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Veleni nel governo

"Vuol dire: cambia o ti faccio cadere". Quella voce clamorosa su Renzi e il suo ministro

"Vuol dire: cambia o ti faccio cadere". Quella voce clamorosa su Renzi e il suo ministro

Lo spazio di poche righe, quello di un Tweet. Quasi un pizzino, rivolto però non ai potenti ma ai lettori-followers-elettori. "Franceschini ha detto che l'Italicum va cambiato. Traduzione dal politichese: Renzi cambia l'Italicum o ti faccio cadere". A scriverlo è la deputata di Forza Italia Laura Ravetto, fresca moglie del collega del Pd Dario Ginefra.

Particolare, quest'ultimo, che forse conta qualcosa. Chissà se la sera, a casa, il marito si sia fatto sfuggire qualcosa al riguardo. Di sicuro c'è che nei corridoi dei Palazzi Romani, nelle segrete stanze e nei bar e ristoranti che contano è una voce che corre da qualche tempo. Addirittura Luigi Bisignani, sul Tempo, ci ha scritto su un sapido editoriale con passaggio fulminante: occhio all'attivismo del ministro. Quale? Quello della Cultura, ovviamente: Dario Franceschini. Di sicuro, il tema della legge elettorale è cruciale. Renzi ha ribadito più volte che non intende riaprire la pratica, almeno fino a che non si pronuncerà la Corte costituzionale dopo l'estate. La minoranza dem, però, utilizza l'argomento come arma di ricatto per il referendum costituzionale e sono in tanti, in Parlamento, a voler cambiare l'Italicum cambiando il premio alla lista con il premio alla coalizione. Piccolo particolare: il Movimento 5 Stelle, che da un premio alla lista con ballottaggio oggi ha solo da guadagnare, a parole si dice assolutamente contrario all'Italicum. Nei fatti, non muoveranno un dito per cambiarlo. Un gran bel rompicampo che rischia di portare il premier direttamente al Quirinale, davanti a Mattarella. 

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