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La strategia

Sportivi, cantanti e attori (molto vip), il marketing renziano per vincere: chi vuole

Sportivi, cantanti e attori (molto vip), il marketing renziano per vincere: chi vuole

Matteo Renzi cerca testimonial non politici per vincere il referendum costituzionale previsto per il prossimo autunno, referendum su cui il premier si gioca la poltrona. Il "casting", come scrive il Fatto Quotidiano" è affidato a un gruppo di strateghi: Alessio De Giorgi (ex direttore di Gay.it), Jim Messina (ex consulente di Obama) assieme ai comunicatori che già collaborano con il partito. Nell'elenco dei personaggi noti, che appartengono a diversi mondi che vanno dallo spettacolo allo sport, ci sono nomi pesanti. Si va, stando al quotidiano diretto da Marco Travaglio, fa  Roberto Benigni, che già s' è espresso a favore e che per anni ha celebrato e recitato "la Costituzione più bella del mondo" a Gianluigi Buffon che si è schierato pro referendum su l' Unità; Lorenzo Jovanotti. Ovviamente l'obiettivo è quello di convincere i tre assi da Novanta ma a nessuno "verrà richiesto di prestare il nome ai dem". Non verrà chiesto ai testimonial di legare il loro nome a quello del partito ma servono al Comitato del Sì a rendere "la consultazione referendaria un appuntamento di cruciale importanza nazionale". L'idea che si sta diffondendo, sostiene l'articolo del Fatto, è che (forse anche alla luce dei pessimi risultati elettorali) più il Pd si nasconde, più il Sì può prevalere. Il modello è quello dell'outing di Totti per le Olimpiadi che nel caso specifico non ha aiutato Giachetti contro la Raggi ma è esattamente quello a cui pensano i dem. 

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Commenti all'articolo

  • demaso

    06 Dicembre 2016 - 11:11

    ..questi personaggi che del paese non glienefrega nulla ed in particolare i benigni (che ha vinto l'oscar dell'inbecillità) vari che stanno sempre con il più forte del momento, con una mano hanno fatto vedere che votavano si se però l'altra era piena di soldoni!

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  • gescon

    02 Luglio 2016 - 08:08

    Bruno osti ovvero la campagna mediatica strutturata dai comunisti. La tecnica è la stessa del venditore di pentole. Raccontare frottole all'infinito e strutturarsi sulla stessa lunghezza d'onda con soggetti prezzolati per raccontare sciocchezze. Penosi ed affatto credibili. La gente vive le difficoltà e non crede più ai narratori di realtà virtuali.

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  • gescon

    02 Luglio 2016 - 08:08

    Bruno osti ovvero la campagna mediatica strutturata dai comunisti. La tecnica è la stessa del venditore di pentole. Raccontare frottole all'infinito e strutturarsi sulla stessa lunghezza d'onda con soggetti prezzolati per raccontare sciocchezze. Penosi ed affatto credibili. La gente vive le difficoltà e non crede più ai narratori di realtà virtuali.

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  • gescon

    01 Luglio 2016 - 17:05

    Sempre più evidente la sua totale incapacità politica. Deve fare il venditore alla folletto. Invece i soggetti che si prestano a fare lo spot non solo sono poco seri ma del tutto irrispettosi della democrazia che evocano a sproposito ad ogni piè sospinto. Come sono caduti in basso questi portatori di moralità particolare. Che vergogna !.

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