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Tsunami a Roma

Grillo chiude le porte a tutti:
"Con noi nessun governissimo"
e detta i divieti per i parlamentari

"Nessuna partecipazione ai talk show, nessun titolo di onorevole, e i soldi dei gruppi li gestiamo noi", ecco le tavole della legge per i nuovi eletti a Cinque Stelle

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Beppe Grillo ora ha i suoi uomini e donne in parlamento. Il mondo politico attende di sapere cosa farà Beppe con i suoi parlamentari. Accetterà il dialogo oppure se ne starà a sbraitare tra i banchi dell'opposizione? Nessuno azzarda pronostici. Ma l'aria che tira è quella di una chiusura a qualunque tipo di alleanza o di appoggio. Il Movimento Cinque Stelle su questo punto è molto chiaro. La risposta è scritta nero su bianco nel codice di comportamento dei parlamentari eletti: "I gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle - si legge nel documento pubblicato sul sito - non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi". Dunque per il momento nessuna apertura. Beppe era stato molto chiaro subito dopo l'esito del voto: "Con noi nessun inciucio, inciucino o inciucetto". I Cinque stelle resterano per il momento come una "fazione canaglia", così la chiamerebbero gli americani, a controllare l'attività del parlamento. Più Grillo tira la corda più si va verso un governissimo tra le maggiori forze politiche. 

Siamo l'ostacolo - E su facebook Grillo serra i ranghi: "Faranno un governissimo pdmenoelle - pdelle. Noi siamo l'ostacolo. Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace. Potranno andare avanti ancora 7, 8 mesi a fare un disastro, ma cercheremo di tenerlo sotto controllo. Cominceremo a fare quello che abbiamo sempre detto, le nostre stelle: l'acqua pubblica, la scuola pubblica, la sanità pubblica. Se ci seguono ci seguono. Se no la battaglia sarà molto dura per loro, molto dura"

No talk show, le regole grilline - Intanto l'esercito di parlamentari a Cinque Stelle tra poco apprenderà a Roma. Ma non potranno fare di testa loro. Le regole del Movimento sono ferree. I parlamentari non potranno farsi chiamare "onorevoli", non potranno partecipare ai talk show e dovranno stre attenti alle spese come gruppo parlamentare. Su questa questione le leggi di Casaleggio e Grillo sono chiare: "Ogni gruppo avra' un coordinatore - e' infatti puntualizzato nel regolamento per gli eletti - con il compito di relazionarsi con il sito nazionale del M5S e con il blog di Beppe Grillo. La concreta destinazione delle risorse del gruppo parlamentare ad una struttura di comunicazione a supporto delle attivita' di Camera e Senato su designazione di Beppe Grillo deve costituire oggetto di specifica previsione nello Statuto di cui lo stesso gruppo parlamentare dovra' dotarsi per il suo funzionamento. E' quindi necessaria l'assunzione di un esplicito e specifico impegno in tal senso da parte di ciascun singolo candidato del M5S al Parlamento".

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Commenti all'articolo

  • Arsenio65

    28 Febbraio 2013 - 23:11

    E' semplicemente lo statuto del movimento, non è imperativo, ma chi non lo rispetta esce dal movimento. Semplice e lineare.

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  • wavettore

    27 Febbraio 2013 - 08:08

    “Da simultanee rivolte sobillate in tanti Paesi Arabi l'unico a trarne beneficio sara' infine lo Stato di Israele con l'espansione del proprio territorio mentre in Europa e negli USA, le risorse finanziarie "come magia" spariranno attraverso bailouts, tagli fiscali ed elaborate manovre di emergenza che saranno legiferate solo per apparire di beneficio a quei Paesi ma invece disegnate apposta per il loro collasso (eccetto l'Inghilterra che spingera' l'Europa oltre il precipizio) E' piu' vicino di quanto non credi Dalla grande poverta' arrivera' il caos e l'anarchia mentre l'ingovernabilita' preparera' il palco per una Tirannia Mondiale. Sara' proprio durante il caos che si innalzera' una voce con la pretesa di sistemare tutto e tutti. Quella sara' la biforcuta lingua del Nuovo Ordine del Mondo. “ Esiste una sola Soluzione per questa pianificata serie di eventi. http://www.wavevovolution.org

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  • tdg43

    26 Febbraio 2013 - 15:03

    Grillo che sa tutto, conosce tutte le leggi, regolamenti etc.. é strano che non ricordi lì'art 67 della Costituzione quando dice che i suoi parlamentari tramite i coordinatori di..partito. E' bene ricordare che "L'art. 67 (cosiddetto divieto di mandato imperativo) dispone che «ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato», ossia riceve un mandato generale da parte del corpo elettorale, il quale non è suscettibile di iniziative di revoca né da parte dell'ambito territoriale (collegio) che l'ha eletto, né da parte del partito di affiliazione; mandato generale il cui rispetto non può essere sindacato in termini giuridici (così come invece avviene per il mandato previsto dal Codice civile), ma solo (eventualmente) in termini politici, nelle forme e nei modi previsti dalla Costituzione (quindi, principalmente, con le consultazioni elettorali).

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  • Arsenio65

    26 Febbraio 2013 - 15:03

    Se Pd e PDL si mettessero insieme intanto sarebbe diper se una presa per i fondelli dei rispettivi elettori (vedremo come manterranno le loro promesse elettorali) e poi (quindi) non saranno di certo maggioranze o minoranze che ostacoleranno. M5S dovrà stare li e dare la spintina al momento giusto. Va rifatta la legge elettorale ed ogni coalizione dovrà avere il suo simbolo comprensivo a parte. Il popolo ha il diritto di conoscere il governo che sta votando e non che il suo voto sarà usato per un eventuale maggioranza.

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