Cerca

Le parole che dividono

Forza Italia e la rivolta contro Confalonieri (guidata da Brunetta, Gasparri e Santanchè)

Forza Italia e la rivolta contro Confalonieri (guidata da Brunetta, Gasparri e Santanchè)

Una garbata, gentile rivolta contro Fedele Confalonieri: l'intervista del presidente Mediaset a La Stampa non è andata giù ai vertici di Forza Italia. "Un Berlusconi a fare il coach - ha proposto Fidel -, un po' come Antonio Conte", a preparare per Matteo Renzi "qualcosa che somigli al Nazareno", quasi a conferma che il nuovo corso azzurro assomiglia sempre più a una Fininvest-2. Logico dunque che chi comandava fino a ieri si senta colto sul vivo.

"No al Nazareno" - Certo, ci sono gli apprezzamenti per i suggerimenti di Confalonieri. Al senatore azzurro Maurizio Gasparri piace l'idea di "un partito più strutturato, nella maniera tradizionale, con una organizzazione chiara, un congresso in cui confrontare le posizioni". Ma Forza Italia deve essere, spiega, un partito "di opposizione e di alternativa al governo Renzi". Sulla stessa linea anche il capo dei deputati forzisti, Renato Brunetta: "Sono d'accordo con Confalonieri quando dice che Berlusconi deve tornare al suo ruolo di leader politico, sono d'accordo con il presidente Berlusconi a rifiutare qualsiasi nuova ipotesi di Nazareno e sono d'accordo con Confalonieri specialmente quando dice che il Cavaliere su Renzi non la pensa come Confalonieri". "L'approdo che immagina il presidente di Mediaset di allearsi con Renzi lo trovo profondamente sbagliato - incalza Daniela Santanchè - e soprattutto non in sintonia con i nostri elettori che vogliono sempre di più chiarezza e linee politiche nette. Peccato che il Patto del Nazareno non abbia insegnato nulla".

Calderoli: "Il conflitto del Cav" - Anche fuori da Forza Italia non mancano le critiche. Per Raffaele Fitto, ex forzista oggi leader dei Conservatori e Riformisti, Confalonieri "fa gli interessi della sua azienda, non del centrodestra", e "non si può sacrificare il futuro di milioni di elettori per legittime esigenze aziendali". Stessa musica dal leghista Roberto Calderoli: "È il vero conflitto di interessi che c'è sempre stato in Berlusconi: una parte aziendale e una parte politica. Confalonieri fa benissimo la sua parte perché lui pensa prima alle aziende del gruppo. Il problema è che noi non parliamo di aziende ma di politica".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • alfa553

    01 Luglio 2016 - 11:11

    ma basta di questo berlusconi,ha rotto i coglioni,lui e tutta la sua famiglia ,io non guardo neanche le sue tv di merda,basta giornalisti, basta i gonfalonieri, basta di questa gente ,paese appiattito su questi s....i e poi ci si chiede perché si vota grillo e affini, come l'europa che invece di minacciare si dovrebbe chiedere perché un paese com l'Inghilterra se ne e andata.

    Report

    Rispondi

  • mauro iacomelli

    01 Luglio 2016 - 11:11

    Signori (si fa per dire) gasparri, brunetta, pitonessa daniela garnero, NOMINATI parlamentari NON eletti da noi Cittadini, aggiungiamo scilipoti, maria rosdariarossi, minetti, biancofior, razzi, vladimiro luxuria consigliera della francesca pascale, corvi e falchi, ma cosa avete fatto voi per Forza Italia ??? solo portare voti al PD ... meglio Confalonieri, Letta, Marina, Del Debbio, Verdini ...

    Report

    Rispondi

  • elon

    01 Luglio 2016 - 09:09

    Brunetta e c. temono di dover tornare a lavorare: la vita del parlementare ben retribuito è comoda.

    Report

    Rispondi

  • zefleone

    01 Luglio 2016 - 06:06

    A questi tre dementi vorrei chiedere: ma cosa avete fatto voi? Niente assolutamente niente, persone nulle, persone acquee. Fate pena. Sarebbe ora che avessero il coraggio di cacciarvi nullità.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog