribadisce quanto sia stato sbagliato trasformare il voto in autunno in un plebiscito sul presidente del Consiglio in carica. L'alleanza tra i due non è in discussione, Napolitano ha tutta l'intenzione di sostenere il comitato del Sì e quindi palazzo Chigi, ma preferirebbe portare la discussione sui contenuti, insitendo sul pericolo di ingovernabilità che una sconfitta della riforma porterebbe in modo quasi inevitabile.

E poi c'è il caos dentro il Pd, la batosta a Napoli che ha escluso Valeria Valente dal ballottaggio, gli scandali sul voto di scambio. Tutte bordate che stanno facendo colare a picco un pezzo di partito a cui Napolitano si sente ancora legato. L'ex Capo dello Stato non perde la speranza di convincere Renzi ad allargare la gestione del partito anche ai dem più riottosi, provando a coinvolgere per esempio i bersaniani. Su questo punto, però, il premier sembra sentirci poco, visto che il giorno dopo a Otto e mezzo ha proposto un sobrio lanciafiamme per spazzare via tutte le correnti Dem.

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Commenti all'articolo

  • wilegio

    wilegio

    11 Giugno 2016 - 16:04

    Ma cosa sirchia vuole ancora questo malefico vecchiaccio? Perché non muore serenamente, avvolto dalla bandiera rossa con falce e martello?

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  • gregio52

    11 Giugno 2016 - 14:02

    La congiura dei buffoni !!! Da una parte un ex Presidente che dovrebbe essere inquisito per alto tradimento dall'altra il giullare di corte. Ma come si può credere a questi due soggetti, se non c'è stato giorno, che ci abbiano riempito le orecchie di balle ? Questi due soggetti sono una associazione a delinquere molto ben organizzata.

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  • gregio52

    11 Giugno 2016 - 14:02

    La congiura dei buffoni !!! Da una parte un ex Presidente che dovrebbe essere inquisito per alto tradimento dall'altra il giullare di corte. Ma come si può credere a questi due soggetti, se non c'è stato giorno, che ci hanno riempito le orecchie di balle ? Questi due soggetti sono una associazione a delinquere molto ben organizzata.

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  • ennio preschern

    11 Giugno 2016 - 14:02

    Nella società democratica gli ex si godono la giusta pensione.Da noi al contrario ci costano un occhio dalla testa,sguazzano negli immeritati privilegi ,cancellano le registrazioni compromettenti e continuano a far danni.

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