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Direzione Pd, Renzi sfida la minoranza sul referendum: "Finita l'era di abbattere i leader"

Direzione Pd, Renzi sfida la minoranza sul referendum: "Finita l'era di abbattere i leader"

Il referendum costituzionale di ottobre "è cruciale" per la "credibilità della classe politica italiana". M anche per la vita del governo, perché "il presidente del Consiglio e il Parlamento non potranno non prendere atto di un'eventuale vittoria del no". A dirlo davanti alla direzione Pd è il premier Matteo Renzi. Dopo un inizio tutto dedicato alla strage di Dacca ("Non ci faremo condizionare dal terrore", è lo slogan), il segretario affronta i temi che lo hanno messo sulla graticola: le riforme, la sconfitta elettorale dolorosissima alle ultime Comunali, il "processo interno" della minoranza dem ai suoi danni. Che vorrebbe un cambio al vertice del partito (più che improbabile) e nel frattempo aspetta sul bordo del fiume: il cadavere politico di Renzi, secondo le loro previsioni, dovrebbe scorrere intorno a ottobre.   

"Il referendum non è un derby" - "Chi dice che io personalizzo il referendum faccia un banchetto, un comitato, una raccolta firme - li sfida Renzi -. L'obiettivo forte è fare del referendum un'occasione di confronto con il popolo e per il popolo. Questo referendum lo si trasforma in una sorta di derby personale" per farlo fallire, sottolinea il premier, ricordando poi come la data del referendum "non è nelle nostre disponibilità". 

"Ci ho sempre messo la faccia" - In molti nella sinistra Pd lo hanno accusato di essersi esposto poco dopo la batosta dei ballottaggi, di essere in sostanza scappato di fronte alle proprie responsabilità di segretario e leader. "Chi ha paura faccia un altro mestiere, non politica, vada a fare altro. Chi si ciba di sondaggi sappia che noi non abbiamo mai paura di metterci la faccia. Dopo il 41 per cento in sala stampa non sono andato io, alla fine del primo turno sono andato io", rivendica invece l'ex sindaco di Firenze, che sente odore di golpe: "La stagione in cui qualcuno, dall'alto della sua intelligenza, vera o presunta che fosse, si diverte ad abbattere i leader è finita". Non fa il nome, ma il destinatario della stoccata è chiaro a tutti: Massimo D'Alema. Poi porte aperte al nemico: "Se c'è una strategia alternativa ben venga, questo partito è di tutti. Alla nostra gente dobbiamo un modello organizzativo che non ricalchi gli errori del passato. Finché il segretario lo faccio io le correnti non tornano a governare". "Renziani? È una espressione che io definisco una malattia". 

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Commenti all'articolo

  • bieffe

    04 Luglio 2016 - 19:07

    Si veramente, il RENZIAMI è una malattia. Tu e la tua famiglia di bugiardi e anche i tuoi seguaci.

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  • giacomolovecch1

    04 Luglio 2016 - 19:07

    ....Renzi si crede un leader ?.....quanta umiltà da parte di questo buffone !

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    • bruno osti

      05 Luglio 2016 - 12:12

      perché no? è stato scelto alle primarie da quasi due milioni e mezzo di persone, e dal 75% dei delegati del al congresso del Partito; mica dai tremila dei grillini, sai?

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  • levantino

    04 Luglio 2016 - 18:06

    Non si è reso conto che in Polonia,dopo tanti anni che c'erano i sinistrorsi,ora ravvedutisi, hanno votato per la destra. Per un paese più libero e meno oppresso dal male che hanno portato il comunismo al potere. Ma Renzi queste cose non le legge e non ne vuole sapere costringendo gli italiani in povertà assoluta,ma arricchisce solo chi vuole lui.

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    • bruno osti

      05 Luglio 2016 - 12:12

      lo chiedo anche a te (prima o poi dovrete pur rispondere!), con quali atti, leggi, provvedimenti lui, Renzi, avrebbe costretto gli italiani in povertà assoluta? Per ora, ad esempio, a me sovviene che più di dieci milioni di lavoratori in difficoltà economica, ben prima di Renzi, ora si trovano una riduzione di tasse (o aumento di stipendio, mettila come vuoi) di mille euro l'anno. Poi il Canone e

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  • orione1950

    orione1950

    04 Luglio 2016 - 17:05

    é il solito brodino riscaldato. Perché non metti la faccia prendendo una posizione chiara sull'islam, sull'immigrazione, la criminalità diffusa,sulle città che sono una pattumiera ed, infine, sull'abbassamento reale delle mie tasse visto che prendo 100 euro di meno rispetto al 2007 quando sono andato in pensione?

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    • bruno osti

      05 Luglio 2016 - 19:07

      su islam e immigrazione, basta leggere altri giornali o sentire i TG, Sulle città pattumiere, prenditela coi sindaci relativi, mica è Renzi che le amministra.. Se il riferimento della tua pensione è fermo al 2007, vuol dire che dal 2008 a tua pensione ha cominciato a decurtarsi. Ti ricordo che Renzi è al governo dal 2014

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