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Il caso

Gli amici di Hamas dentro il Pd. La candidata che imbarazza Sala

Gli amici di Hamas dentro il Pd. La candidata che imbarazza Sala

Questa volta lo scivolone sull'Islam radicale rischia di costare davvero molto caro al Pd e a Beppe Sala. Già, perché le indiscrezioni sulle simpatie per Hamas della mamma di Sumaya Abdel Qader, la neo consigliera comunale accusata in campagna elettorale di essere vicina al gruppo radicale dei Fratelli Musulmani, hanno trovato indirettamente conferma nelle parole di Sala. 

Nei giorni scorsi il sito «Il populista» aveva accusato Zubayda Khalil di aver postato sulla sua pagina Facebook (che ha subito provveduto a rimuovere) foto di guerriglieri di Hamas e dei leader del gruppo terroristico palestinese, e ancora immagini inneggianti allo jihad (la guerra santa contro l' infedele) e alla scomparsa di Israele.

Chiamato a rispondere di tutto questo, Beppe Sala, candidato sindaco del centrosinistra, ha prima cercato di prendere tempo («fatemi verificare prima di commentare») e poi, a verifiche effettuate, ha tirato fuori una difesa d' ufficio davvero molto debole: «Sono tutte cose che si riferiscono al passato. Io mi devo fidare della buona fede di Sumaya e di quello che sta facendo lei - ha spiegato Sala, aggiungendo che - a Milano abbiamo 70-80 mila musulmani dobbiamo trovare le figure più adatte per dialogare e lei certamente ritengo che è una figura adatta».

Sumaya fin da subito in campagna elettorale ha avuto l' appoggio di molte associazioni islamiche ed è stata sponsorizzata anche dall'assessore uscente Pierfrancesco Majorino. Fin da subito la donna è stata accusata dal centrodestra di essere vicina ai Fratelli Musulmani, organizzazione messa all' indice in Egitto perché protagonista di numerosi attentati terroristici. Sumaya ha sempre respinto queste accuse, ma a crearle imbarazzo è stato prima il marito, che sempre su Facebook aveva postato frasi inneggianti alla distruzione di Israele e poi, come raccontato, della madre.

Sulla vicenda e sulle maldestre spiegazioni di Sala è intervenuto l'eurodeputato di Forza Italia Stefano Maullu: «Si vorrebbe portare gente del genere al Comune di Milano? Un conto è l' Islam, altro sono i Fratelli musulmani e i jihadisti di Hamas.
La differenza è netta e dirimente ed è quella che passa tra la democrazia e la violenza, oltre che al terrorismo. Sala dovrebbe dare spiegazioni urgenti su quanto sta avvenendo». Duro anche Matteo Forte, da molti considerato il nuovo leader milanese di cielle: «Sala si fida anche della buona fede di chi si è fatto fotografare con Musa Cerantonio, un reclutatore di jihadisti? Il candidato di centrosinistra nei giorni scorsi ha detto che la costruzione di una moschea sarà una sua priorità. Bene, può rassicurarci dicendo che si fida anche del tesoriere dell' Ucoii, Mohamed Ibrahim, che ha raccolto 25 milioni dal Qatar per costruire luoghi di preghiera in Italia e si è fatto fotografare con Musa Cerantonio, arrestato nel 2014 in Australia dall' antiterrorismo? Credo sia urgente che Sala si esprima chiaramente prima del ballottaggio».

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    17 Giugno 2016 - 07:07

    Il Sala, da filomorattiano a piddino a filoislamista. Non c'è altro da aggiungere.

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  • capitanuncino

    17 Giugno 2016 - 06:06

    Scommettiamo che i milanesi sono tutti scemi?Sala andrà a fare il sindaco.E con lui pure la musulmana.Non credo siano bastati 5 anni di pisapia.Ce ne vogliono altri 5 di sala.Temo che non lo abbiano ancora capito.CAVOLI loro.Io per fortuna NON abito a Milano..

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