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Enormi guai

Alessandra Ghisleri demolisce Renzi: "Cos'è successo dopo il ballottaggio"

Alessandra Ghisleri e Matteo Renzi

Una batosta, alle amministrative. Una batosta per Matteo Renzi e per il suo Pd. L'indicazione emersa dal ballottaggio è piuttosto chiara: c'è un fronte nazionale in cui si coagulano grillini e centrodestra che ha un solo obiettivo, ovvero colpire il premier. Una pessima notizia, in vista del referendum di ottobre sulla riforma costituzionale, un voto sul quale Renzi si gioca il futuro politico: in caso di sconfitta, lo ha detto chiaro e tondo, lascerà la politica e Palazzo Chigi.

E alle cattive notizie dei ballottaggi, a poche ore dalla chiusura delle urne, si aggiungono anche quelle dei sondaggi. Già, perché il crollo alle amministrative del Pd avrebbe avuto immediate e significative ripercussioni sulle intenzioni di voto al referendum. Le cifre le offre Euromedia Reserach di Alessandra Ghisleri, cifre che circolano tra gli ambienti di Forza Italia. Stando alla rilevazione, rispetto alla scorsa settimana, il fronte del "no" alla riforma avrebbe raggiunto il 54%, mentre quello del "sì" sarebbe al 46 per cento. Otto punti di divario: parecchi, e soprattutto in crescita.

Resta alto il numero degli indecisi, quantificati al 22 per cento. Inoltre vi è un 15,4% di indecisi sul fatto di andare a votare (per un totale di un 37,4% di potenziali votanti che ancora devono chiarirsi le idee). Rispetto alla settimana precedente, secondo i dati, il fronte del "no" è cresciuto dello 0,8 per cento.

A dare enfasi ai dati di Euromedia Research ci ha pensato Renato Brunetta: "Siamo arrivati al 54% di cittadini che si dichiarano contrari alla schiforma Renzi-Boschi, e sono certo che dopo la storica sconfitta del Partito democratico a queste elezioni amministrative, la peggiore degli ultimi vent'anni, i valori a favore del no si rafforzeranno ulteriormente. Gli italiani - ha proseguito il capogruppo di Forza Italia - hanno capito l'imbroglio Renzi, l'equivoco di un presidente del Consiglio mai eletto che ha come unica ragione sociale del suo agire l'occupazione militare del potere. E contro questo rischio di deriva autoritaria stanno dicendo e diranno no alla sua riforma per mandarlo a casa e ripristinare la democrazia nel nostro Paese".

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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    22 Giugno 2016 - 10:10

    Brunetta sente puzza di deriva autoritaria? Normale. Essere guardati dall'alto in basso da grillini e csx deve risultare frustrante...Quando perorava la repubblica presidenziale sul vassoio di Silvio e sentivamo puzza noi, non di deriva ma di esautorazione, digerire un simile ipocrita era più agevole.

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  • aaronrod

    21 Giugno 2016 - 23:11

    Per quanto mi riguarda mi sono stancato delle balle raccontate a iosa. Sto aspettando ottobre e voteró un bel no. E me ne frego di benigni.

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