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Grillini scatenati

M5S, dopo Renzi e Pd obiettivo Nord: rubare voti a Salvini e radere al suolo la Lega

M5S, dopo Renzi e Pd obiettivo Nord: rubare voti a Salvini e radere al suolo la Lega

Dopo aver asfaltato Renzi e Pd a Roma, Torino e altri 17 Comuni al ballottaggio (soprattutto nel Lazio e in Sicilia), il Movimento 5 Stelle mette nel mirino il Nord, dove non ha ancora sfondato. Obiettivo: rubare voti a Matteo Salvini, radere al suolo la Lega Nord e marciare compatti verso Palazzo Chigi.

Il nodo Italicum? - Il problema, certificato dalle Europee del 2014 e dalle ultime amministrative, è che dall'Emilia Romagna in su i 5 Stelle non riescono quasi mai a sfondare quota 20%: "Sotto quella cifra in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia sarà dura competere per i ballottaggi, specie se l'Italicum verrà modificato", spiega al Corriere della Sera un anonimo parlamentare grillino. Già, l'Italicum: il paradosso è che con questa legge elettorale il Movimento avrebbe ben più di una possibilità di vincere a livello nazionale. Quella stessa legge che fino a una settimana fa in molti, tra i 5 Stelle, avrebbero voluto cambiare e che il governo voleva difendere a tutti i costi (salvo ripensarci, per i motivi opposti). Vito Crimi, storico primo portavoce dei senatori grillini, guarda oltre: "I numeri sono poco importanti, ora abbiamo una battaglia da seguire che è quella del referendum: da lì potranno succedere tante cose".

Rubare voti a Zaia - In Veneto, storica roccaforte leghista, il consigliere regionale grillino Jacopo Berti segna la linea per rubare voti a Salvini e Zaia: "Stiamo lavorando molto su piccole e medie imprese e tasse. Il Veneto, nel mio caso, è pratico: vuole risultati. Nelle ultime tre elezioni c'è stato un elettorato pari al 25% fluttuante fra tre diverse posizioni politiche: noi, il Pd e il Carroccio".

Nei feudi leghisti - In Lombardia la situazione è più complicata: male a Milano e Trieste, a Bergamo sotto il 10%, a Varese e Gallarate l'M5S non si è nemmeno presentato. "Saremo molto più presenti in quelle aree dove non c'è un radicamento netto. Inizieremo già nelle prossime settimane con una serie di iniziative", spiegano al Corriere dallo staff dei 5 Stelle. Si parte da due feste a Marcallo con Casone e Ghisalba: non è un caso, sono due feudi leghisti, e per attirare anche i simpatizzanti non ancora convintissimi potrebbe arrivare un big come Luigi Di Maio. Secondo il politologo Roberto D'Alimonte, comunque, il Nord non è fattore decisivo: con l'Italicum, al ballottaggio contro Renzi, i 5 Stelle potrebbero vincere anche senza conquistarlo e senza sfondare tra i moderati.

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Commenti all'articolo

  • ariete84

    23 Giugno 2016 - 18:06

    I voti della Lega li possono prendere solo se fanno tutto ciò che si prefigge la Lega. Ma non mi risulta. Tutt'altro.

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  • AG485151

    23 Giugno 2016 - 16:04

    Rubare voti di qua ; marciare di là ....Di sedersi a scrivere proposte di legge per fare quelle poche riforme che servono non se ne parla. Eppure è il mestiere dei parlamentari. Ma non lo fa più nessuno. Cosa faranno tutti dal mattino alla sera ? Sarebbe un'inchiesta interessante : la giornata del deputato. Ma ormai i giornalisti sono tutti seduti al PC a commentare le notizie di agenzia.

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  • realityman17m

    23 Giugno 2016 - 11:11

    POVERI DEMENTI ,IL M5S TRA DUE ANNI MASSIMO SARA ALLA RESA DEI CONTI....NON CE SOSTANZA SOLO PAROLE E FACEBOOK , MA LA REALTA E TUTT'ALTRA COSA

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    • nolacap

      23 Giugno 2016 - 15:03

      queste parole sono gia state dette anni fa quando i 5s erano al 4%. profezia MAI azzecata!!!! vediamo fra 2 anni

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  • boss1

    boss1

    23 Giugno 2016 - 11:11

    chi interpreterà meglio questi semplici temi sarà premiato alle urne, popolo patria lavoro salute istruzione nazionalità socialità sovranità .

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