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La legge elettorale

Italicum, manovre sporche nel Pd. I 5 Stelle: "Renzi cialtrone e baro"

Italicum, manovre sporche nel Pd. I 5 Stelle: "Renzi cialtrone e baro"

L'Italicum mostra profili di incostituzionalità. A metterlo nero su bianco è Sinistra Italiana che si è vista calendarizzare la discussione sulla mozione nel mese di settembre. Si riapre, così, la discussione attorno a una legge elettorale "mai testata", come ha avuto modo di ricordare il vice segretario Pd Lorenzo Guerini. E lo si fa all'indomani di elezioni amministrative che hanno visto vincere i Cinque Stelle e perdere il Pd. Ce n'è abbastanza per uno scontro parlamentare che, in attesa dell'arrivo in Aula della
mozione, esplode sui social network e per mezzo dei comunicati. I dubbi sollevati sono sul premio di maggioranza alla lista.
Matteo Renzi ostenta sicurezza: "È solo una mozione dell'opposizione, ce ne sono tante...". Per la minoranza Dem un'apertura sull'Italicum renderebbe più semplice il percorso del referendum.

"Renzi cialtron e baro" - Il Movimento Cinque Stelle chiude ora le porte all'ipotesi di modifica perché la legge elettorale "non è una priorità". È il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio a "gelare" tutti coloro che speravano nella possibilità di rimetter mano alla legge. "Hanno parlato per tre mesi di referendum, olimpiadi e direzioni di partito - spiega Di Maio - e così hanno perso le elezioni a Roma e Torino. Il giorno dopo la sconfitta, hanno iniziato a parlare di modifiche alla legge elettorale, ovvero di come spartirsi le poltrone alle prossime elezioni politiche. La Camera ci costa 100.000 euro all'ora e il Pd vuole spendere questi soldi per
cambiare l'Italicum. Facciano pure. Ma quando vorranno tornare sulla Terra, gli mostreremo quali sono le priorità per l'Italia". Alessandro Di Battista definisce "cialtroni" quelli del Partito Democratico: "Fino alle vittorie M5S a Roma e Torino l'Italicum era la legge migliore al mondo (per noi è uno schifo). Ora Renzi pronto a cambiarla. Cialtroni!". Il collega di partito Danilo Toninelli definisce invece l'Italicum "cibo avvelenato per la democrazia", che "non può essere migliorato" ma "solo cancellato". Beppe Grillo infine prende di mira Renzi in persona: "È un baro, cambia le carte in tavola". All'autunno caldo del referendum si aggiunge un'altra patata bollente per il Parlamento.

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Commenti all'articolo

  • luigin54

    01 Luglio 2016 - 09:09

    RENZI non è solo un cialtrone ma anche un BASTARDO che fa il bullo con i soldi delle ns tasse. che bisogno aveva di recuperare il relitto con morti e spendere 10 milioni di euro invece che darli a chi non arriva a fine mese ???? solo x farsi bello ?????? ma la pagherai cara molto cara ci rivediamo alle prossime elezioni allora si ci libereremo di te FACCIA DI CULO E TESTA DI CAZZO.

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  • gescon

    01 Luglio 2016 - 08:08

    E per giunta incapace circondato da una pletora di oche giulive.

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  • wilegio

    wilegio

    01 Luglio 2016 - 00:12

    E' ovvio che ai grillini piaccia l'italicum! Loro andrebbero al ballottaggio come a Roma. La fregatura è per il centro-Destra. Grazie Silvio, che l'hai fatta votare ai tuoi, dimostrando come sempre la lungimiranza di un grande statista.

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  • francesco assumma

    30 Giugno 2016 - 23:11

    Mi associo alle affermazioni del movimento " 5 stelle " cioè che Renzi è un cialtrone ed un baro ma non solo sull' " Italicum " ma su tutto quello che è riuscito a fare con questa maggioranza anomala, traditrice ( NCD, ALA ed altri occulti ). Inoltre è ben azzeccato il detto " Dio li fa e Dio li accoppia " con l'accoppiata Boschi. Ancora non abbiamo toccato con mano il disastro di questo ragaz...

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