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Il momento delle decisioni

Il passo indietro, la clamorosa svolta: Renzi, venerdì prossimo il terremoto

Matteo Renzi

"Su Roma non recuperiamo più", diceva Matteo Renzi prima del voto. Non sbagliava, ma forse non immaginava una simile "scoppola". Così come, forse, non immaginava di perdere anche Torino. Un disastro, per il Pd e per un premier oggi molto più debole, così come Renzi è un segretario molto più debole. Comunque sia, secondo quanto affermato da Matteo, quello capitolino non è stato un voto contro di lui. Così come a Torino, avrebbe aggiunto, "non c'è nessuna Santa Alleanza contro di me. Basti pensare che tra chi vota Appendino a Torino c'è, ahimè, anche gente che poi dirà sì alla mia riforma e che addirittura vota e ha votato per me. Si tratti di gente, molti giovani, che si esprime contro quella che considera vecchia politica". Una considerazione con la quale, di fatto, archivia e sconfessa Piero Fassino.

Una serie di considerazioni, attribuite dal Corriere della Sera a Renzi, che spinge il premier a non temere le conseguenze di questo voto: "Io aspetto tutti al varco del referendum e lì ci divertiremo". Lo spartiacque, dunque, è a ottobre. Per ora, il premier, Riflette sul passo indietro dalla segreteria del Pd: è convinto che sia necessario un segretario che lavori a tempo pieno. Ma per ottenere una figura del genere, prima si deve modificare lo statuto del partito, secondo il quale il leader è automaticamente il candidato premier. Per ottenere questo obiettivo, spiega, "ci vuole un congresso. Ma comunque bisogna passare prima per il referendum, e io quello sono sicuro di vincerlo". E a chi, dopo il tracollo alle amministrative, gli chiede un passo indietro da Palazzo Chigi, risponde tranchant: "Dimissioni? Mai".

L'iter che lo porterà a mollare la segreteria del partito, dunque, Renzi potrebbe iniziare a delinearlo già questo venerdì 24 giugno, il giorno in cui è stato convocato lo stato maggiore del Nazareno per analizzare la sconfitta al voto amministrativo e per prendere le decisioni necessarie al rilancio del partito.

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Commenti all'articolo

  • Falcesenzamarte

    20 Giugno 2016 - 17:05

    Ok Renzi a casa ,ma all'orizzonte non c'e' gran che.Bersani?da asfaltatore ad asfaltato anche per i fatti in cui e' coinvolto l'intero pd(mafia capitale con i delinquenti delle coperative rosse,prima con il Montepaschi,poi con Penati graziato e prescritto il sindaco di Venezia dimissionario per i fatti del mose ecc ecc.).Dall'altra parte i cinquestelle e reddito di cittadinanza con italia affamata

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  • Napolionesta

    20 Giugno 2016 - 16:04

    il gaglioffo ha paura.

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  • Karl Oscar

    20 Giugno 2016 - 15:03

    Semplificando e fuori da ogni masturbazione mentale dei forbiti politologi ,Renzi ha trovato la iniziale adesione di buona parte della classe media con le sue promesse ma poi ,nei fatti i 1000 asili nidi restano sulla carta,blocco della pensione anche medio bassa,tassazione del risparmio,province flop,auto blu flop,privilegi inalterati ,ministri banchieri!ecc. Finito un sogno

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  • aquila azzurra2

    20 Giugno 2016 - 15:03

    "basti pensare che tra chi ha votato l'appendino , voterà la riforma ad ottobre....." che brutta notte...iettatori, gufi, civette,m5s, ed una pessima digestione gli consentono ancora di lusingarsi. Qualcuno gli consigli di non ritentare la sorte, ma di stare sereno e tornarsene a casa: gli gioverebbe molto alla salute del corpo e della mente....

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