Cerca

Contro l'ex premier

Feltri: per Monti votare è un eccesso di democrazia

Feltri: per Monti votare è un eccesso di democrazia

Economisti e sociologi hanno il diritto di esprimere in libertà le proprie opinioni, ma sappiamo che esse non vengono comprese dal popolo, forse perché sono astruse e spesso incomprensibili. Non saranno loro, spero, con teorie fumose e per nulla argomentate a influenzare l' opinione pubblica.

Noi italiani abbiamo avuto quale presidente del Consiglio il professor Mario Monti, uomo di fama internazionale, bocconiano illustre che però non è stato capace di farsi apprezzare e lo hanno invitato dopo un anno di governo a sloggiare. Ci sarà un perché. Egli ieri ha rilasciato una intervista alla Stampa e il motivo del suo allontanamento da Palazzo Chigi è parso chiaro: l' uomo non è in grado di interpretare il sentimento della gente, la quale non capisce nulla ma intuisce quasi tutto. Per esempio è consapevole che la democrazia è un sistema che deve tenere conto della volontà dei cittadini e non di quella dei cosiddetti esperti o intellettuali o come diavolo preferite chiamarli. La frase che maggiormente rivela la mentalità elitaria di Monti è la seguente: il referendum sulla permanenza o meno dell' Inghilterra nella Ue è un abuso di democrazia. Frase che dimostra un disprezzo assoluto per le regole più elementari della democrazia stessa, che trova nel referendum l' espressione più alta, in quanto consente a chiunque di manifestare la propria idea in merito a una qualsivoglia questione.

La Svizzera ricorre con successo al plebiscito ogni due per tre per fissare i propri destini. E il Regno Unito, come è noto, non ha nulla da imparare da nessuno in materia democratica, essendo il Paese che la mastica da secoli, dai tempi in cui altre nazioni ignoravano cosa essa fosse. Ora invece salta su Monti e cerca di insegnare ai sudditi della regina come ci si deve comportare allorché si tratti di tracciare il futuro dentro o fuori dall' Europa. E parla di abuso di democrazia perché essi si recheranno alle urne per suggerire al governo la linea da seguire in proposito. Il docente è convinto che sui trattati internazionali le persone comuni non siano abilitate a esternare un giudizio tramite voto. In effetti per noi Italiani è così: non possiamo mettere lingua sui trattati di cui sopra. La Costituzione ce lo vieta. Ma non è una bella cosa, semmai è un limite della nostra democrazia che quella britannica, invece, non ha.
Pertanto Monti confessa in questo modo di essere contrario al fatto che i suoi compatrioti abbiano facoltà di essere padroni della propria nazione e debbano necessariamente dipendere dai rappresentanti che hanno eletto.

Ciò è il contrario della democrazia. Che prevede siano i governi a dipendere dal popolo e non viceversa. A questo punto, visto che oggi nel nostro Paese si vota per eleggere varie amministrazioni comunali, ci corre l' obbligo di pregare il professore di non insistere con questi ragionamenti distorsivi: già gli italiani disertano volentieri i seggi perché non credono più nel sistema dei partiti, se poi lui cerca di persuaderli che gli inglesi sbagliano a dare il suffragio in occasione del referendum, dove andremo a finire? Essi rinunceranno del tutto ad affidarsi all' esito delle urne? Lei professore forse sarebbe felice, ma noi democratici non lo saremmo affatto. Cari lettori, votate: è l' unico modo che avete per farvi sentire.
riproduzione riservata.

di Vittorio Feltri

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nick2

    20 Giugno 2016 - 11:11

    Libero 14, vedi di non pisciarti addosso e magari cerca di buttar giù quattro righe di senso compiuto che mi smentiscano e che argomentino il tuo punto di vista. Vediamo che sai fare, oltre a scompisciarti…

    Report

    Rispondi

  • nick2

    20 Giugno 2016 - 11:11

    Non capisco per quale motivo pubblichiate sempre i deliri di tal Gescon, che giornalmente si scaglia contro di me, e mai le mie risposte. Fategli almeno sapere che nessuno mi paga e che frequento questo sito esclusivamente per rendermi conto di quanto influisca la manipolazione mediatica sulle menti più deboli e instabili…

    Report

    Rispondi

    • gescon

      25 Giugno 2016 - 08:08

      Rieccolo. Ora il difensore d'ufficio invoca ostracismo e censura. Chiaro sintomo della ampia cultura democratica, della tolleranza, della capacità dialettica di sostenere tesi diverse, in una parola facendo uso esclusivo della c.d. superiorità morale e razziale. Ma lo sa che la facevo più intelligente ? Mi sono sbagliato. In ogni caso non tema, ci sono margini di miglioramento.

      Report

      Rispondi

  • maltarturo

    20 Giugno 2016 - 09:09

    Una nazione dove: un presidente repubblica NON eletto nomina presidenti consiglio NON eletti, una corte costituzionale NON eletta, NON abbiamo diritto di voto su questioni di europa e si parla di democrazia? La costituzione "che tutto il mondo invidia" ? Ma mi faccia il piacere ! !

    Report

    Rispondi

    • mai

      20 Giugno 2016 - 11:11

      Il brutto della faccenda è che gli Italiani sono ancora indottrinati dai quei sindacati che con l' avvento di Renzi sono scomparsi. Proviamo a pensare cosa sarebbe successo in Italia se Berlusconi & Co. si fossero "autoeletti". Quei sindacati che ora tacciono, avrebbero messo a fuoco l'italia.

      Report

      Rispondi

  • nick2

    20 Giugno 2016 - 07:07

    Attilaunnoita, l'aumento del debito pubblico non c'entra un bel niente. Il pensionamento in massa e in pochi anni dei nati negli anni 50 e primi anni 60 (baby boom) avrebbe fatto saltare welfare e sistema pensionistico. Non è un'opinione, è matematica. Checché ne dicano i populisti. Ti sfido, vi sfido a smentirmi (con argomentazioni).

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog