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L'opinione

Feltri: ho io la ricetta per far cadere Matteo

Feltri: ho io la ricetta per far cadere Matteo

Prendere a schiaffi i leoni non va bene, ma prendere per i fondelli chi non capisce che la Costituzione italiana è superata e necessità di essere modificata è un esercizio doveroso. Ecco perché noi insistiamo nel considerare opportune le riforme della Carta. Il mondo in pochi anni è cambiato radicalmente e a una velocità incredibile, mentre la nostra legge fondamentale è stata scritta quando la gente non aveva ancora il bagno in casa e si doveva accontentare di un cesso alla turca in comune, non c' era la Tv e gli italiani vivevano di stenti.

L' idea di aggiornarla pertanto non mi sembra peregrina. Matteo Renzi, di cui non condividiamo molte idee, ci sta provando a correggerla e non è il caso di osteggiarlo paventando che egli intenda diventare, grazie alle sullodate rettifiche, un dittatore come Mussolini. È ridicolo pensare ad una cosa simile. Il premier sarà antipatico, non avrà fatto i miracoli che prometteva di fare, ma da qui a dire che intenda irrigidire gli italiani nel saluto romano ce ne corre. Desideriamo che sloggi presto da Palazzo Chigi? Non occorre molto: basta metterlo in minoranza in Parlamento e costringere, di conseguenza, il capo dello Stato a indire elezioni anticipate. Il vincitore delle quali succederà automaticamente all' odiato Renzi. Anche di Craxi si diceva che mirasse a impadronirsi del governo, trasformandolo in roba sua, ma fu sufficiente che De Mita alzasse un dito per costringerlo a traslocare.

Domandiamoci piuttosto chi sia oggi in grado di vincere le elezioni? Il partito che punti a comandare ha solo un mezzo per agguantare il potere: prendere un voto di più degli avversari. Il resto è chiacchiera ispirata dai malumori tipici dei frustrati. Berlusconi ha sempre dichiarato di avere un rimorso: non essere stato in grado di raggiungere il 51 per cento dei consensi, il che gli ha impedito di imporre la propria volontà e di realizzare, senza vederseli deformati, i programmi di Forza Italia.

Silvio aveva ed ha tutte le ragioni. Con il sistema delle coalizioni tra gruppi di seme diverso non si combina nulla perché ciascuno di essi pone dei veti a seconda delle convenienze di bottega. Il problema non è Renzi, le cui sorti non ci stanno a cuore, ma la stupidità dei suoi "nemici" incapaci di spedirlo in minoranza e di proporsi come migliori governanti di lui. D' altronde chi lo ha preceduto negli ultimi anni non è riuscito a svettare e a dimostrarsi all' altezza delle aspettative, altrimenti sarebbe ancora lì a Palazzo Chigi a menare il torrone, e Renzi sarebbe ancora sindaco di Firenze oppure segretario del Pd. Altro che premier.

Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • RatioSemper

    13 Giugno 2016 - 18:06

    Il Renzi vuole usare il combinato Italicum-rif. elettorale a suo uso e consumo quando è in sella e gode di popolarità personale. Per tale scopo sta personalizzando il confronto referendario, avendo turlupinato Berlusconi (che infatti ha perso consensi e parlamentari), gestendo il potere con fuoriusciti di FI, eliminando la possibilità di coalizioni e sostituendo il parlamento con un futuro Soviet.

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  • RatioSemper

    13 Giugno 2016 - 18:06

    Riprovo. Matteo Renzi sta solo facendo il suo gioco nel momento che più gli conviene. Ha combinato Italicum e riforma cost. quando è in sella e popolare, dopo aver turlupinato Berlusconi (che infatti ha pagato in consensi e parlamentari), dopo aver spaccato il Cdx (fornendosi di fuoriusciti di FI) e eliminando la democrazia delle coalizioni (compromesso di un pluralismo di opinioni).

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  • falkrr900

    13 Giugno 2016 - 17:05

    Caro Feltri La democrazia è fatta di pesi è contrappesi, Và bene un capo di governo forte che con il 30% dei voti prende il 55% dei parlamentari(peso), ma i contrappesi?Un senato di Trombati si può definire un contrappeso?Un presidente della repubblica designato praticamente dal governo in carica è un contrappeso?Vogliamo la modifica di Renzi?OK allora fateci eleggere il presidente con veri poteri

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  • morello

    13 Giugno 2016 - 15:03

    E' chiaro che Lei Sig Feltri è tornato perche' l'editore ha l' interesse di dare una mano a Renzi ma difendere un senato di cento fancazzisti in nome di un aggiornamento della costituzione e' piu' che una forzatura. Se i sindaci e i consiglieri regionali hanno tempo disponibile per il senato possiamo fare a meno in toto di entrambe le figure ( solo i sindaci sono oltre 8000 )

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