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La trattativa in corso

Dal cuore matto al cuore d'oro, Silvio Berlusconi fa lo sconto ai cinesi

Dal cuore matto al cuore d'oro, Silvio Berlusconi fa lo sconto ai cinesi

Se deciderà di cedere il Milan, Silvio Berlusconi lo farà solo a condizione di venderlo a un soggetto in grado di far tornare la squadra ai fasti del passato: anche rinunciando a un quota economicamente importante se questa verrà investita per rafforzare la squadra». Così Paolo Berlusconi getta nuova luce sulla trattativa per la cessione del club. Il patron avrebbe dunque abbassato le pretese pur di alzare il budget da destinare al calciomercato delle prossime stagioni: un ultimo regalo ai tifosi dopo 30 anni di spese e trionfi. «Lasciamogli il tempo di riprendersi, poi penserà al futuro del Milan», aggiunge il consigliere d' amministrazione del club rossonero a Milan Channel: non appena si sarà ripreso, dunque, il Cavaliere riprenderà in mano il dossier sul futuro del Diavolo.


IL VERTICE Proprio in questi giorni è in corso il vertice tra i manager Fininvest - coaudivati dalla banca d' affari Lazard - e l' advisor della cordata cinese, Sal Galatioto, giunto a Milano con uno stretto collaboratore e il braccio destro nell' operazione Nicholas Gancikoff.  Il lavoro proseguirà anche oggi, mentre domani il broker americano partirà alla volta di Londra per concludere un altro passaggio fondamentale della trattativa: nella capitale inglese Galatioto incontrerà i vertici delle banche che dovranno fornire le garanzie bancarie per l' operazione.  Il lavoro tra le parti, nel frattempo, proseguirà a distanza per superare gli ultimi decisivi scogli: la gestione della governance - e in particolare gli spazi di manovra , pur ridottissimi, per Berlusconi nel ruolo di presidente onorario -, le garanzie legali per i prossimi anni e, soprattutto, le promesse di investimento da parte dei futuri proprietari. Il patron pretende che vengano messi per iscritto tali impegni: si parla sulla base di circa 100 milioni a stagione per i prossimi due-tre anni, cioè finché Fininvest continuerà a detenere il 30% delle quote. In modo da poter consentire poi al presidente di salutare definitivamente con una squadra tornata ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo. 


L' AFFETTO Si potrà poi procedere alla stesura del contratto definitivo, che la tabella di marcia di Fininvest voleva pronto entro il 20 giugno. Berlusconi avrà poi tempo fino a fine mese - ma sono possibili altre proroghe, viste le condizioni fisiche del presidente - per prendere in mano le carte e decidere la sua risposta definitiva all' offerta da 500 milioni per il 70% della società rossonera (debiti esclusi). «Ci sono state grandi dimostrazioni d' affetto per lui, anche i tifosi del Milan gli sono stati vicini. Non è ancora finita comunque, ma tra un mese, un mese e mezzo riprenderà a fare quello che ha sempre fatto, magari con minori pressioni», spiega Paolo Berlusconi.  «I tifosi devono stare tranquilli, se lo cederà lo farà solo a chi è in grado di farlo tornare grande, se invece deciderà di tenerlo servirà un po' di tempo per ricostruire un Milan italiano e riportarlo in alto».
riproduzione riservata.

Francesco Perugini

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Commenti all'articolo

  • scorpione2

    17 Giugno 2016 - 09:09

    OOOOOOOOO, TRNIS N C N STANN CHIU' E' SOLA PUBBLICITA' PER LE VOTAZIONI, DA LUNEDI TUTTI CON LE TUTE VERDI E BANDIERA ROSSA CON FALCE E MARTELLO. IL PROSSIMO DERBY TUTTI VESTITI UGUALI, COME INNO AVREMO AVANTI POPOLO ALLA RISCOSSA.

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  • JamesCook

    16 Giugno 2016 - 22:10

    cinesi con le spalle al muro? ma chi è che vende e chi è chi compra? Vende solo se ritornano i vecchi fasti!! Ma se negli ultimi quattro non è riuscito a portare il Milan in europa cambiando 5 allenatori in tre anni........ come può pretendere che lo facciano i cinesi quando a Fallito pure Lui......rob de matt!

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  • pulraf

    16 Giugno 2016 - 18:06

    Spero che Berlusconi non venda il Milan a nessuno. Preferisco una squadra italianizzata, senza Galliani, con Brocchi, che dare la squadra ai cinesi. Guardate l'Inter al 3 anno con i cinesi, ha stento è andata alla Uefa. Mancini & Company hanno fallito di brutto, pur investendo capitali. L'Inter si è ritrovata una squadra zeppa di stranieri costosi, ma mediocri. Berlusconi valuti bene.

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    • Maurizio_48

      16 Giugno 2016 - 20:08

      OK cioè preferisci una squadra che lotti testa-a-testa col Chievo e il Sassuolo x un posto (l'ultimo) in Uefa ? L'inter era Indonesiana (70%) - Italiana (30%) ed è in Uefa ora è stata venduta ai cinesi e vedremo cosa combina. Se l'Inter e Mancini hanno fallito cosa ha fatto Miha e il Milan (zeppo di stranieri) ??

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  • Maurizio_48

    16 Giugno 2016 - 15:03

    M'ama non m'ama... Silvio è ormai "indeciso a tutto". Non si può tirala troppo per le lunghe. Nessuno lo obbliga a vendere ma se non lo fa le strade sono due . 1) investire dei bei soldini & sperare 2) traccheggiare a metà classifica come lazio , fiorentina e altre e sperare nel "filotto" fortunoso. Anche se i cinesi sottoscrivono un impegno da 100 Ml. annui non vuol dire successo garantito

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