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Senza reato nè colpe

Intercettazioni, maneggioni e parenti. Così i giudici sputtanano Alfano

Intercettazioni, maneggioni e parenti. Così i giudici sputtanano Alfano

Ci risiamo: intercettazioni giudicate dagli stessi magistrati penalmente irrilevanti che però finiscono sui giornali al solo scopo di sputtanare il malcapitato di turno. Questa volta la vittima principale è il ministro dell' Interno, Angelino Alfano, tirato in ballo a proposito dell' ultima inchiesta su presunti fattacci di tangenti per via di una telefonata, nella quale uno degli indagati sostiene di aver fatto assumere alle Poste il fratello del titolare del Viminale.

Verità? Millanteria? Non si sa. Quel che è certo è che non viene ravvisato reato. E quel che è altrettanto certo è che i virgolettati della conversazione finiscono spiattellati sui quotidiani, con tanto di particolare sulla decurtazione dello stipendio del fratello di Alfano e (presunta) ira dello stesso. Titoli: «La cricca delle nomine "Così alle Poste ho fatto assumere il fratello di Alfano"» oppure, ancora meglio: «"Fondi neri tra enti e ministeri". E tra i favori citato anche Alfano». Voilà: missione compiuta. Nella testa del lettore resterà il pensiero che il ministro abbia compiuto qualche porcheria. Anche se non compare direttamente nelle intercettazioni, anche se nessuno sostiene che si è dato da fare per il fratello, anche se, come detto, gli stessi pm dicono che non c' entra niente.

Accanto a questo, un altro episodio, risalente addirittura al 2001 e che serve giusto per tirare in ballo il solito Berlusconi. Il quale, all' epoca, avrebbe ricevuto da Vittorio Crecco, uno degli indagati nell' attuale inchiesta, un suggerimento squisitamente politico su come dare un milione di lire ai pensionati. Il Cavaliere trovò buona l' idea e la inserì nel celebre «Contratto con gli italiani» firmato a Porta a Porta. Bene, secondo le intercettazioni, «in cambio» Crecco fu nominato nel 2004 (tre anni dopo!) direttore generale dell' Inps. Ruolo che peraltro ricoprì così bene che vi fu confermato dal successivo governo di sinistra retto da Romano Prodi. Dunque? Di che stiamo parlando? Purtroppo del solito frullatore mediatico-giudiziario in cui si mescolano fatti gravi a episodi irrilevanti in un unico indigeribile beverone che non distingue gli uni dagli altri ma getta un' ombra pesantissima su qualunque nome vi galleggi dentro.

Una specialità tutta italiana che invano, da decenni, si tenta di cambiare proponendo leggi regolarmente affondate al grido di «No al bavaglio». Anche se, a dire il vero, non ce ne sarebbe neppure bisogno. Come ha più volte ricordato Filippo Facci su questo giornale, basterebbe applicare le norme esistenti, che negli articoli 114, 329 e 684 del Codice penale (richiamati in una recente sentenza della Cassazione) vietano espressamente la pubblicazione di virgolettati provenienti da atti, verbali e intercettazioni. E persino la Costituzione (articolo 15) garantisce che «la libertà e la segretezza di ogni forma di comunicazione sono inviolabili».
Ma tant' è, ormai la prassi ha travolto il diritto e quindi, purtroppo, di una nuova legge c' è davvero bisogno. Renzi e il governo la evocarono nell' aprile scorso, salvo poi fare macchina indietro di fronte alla solita levata di scudi di magistrati e giornalisti, uniti come un sol uomo dal comune interesse che tutto rimanga com' è. Chissà se questa nuova disavventura restituirà al ministro Alfano il fiato per risollevare la questione e se Renzi ritroverà la baldanza che aveva esibito nei confronti dello strapotere dei magistrati all' esordio da premier. I voti per fare una buona legge in Parlamento ci sono. È il coraggio che manca.

Massimo De' Manzoni

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Commenti all'articolo

  • CASSIODORO1

    07 Luglio 2016 - 16:04

    Nessuno lo sputtana, fa tutto di suo

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  • rocc

    06 Luglio 2016 - 15:03

    che titolo cretino " i giudici sputtanano Alfano"; ha ragione Karl Oscar (e anche rossini). Quando i giudici accusano qualcuno di sinistra o gradito alla sinistra, allora si usa il verbo "sputtanare". A parte il fatto che questo orribile verbo dovrebbe sparire dai giornali, si accorge Libero di aver "sputtanato" titolo e articolo?

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  • Happy1937

    06 Luglio 2016 - 15:03

    Quanto a sputtanamento aveva già da tempo provveduto da solo con la sua fesseria e incapacità.

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  • gianni1946

    gianni1946

    06 Luglio 2016 - 15:03

    Solo un mafioso come Alfano con due gatti poteva prendere 3 Ministeri,,,,,,

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