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Le conseguenze dei malanni del Cav

Il cuore stravolgerà il ballottaggio. Sondaggio-terremoto: chi perderà

Alessandra Ghisleri

Lo chiamano “effetto Berlinguer”, ma la differenza con quanto accadde nel 1984 è abissale. L’allora leader del Pci morì dopo un malore sopra ad un palco, mentre Silvio Berlusconi deve “soltanto” sottoporsi ad una operazione, ma non rischia certo la vita. Fatto sta che la notizia del malore che ha colpito l’ex premier, il ritorno - involontario - sulla scena politica e le numerosissime manifestazioni di affetto e vicinanza di queste ore, potrebbero in qualche modo incidere sul prossimo risultato elettorale, ai ballottaggi di domenica, innanzitutto.

La diffusione delle rilevazioni è vietata per la par condicio, però tutti i sondaggisti lasciano intuire che un qualche effetto la grande paura dei forzisti lo produrranno certamente. «Siamo in un momento emozionale», ammette Maurizio Pessato di Swg. Il ricercatore non si sbilancia su quanto potrà accadere nelle prossime settimane o, addirittura, nel “post” Cavaliere: «La situazione vera si vedrà a luglio, bisogna aspettare il rientro di Berlusconi nel gioco, ciò che dirà lui. Solo allora si potranno fare delle valutazioni...», aggiunge.

Renato Mannheimer, invece, si limita a segnalare le qualità del candidato sindaco di Milano, Stefano Parisi, che, a suo dire, «ha dimostrato capacità di unire e mediare abbastanza fuori dal comune, uno dei pochi casi nell’Italia del centrodestra, è un uomo nuovo». Vincerà lui le elezioni a Milano, la città dove il Cavaliere ha cominciato la sua “carriera” di imprenditore prima e di politico poi, la stessa nella quale sarà operato al cuore? Sarà lui il beneficiato di questa brutta disavventura dell’ex premier?

Sicuro Euromedia Research, l’istituto di Alessandra Ghisleri che da sempre è il “preferito” dal leader di Fi, segnala un trend che riguarda il referendum di ottobre e in vista del quale prevarrebbero i “no” alle riforme rispetto ai sì, la posizione del centrodestra su quella del centrosinistra 52,1% contro il 47,9. Aperto il tema della possibile successione, di chi, tra i contendenti, abbia le carte in regola per raccogliere il testimone del Cavaliere. Nicola Piepoli ritiene che molti possano farlo, ma ne stronca uno: «Matteo Salvini? Niente da fare; bravissimo a riportare in carreggiata la Lega, ha qualche problema di leadership: è un altro “animale” politico». (P.E.R.)

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Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    12 Giugno 2016 - 21:09

    Generino Capuozzo; ma lei cosa crede d'essere?? Non sarà certo un coglione di destra, ma un cretino che dopo quasi 100 anni ancora non ha capito cosa sono i sinistri. Poveretto, veda di rifletterci sopra, se ha la necessaria materia prima.

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  • demaso

    12 Giugno 2016 - 17:05

    elezioni truccate?n Non mi meravigliererei di questo, quando c'è di mezzo il PD che è ormai un partito di corrotti e corruttori, tutto questo è possibile, vedi primarie a roma e napoli!

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