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Dopo la strage in Bangladesh

Vittorio Feltri, storico editoriale contro l'Islam dopo la strage

Vittorio Feltri, storico editoriale contro l'Islam dopo la strage

Strage di italiani in Bangladesh, solito capolavoro dell' Isis, che non è una specie di Azione cattolica in versione islamica, ma una banda di assassini specializzati in torture: usano armi da taglio perché più idonee a infliggere sofferenze alle vittime. Le quali, in attesa di essere soppresse (lentamente), sono sottoposte a un test: se sanno recitare il Corano, magari vengono risparmiate; se invece lo ignorano, allora crepino, ma non prima di aver patito atrocità di cui vi risparmio i dettagli.
Poi, i nostri intellettuali ignoranti insistono nel dire che non si tratta di una guerra di religione. E precisano: la fede è un pretesto. Come se ciò fosse una attenuante. 


Quanto siano cretini certi intelligentoni da strapazzo è noto solo a quelli che hanno dovuto fare i conti con il machete. Ma sorvoliamo. Limitiamoci a ricordare che sta per entrare in vigore una legge che vieta di avere in aperta antipatia i musulmani.
Esemplifico: se tu dai del coglione a un prete della tua parrocchia, sei un maleducato, ma nessuno ti torce un capello; se invece dai del bastardo a un adoratore di Allah, perché (poniamo) ha stecchito tuo cugino, finirai davanti ai giudici e sarai condannato. Per quale reato? Islamofobia. Per cui mi domando con angoscia: ma se io non apprezzo un predicatore (ce ne sono tanti) da moschea e gli do del fesso cosa mi succede? Galera. L' ultima impresa (che non mi pare lodevole) dell' Isis è quella di cui ieri e oggi si parla: un' ecatombe di compatrioti nostri, gente che lavorava in Bangladesh e che si stava legittimamente ristorando. Ci aspettavamo che il cosiddetto islam moderato, benché non molto conosciuto, organizzasse una imponente manifestazione contro gli omicidi, allo scopo di annunciare urbi et orbi che i bastardi criminali sono una minoranza esecrabile e che non ha nulla che fare con la massa dei musulmani perbene. Zero. L' islam moderato, gentile, tollerante di cui vari illusi predicano l' esistenza, non ha fiatato, non ha «esalato» neanche un timido biasimo. Si vede che non c' è, e se c' è dorme della grossa. Il che fa supporre che abbiamo ragione noi in odore di islamofobia: questa è una guerra di religione, e anche se non siamo religiosi preferiamo la nostra, che pur non pratichiamo, alla loro, che induce chi la professa a considerare normale quanto accaduto a Dacca, dove dei jihadisti hanno sgozzato venti innocenti, dopo averli mutilati (dita e mani mozzate quale introduzione alla mattanza). 


Aggiungiamo che i maestri del pensiero che pullulano in Italia hanno sempre detto e ribadito che le cause delle violenze tribali, in uso tra i musulmani, vanno ricercate nella miseria. Ma ora scopriamo che i delinquenti in questione sono ragazzotti di buona famiglia, dotati di regolari titoli di studio, addirittura facoltosi e che, nonostante ciò, si dilettano nel recidere la gola agli infedeli. Ma che bravi giovani! Teste calde. Non cattivi, solo un po' esagerati nel prendersi a cuore le rivendicazioni dei loro correligionari. Dobbiamo comprenderli e non accusarli.  Agiscono per passione spirituale, per garantirsi un posticino in paradiso. Se durante una serata di eccitazione trucidano una ventina di persone non è per malanimo, guai a criticarli: vanno perdonati e non ci venga in mente di definirli bastardi islamici, come un mio collega ha qualificato alcuni monelli che avevano compiuto un massacro giocoso. Adesso questo nostro collega è giustamente sotto processo.  Siamo al delirio. Delirio non solo degli assassini, ma anche di coloro che in tv e sulla stampa li difendono e pretendono che sia punito chi oltraggia l' islamico che ha affettato il nemico. Già, noi islamofobi meritiamo il castigo, gli stragisti vadano in cielo ad accarezzare la barba ad Allah.

Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • virginio.maggioni

    17 Luglio 2016 - 19:07

    Io sono stato battezzato cristiano e odio la religione cristiana come qualsiasia altra religione al mondo. Avrò diritto o no di pensare come voglio in marteria di religione. Tutte, da sempre hanno massacrato per imporsi. Sono stati questi gli insegnamenti ricevuti dal vostro Dio voi che credete in lui?

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  • lupoclauss

    07 Luglio 2016 - 18:06

    Il problema è sempre quello cioè gli infiltrati che gli islamici con il loro lavoro capillare e certosino hanno già piazzato in parlamento (e forse anche qualche cosiddetta "alta carica") e nelle istituzioni. Basta vedere alcune ultime votazioni in parlamento. Tutte a favore dell'islam (fratelli musulmani che sono dietro alla strumentalizzazione del caso Regeni ad esempio) e nessuna legge severa che combatta invasione clandestini e terrorismo islamico.Anzi vorrebbero approvare una legge (che esiste solo in Arabia saudita e Iran) e cioè che non si può parlare male di una religione che disprezza noi, tutte le altre religioni, le nostre leggi, la nostra Costituzione, la nostra cultura e la nostra vita. Sarebbe il segnale che il parlamento è completamente corrotto, infiltrato, composto da traditori e rinnegati.

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  • patriziabellini

    07 Luglio 2016 - 00:12

    Questo è il Feltri che amo

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  • nopolcorrect

    06 Luglio 2016 - 07:07

    E' ormai da gran tempo che le nostre leggi e la magistratura proteggono i delinquenti e se ne fregano delle persone oneste. Unica cura: un forte Governo di Centro-Destra che inverta questa situazione demenziale. Quanto agli Islamici credo sia il caso ormai di prendere seriamente in considerazione la loro cacciata dall'Europa, come fecero in Spagna Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona

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