Cerca

Bestiario

Pansa, maledizione sui potenti: "Lei è la donna che vi seppellirà"

Pansa, maledizione sui potenti:"Lei è la donna che vi seppellirà"

Davanti al disastro inglese e alle incognite che nasconde, può sembrare futile parlare della politica italiana e di una novità che si sta affermando. Ma l' Italia non è una storica potenza mondiale, sia pure un tantino in disarmo. Il Bestiario se ne occupa da molto tempo. È il campo dei miei fagioli, dunque ho qualcosa che posso dire anch'io. A proposito di una verità che molti si rifiutavano di vedere e che le elezioni comunali ci hanno messo sotto gli occhi.
Per dirla schietta, l' epoca che stiamo vedendo non piacerà a molti maschietti, ma assistiamo all'accelerarsi di un fenomeno in atto da tempo: le donne stanno conquistando la politica. Da sempre era apparsa una prerogativa assoluta degli uomini.
Come «il pisciare in piedi», avrebbe detto una signora svelta della mia città. Una donna che sapeva tutto di noi, dal momento che di uomini ne aveva frequentati molti, dentro il proprio letto e fuori.


Le elezioni del giugno 2016 resteranno nella memoria di molti, ma non per l' emergere delle prima difficoltà di Matteo Renzi, il Presunto Invincibile. Bensì per l' irruzione nella scena pubblica di un personaggio che nessuno si aspettava di vedere: la sindaca. Roma sarà governata da Virginia Raggi. Torino da Chiara Appendino. Entrambe del Movimento Cinque stelle. E lo stesso accadrà a centri minori. Cascina, in provincia di Pisa, adesso ha una sindaca leghista, Susanna Ceccardi. Mentre ad Altopascio, in provincia di Lucca, guiderà la giunta Sara D' Ambrosio, del Partito democratico.
Prima di addentrarmi in osservazioni politologiche, più o meno intelligenti, voglio affrontare un tema delicato che mi procurerà l' accusa di essere un maschilista guardone. Il tema è quello della bellezza delle nuove sindache. Sento già dire che non è per niente elegante farlo. Ma dell' eleganza ormai mi preoccupo poco. Sono un signore che in ottobre ho superatola barriera degli ottanta. E lavoro nei giornali dal 1961, il conto fatelo voi. Dunque immaginatemi seduto al caffè del paese, mentre dibatto con i miei coetanei di faccende che con l' eleganza hanno poco a che fare.
Delle sindache 2016 mi attrae soprattutto l' Appendino. Una femmina giovane, ma con la grinta della kapò. La immagino in stivali e con il frustino in mano, pronta a mettere in riga i potenti della capitale piemontarda. Mi stupisce che il mio vecchio amico Piero Fassino, il sindaco uscente, il politico che avrei votato anch' io, non si sia accorto subito della pericolosità dell' Appendino. Eppure il nostro Piero è sempre stato un grande esperto di donne. Forse gli è bastato un' occhiata per rendersi conto che la femmina con gli stivali l' avrebbe mandato al tappeto. Però non ha osato dirlo subito, per non sentirsi appioppare la nomea del fissato.
La Raggi, sindaca di Roma, a prima vista sembra interpretare il ruolo della nobildonna costretta a occuparsi della plebe che circonda il suo palazzo.
Ma se la osservi bene, riesci a cogliere nello sguardo un lampo autoritario. Qui siamo al reparto che possiamo definire delle Virago Segrete. Ha pianto, madama Virginia, nell' indossare per la prima volta la fascia tricolore del sindaco. Ma sono tentato di sospettare che fosse tutta una messa in scena.
Se non vuole farsi divorare da quel mostro che è Roma, dovrà instaurare una dittatura militare. Da far invidia ai colonnelli cileni che misero a ferro e fuoco Santiago e uccisero quel sant' uomo di Allende.
La sindaca democratica di Altopascio ha appena 29 anni e a giudicarla dalla maxifoto pubblicata dal "Corriere della sera" è una top model che potrebbe sfilare per Armani. Lo stesso dicasi della leghista eletta a Cascina. Nell' immagine del "Giornale", sembra fare uno spogliarello a favore di Matteo Salvini, difesa soltanto dalla bandiera della Lega. Per non parlare di Sabrina Ferilli, un' attrice, e anche una maggiorata, che vale tre sindache.
La signora Ferilli merita un discorso a parte. La genialità di Giovanni Floris l'ha portata a pronunciare l' arringa d' apertura a Di martedì su La7. Era la sera del 21 giugno e davanti alle telecamere Sabrina ha macellato in diretta lo sconfitto Renzi. Il risultato? Una esecuzione pubblica per mano di una signora cinquantenne dotata di un sex appeal straripante e che dura nel tempo. Se è vero che l' ego maschile del premier e la sua autostima di seduttore politico sono un fenomeno mondiale, a Matteo per riaversi saranno necessarie tre equipe di psicanalisti.

Dovranno dedicarsi anche alla povera Maria Elena Boschi. La più bella del reame renziano, al cospetto della Ferilli, d' ora in poi sembrerà una provinciale qualsiasi che concorra al titolo di Miss Etruria. E come se non bastasse, l' assalto delle femmine al premier è stato completato dalla signora che appariva la più obbediente al maschiotto di Palazzo Chigi: la ministra della Semplificazione e della Pubblica aministrazione, Marianna Madia.
Nelle righe conclusive di un' intervista, ha chiesto il licenziamento in tronco del presidente del Partito democratico, Matteo Orfini. Colpevole del disastro elettorale di Roma. E della conseguente, inevitabile trombatura di Roberto Giachetti, un kamikaze che merita l' onore delle armi. Completo di un ricordo affettuoso che il Bestiario è pronto a concedergli. A differenza dei suoi amici di partito che adesso lo trattano come un cane in chiesa.


Morale della favola? State molto attenti, cari big politici di sesso maschile. Credete ancora di essere i padroni della carrozza, ma non è affatto così. L' altra metà del cielo, le donne, vi stanno mettendo nell' angolo. Siete circondati e presto sarete sopraffatti. Un segnale di allarme rosso si può scorgere sui media stampati e televisivi.
Le femmine stanno prendendo il potere. Nei grandi quotidiani, la maggioranza degli articoli è scritta da giornaliste. L' inviato speciale non esiste quasi più, al suo posto dominano le inviate specialissime.
Lo stesso discorso vale per i telegiornali. Devo citare un caso? È quello del tigì di Sky. Ho diritto di parlarne perché da sempre sono un abbonato pagante. Lo dirige Sarah Varetto, ex ragazza della sinistra torinese. Una bella signora di 44 anni che ama farsi riprendere dalle sue telecamere mentre ci offre una delle concioni che è solita diffondere. Al suo posto, starei attenta a non indossare abiti troppo attillati perché il pancino di una donna che non è più una trentenne palestrata sembra difficile da nascondere.
Stiamo entrando in un' epoca che vedrà le donne conquistare una carica pubblica dopo l' altra. A Parigi il sindaco è una signora, Anne Hidalgo, 58 anni. Lo stesso a Barcellona, Ada Colau, 41 anni. Idem a Madrid, Manuela Carmena, anni 72. È andata a intervistarla una inviata del "Messaggero", Paola Del Vecchio. E lei ha dato un consiglio a Virginia Raggi: «In politica non è importante gestire l' ideologia o i partiti, ma le persone».
Per ritornare sul disastro inglese, i media britannici ci rivelano che sono ben tre le donne che vogliono prendere il posto dello sconfitto David Cameron alla testa del Partito conservatore. Una è Teresa May, ministra dell' Interno. La seconda è Ruth Davidson, leader dei conservatori scozzesi. La terza è Amber Rudd, segretaria di Stato per l' energia e il clima. Insomma, il bagno di sangue davanti al trono della regina Elisabetta non è per niente finito.

di Giampaolo Pansa

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mercatinobass

    27 Giugno 2016 - 15:03

    ad una certa eta' ci sono le case di riposo

    Report

    Rispondi

  • eden

    27 Giugno 2016 - 02:02

    Alle 2,30 diventa difficile sorridere ma definire FASSINO un esperto di donne mi sembra una presa X i fondelli, oppure mi sbaglio? in questo caso capisco la magrezza dell'ex sindaco di Torino spolpato da donne allupate che vedono in Fassino un adone prestato alla politica; ma per favore Pansa, siamo seri.

    Report

    Rispondi

blog