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Il risultato nascosto

Perde nelle grandi città, ecco dove vince: dove il centrodestra ha funzionato

Matteo Salvini, l'offerta a Silvio Berlusconi:

Nelle grandi città è andata come è andata. In provincia, però, dalle urne delle comunali esce un centrodestra dallo stato di salute assai migliore rispetto a quello evidenziato nelle metropoli. Dove la competizione non viene caricata di più o meno concreti riflessi nazionali e dove le amministrative restano debitamente declinate nella sfera locale, l' area di centrodestra dimostra di avere ancora più di qualcosa da dire. Soprattutto, dimostra di farlo quando si presenta unita, mantenendo lo schema di coalizione che per più di un decennio ne ha fatto le fortune elettorali.


Per rendersi conto delle proporzioni del fenomeno, soccorre il confronto con la tornata di comunali del 2011. Cinque anni fa, nei ventisei capoluoghi al voto, il Pd aveva portato a casa 21 sindaci, lasciando il centrodestra a consolarsi con le briciole: 4 primi cittadini appena ed il sinistro presagio che di lì a poco sarebbero iniziati problemi vagamente più sistemici. Chiudeva il conto la sinistra dura e pura con un sindaco ed il neonato Movimento cinque stelle a quota zero.
Oggi il bilancio appare completamente ribaltato: il Pd perde più della metà dei sindaci, e riesce ad addolcire la sconfitta solo mediante la consolazione di avercela fatta a tenere città di primo piano come Milano, Cagliari e Bologna. Per il resto, è un bagno di sangue. Situazione opposta - come detto - per il centrodestra, il cui dato segna un aumento del 150%, passando dai quattro sindaci del 2011 ai dieci di queste consultazioni: Trieste, Cosenza, Isernia, Crotone, Pordenone, Novara, Grosseto, Savona, Olbia, Benevento.


Seguono i grillini, che compensano il basso numero - appena tre - di capoluoghi conquistati con il rilevantissimo peso specifico di Roma e Torino (il terzo è Carbonia).  Performance invariata per la sinistra dura e pura, che cinque anni fa aveva piazzato Luigi De Magistris a Napoli e che quest' anno ha piazzato Luigi De Magistris a Napoli.  Di seguito, il dettaglio della performance del centrodestra. A Trieste Roberto Dipiazza centra il tris, conquistandosi il terzo mandato dopo i due espletati nel decennio 2001-2011. Il neosindaco, forte dell' appoggio di Forza Italia, Lega e Fratelli d' Italia, ha superato l' avversario - l' uscente Roberto Cosolini, candidato del Pd - col 52,3% dei voti. A Cosenza non c' è stato nemmeno bisogno del ballottaggio, col civico Mario Occhiuto che incassa in scioltezza il 58% e lascia lo sfidante del Pd poco meno di quaranta punti indietro. Ad Isernia il vincitore esce addirittura da un derby interno al centrodestra: Giacomo D' Apollonio (civiche più Fratelli d' Italia) batte Gabriele Melogli (civiche più Forza Italia più Noi con Salvini) 59 a 41. Non c' è storia a Crotone, dove il civico di centrodestra Ugo Pugliese sfiora il 60% e batte nettamente l' avversaria Rosanna Barbieri.


A Pordenone si perfeziona il 2 su 2 del Friuli-Venezia Giulia: Alessandro Ciriani (Forza Italia, Fratelli d' Italia, Lega e civiche) incassa un lusinghiero 58,8% lasciando al palo la candidata del Pd Daniela Giust. Potente la trazione leghista a Novara, dove l' ottimo dato del partito di Matteo Salvini permette al candidato Alessandro Canelli di superare l' handicap del mancato sostegno di Forza Italia e di diventare sindaco col 57,7%. Bandierina azzurra anche nella rossa Toscana: a Grosseto, dove l' ecumenico Antonfrancesco Vivarelli Colonna (con lui Lega, Forza Italia, Fratelli d' Italia e persino Udc) dà quasi dieci punti al candidato dem Lorenzo Mascagni. Savona: Ilaria Caprioglio (Lega più civiche) si impone 52 a 48 su Cristina Battaglia. A Olbia si vince nonostante la defezione di Fratelli d' Italia: Settimio Nizzi (Forza Italia più Noi con Salvini più civiche) diventa sindaco sul filo di lana, imponendosi sull' avversario Carlo Careddu per appena lo 0,7%. Chiude la carrellata Benevento. Dove si presentava un' istituzione vivente del calibro Clemente Mastella. Il quale, forte dell' appoggio di Forza Italia e Udc, ha vinto con un tonante 63%. Ma qui si giocava in casa.

Marco Gorra 

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Commenti all'articolo

  • eppesuig

    21 Giugno 2016 - 12:12

    Salvini ha sbagliato a chiedere di appoggiare ai ballottaggi il M5S. Tale movimento non si è mai espresso su certi temi essenziali per la Lega come le politiche per l'immigrazione e la riforma federale dello Stato.

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  • fj.intro

    21 Giugno 2016 - 11:11

    È normale. Nelle metropoli l'aria raggiunge elevati picchi di inquinamento che danneggiano il cervello.

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  • Bolinastretta

    21 Giugno 2016 - 11:11

    per la gioia del Trotolone!!! che gioisce ad cazzum in una citta in balia di un Pisapia fino al mese scorso, dove i voti arrivano da, musulmani e cinesi! I milanesi quota 0 ZERO!

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  • rocc

    21 Giugno 2016 - 11:11

    "il risultato nascosto" è scritto sul titolo; vincere abbondantemente in provincia, non serve al centrodestra; perchè la grande stampa (tutta di regime) non dà risalto a Trieste, Cosenza, ecc., ma magari si sofferma solo su Varese, una delle poche città non ha vinto; poi tutti si soffermano solo su Milano, salvando Renzi;: comunque presentarsi divisa a Roma è per la destra un errore infame

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