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Il cordone sanitario

Forza Italia, commissariata la Rossi. Un terremoto: chi spunta al vertice

Gianni Letta

Forza Italia è stata commissariata. Gli ordini di Zangrillo, medico personale di Berlusconi da vent’anni, sono stati categorici: riposo, riposo e ancora riposo. Non se ne parla proprio che il Cavaliere torni ad occuparsi di tutte le beghe di Forza Italia, Milan e Mediaset, almeno per qualche tempo. E la famiglia ha subito risposto stringendosi attorno al patriarca e formando un "cordone sanitario" invalicabile per tutto il partito. Non solo. Per evitare un brutto risveglio al leader e non fargli trovare macerie del partito, i cinque figli di comune accordo con Fedele Confalonieri hanno optato per il commissariamento di Fi. Il commissario, la guida del movimento da ieri e per tutta la durata la convalescenza del Cavaliere sarà il braccio destro di sempre: Gianni Letta. Al suo fianco, benché in un ruolo più defilato e meno esposto, ci sarà Niccolò Ghedini.

Così vuole Silvio Berlusconi, ma soprattutto così pretende la famiglia, stufa di liti, veleni, stracci che volano e cerchi magici. Perfino nel giorno in cui l’ex presidente del consiglio era sotto i ferri, le lotte intestine non si sono fermate. Martedì sera al Senato, l’ufficio di presidenza di Forza Italia, tenuto in assenza della tesoriera Marirosaria Rossi che era stata trattenuta al San Raffaele, hanno bocciato i conti 2015 e la relazione politica firmata dalla Rossi. Il capogruppo Paolo RomaniAltero Matteoli e il coordinatore siciliano Gianfranco Micciché hanno colto il pretesto per delegittimare l’amministratrice e plenipotenziaria e metterci al suo posto proprio Romani che, forte del suo rapporto con Confalonieri, avrebbe chiesto quando il capo era già ricoverato di poter subentrare alla Rossi nel potere di firma su liste e simbolo.

Ma è stato bloccato da un’alzata di scudi di Confalonieri, Berlusconi e la famiglia B. tutta. Lo stesso cavaliere, ancora cosciente, ha imposto che tutto rimanesse com’era in questa fase e ha invitato a evitare ulteriori liti interne. Ogni tipo di operazione al momento è stata stoppata in attesa del recupero del leader. Fermata la Rossi che, in risposta, voleva far partire immediatamente una raccolta di firme per defenestrare il capogruppo Romani. Allo stesso modo è stata immediatamente congelata l’ipotesi di affidare il partito a un direttorio, di cui circolavano già i nomi: Romani, Brunetta, Toti, Gelmini e Carfagna. Frenati, infine, i piani di chi intendeva imprimere subito un’accelerazione verso il nuovo progetto di alleanza con la Lega e Fratelli d’Italia.

I figli, stretti al capezzale del padre sono riusciti a scalzare il cerchio magico e a ottenere una pausa dall’attività politica. Troppo il caos nel partito, troppo delicata la situazione del Cavaliere. Così è giunto il momento di Letta: a lui è stato affidato l’arduo compito di riportare l’ordine interno e salvare quel che resta di Forza Italia. La guida di Letta si tradurrà necessariamente in una ripresa dei rapporti istituzionali col Quirinale e del confronto col governo Renzi. Ma il fronte più critico da affrontare sarà quello interno: sedizioni da congelare, la spaccatura tra il blocco settentrionale e quello del Sud e l’Opa ostile di Salvini da arginare in primis. Nel frattempo si susseguono gli incontri per cercare un’intesa tra i colonnelli per un progetto da sottoporre a Berlusconi, dopo la convalescenza. Nonostante la temporanea tregua interna, i big azzurri non molleranno la presa per arrivare all’esautorazione dei poteri della Rossi, consapevoli di avere il sostegno della famiglia dell’ex presidente del consiglio. Ma il potere di firma sulle candidature potrebbe passare al “vice” di Letta, Ghedini, e non a Romani come invece era stato chiesto in un primo tempo.

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Commenti all'articolo

  • mbudotto

    18 Giugno 2016 - 07:07

    Il cerchio magico dibossi era una pippa in confronto a quello del cav!!!!!che tristezza!!!!

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  • boss1

    boss1

    17 Giugno 2016 - 16:04

    la guerra dei Roses.

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  • scorpione2

    17 Giugno 2016 - 11:11

    ma tacco a spillo e' ancora in prima linea? il lupo perde il pelo e non il vizio.

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  • zefleone

    17 Giugno 2016 - 11:11

    Tutto questo doveva essere fatto ancor prima che Berlusconi avesse i suoi problemi di salute. Marina vai avanti a testa bassa e scalza tutti quegli incapaci parassiti che girano in FI.

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