Cerca

La vittoria pentastellata

Il primo trionfo di Davide Casaleggio: nella notte le lacrime (e una dedica)

Davide Casaleggio

La vittoria è dedicata a Gianroberto Casaleggio. Beppe Grillo non si stanca di dirlo nella notte del trionfo romano e torinese abbracciando Davide, il figlio dell’amico e cofondatore. Stravince Virginia Raggi (oltre il 67%), e asfalta il Pd anche Chiara Appendino (54,6%), che forse non se l’aspettava neanche. Luigi Di Maio è netto: «I cittadini ci riconoscono la capacità di governare. Siamo pronti per guidare il Paese. Hanno vinto Appendino e Raggi perché gli altri parlavano di referendum, di riforma elettorale, e loro di problemi concreti dei cittadini». La scelta della Raggi, pescata dal mazzo dei quattro consiglieri comunali dopo una comparsata in tv, è stata opera del guru scomparso. La scalata del Campidoglio era il suo sogno, il suo progetto per tentare di affossare il governo Renzi e «il Pd di mafia capitale». Un sogno che all’inizio sembrava proibito e invece, con i mesi, è diventato realtà.

Nessuna sorpresa al primo turno: Raggi al 35%, e 30 punti in più al secondo, nonostante il calo dei votanti. La vittoria grillina non lascia dubbi, non c’è stata alcuna lotta con Roberto Giachetti, la destra ha votato per la Raggi, prima sindaco donna di Roma. Un’avvocato 37enne con qualche amnesia nel curriculum ma una certa determinazione nel dire no ad ogni proposta contraria allo schema imposto dal Movimento Cinquestelle. In fondo, ha vinto senza fare proclami esaltanti o ricette miracolose: ha solo battuto il tasto della legalità, del cambiamento rispetto alle amministrazioni precedenti, del «Roma deve ripartire e noi siamo il treno giusto». Sono state così convincenti le sue parole che alla fine il centrodestra, se non è andato al mare, ha votato M5S. Un voto di protesta, più che altro. Uno schiaffo al premier, a chi «ha ridotto così la città», ai pasticci della gestione Marino, ai poteri forti. A caldo, ha detto: «Hanno vinto i romani. Sarò il sindaco di tutti. Sono pronta per governare».

Per festeggiare è arrivato a Roma anche Grillo. Dalla finestra del suo hotel ha improvvisato uno show con un appendiabito (omaggio a Chiara Appendino). Il leader aveva annunciato il passo di lato, il ruolo di padre nobile, ma per la presa del Campidoglio non poteva mancare. Al comitato elettorale c’è il direttorio al gran completo, molti parlamentari, i futuri consiglieri. Di Maio e Alessandro Di Battista sono i due big trascinatori. Dibba, giovedì, è stato anche a Torino per il comizio finale della Appendino. Nel capoluogo sabaudo si è compiuto un miracolo: i punti di distacco tra l’uscente e la grillina erano 11. Il Pd sapeva che non sarebbe stato facile, ma l’usato sicuro di Fassino era una delle poche garanzie per il centrosinistra. Sbagliato. Anche qui determinanti sono stati i partiti di destra, dalla Lega di Salvini e Borghezio, agli azzurri, dai centristi ai pensionati di Fatuzzo, dagli imprenditori alla borghesia sabauda. I grillini hanno vinto anche a Cattolica, in Romagna, ma la grande festa M5S è nella Capitale tutta la notte. Davide Casaleggio è commosso. Questo risultato storico porta anche il suo nome.

di Brunella Bolloli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    20 Giugno 2016 - 20:08

    vero,e' vero:il successo di pochi generalmente si basa sulla stupidita' di moltissimi.Se esiste compagine che aborro piu' di renzi e soci,son grillo ed i suoi lobotomizzati della tastiera.Ma la colpa non e' mai del porco,e' di chi gli da da mangiare,sapete?percio' cari romani,torinesi etc,quando vi ritroverete ancor di piu' nella materia fecale fate il piacere di non romperci gli zebedei,please.

    Report

    Rispondi

  • zefleone

    20 Giugno 2016 - 19:07

    Ora signori vediamo cosa realmente siete in grado di fare. Ora quello conta sono solo i fatti che teoricamente dovrebbero concretizzare le promesse che avete fatto. Ora non ci son scusanti. Le promesse son debiti, vediamo se siete come tutti gli altri politici che aprono bocca tanto per far venir sera e le promesse le dimenticano dopo 1 secondo che son stati eletti.

    Report

    Rispondi

blog