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Il racconto

Il retroscena, la verità sulla riforma costituzionale: non piace neanche a Matteo Renzi

Il retroscena, la verità sulla riforma costituzionale: non piace neanche a Matteo Renzi

Quel che sembrava un sospetto, sta diventando giorno dopo giorno una certezza. Matteo Renzi fa sempre più fatica a governare i "meccanismi infernali", scrive Augusto Minzolini sul Giornale, messi in azione per far passare la riforma costituzionale su cui ora si misurerà con il referendum di ottobre. Il mandato iniziale, col quale ha ottenuto l'incarico da Giorgio Napolitano, era quello di portare a casa una riforma condivisa dall'intero Parlamento. Renzi però ha tirato dritto per la sua strada, approvando l'attuale riforma grazie ai numeri della Camera, ottenuti con quel premio di maggioranza già bocciato dalla Consulta, e con quelli al Senato, frutto di acquisizioni di gruppi in fuga dall'opposizione. Oggi si ritrova qualcosa che non piace a tre quarti delle forze politiche, non che a lui entusiasmi: "Vuoi che non sappia che questa riforma fa schifo?! - riporta il retroscena dell'ex direttore del Tg1 riferendo parole del premier - Ma mi serve per avere credito in Europa; per strappare flessibilità di bilancio a Bruxelles; per avere, quindi, dei soldi da spendere in Italia". L'interlocutore di quella conversazione avrebbe quindi risposto al segretario Pd: "Ma non è una legge qualsiasi: è la Costituzione!", incassando un gesto che inequivocabilmente voleva dire: "Sì, vabbè".

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    09 Luglio 2016 - 13:01

    La Foto... di due diversamente politici !

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