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Luci rosse spente?

La prostituta e la e-mail anonima: un grosso guaio per il Pd / Guarda

Caterina Bini

Una minaccia bella e buona al Pd: se lottate contro la prostituzione, non vi votiamo più. Nel mirino ci finisce la proposta di legge presentata dalla deputata democrat Caterina Bini, che prevede l'introduzione di multe a carico dei clienti delle squillo da 2.500 a 10mila euro in caso di reiterazione (e, nei casi più gravi, anche la reclusione). Una legge che, come rivela Repubblica, ha fatto storcere il naso ai clienti delle prostitute, o quantomeno a un cliente. Già, perché la Bini ha ricevuto una email anonima nella quale si leggeva: "Sono nove milioni gli italiani che vanno a prostitute, attenti che non vi votiamo più".

La e-mail anonima continuava spiegando che quei 9 milioni di italiani "sono elettori" e "i voti non arriveranno se portate avanti queste proposte. Dunque la missiva aggiungeva che i clienti delusi potrebbero smettere di versare il proprio 2 x mille ai partiti, ormai l'unica forma di sostentamento dopo il taglio graduale del finanziamento pubblico. La Bini, dopo aver rivelato il caso, ha commentato: "La prostituzione vede tanti interessi coinvolti, c'è sicuramente anche un giro d'affari molto consistente ma è una cosa che rimando al mittente anche se ci fa capire quanti interessi ci siano dietro alla prostituzione e quanto la battaglia sia giusta".

Ora resta da capire chi ha spedito quella e-mail: un semplice elettore o, questo uno dei sospetti, un collega della Bini? Nel dettaglio, la proposta di legge è stata formulata insieme alla Comunità Giovanni Papa XXIII e a un gruppo di scout dell'Agesci, e a Montecitorio ha ottenuto un consenso trasversale: è stata accolta positivamente sia dall'ex ministro Ncd Maurizio Lupi sia da Gianni Melilla, di Sinistra e libertà. La proposta di legge spiega che "con l'introduzione del reato di acquisto di servizi sessuali, si mira a eliminare la prostituzione in quanto essa incentiva la tratta di esseri umani e viola la dignità delle donne. Si interviene direttamente sulla domanda, cioè sui clienti, mentre resta esclusa la punibilità della persona che abbia esercitato la prostituzione".

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    14 Luglio 2016 - 20:08

    Ma questa ha la cistite?

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  • brontolo1

    14 Luglio 2016 - 19:07

    perché non multano,con quelle somme,gli spacciatori e i loro clienti?

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  • lallo1045

    14 Luglio 2016 - 19:07

    RENDIMENTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE SE VA IN PORTO: 22.500.000.000,00 € (22,5 MILIARDI PER I POLITICI E 9000.000 DI 5 contro 1 per i CITTADINI). Non c'è limite alla pazzia politica per far soldi. La bini ha dimenticato di annoverare quanti cercano gay e viados. La cifra AUMENTA. La bini DIMENTICA: cosa facciamo coi CLANDESTINI che violentano le donne? Pagano gli Italiani le loro sanzioni?

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  • orione1950

    orione1950

    14 Luglio 2016 - 14:02

    anzicché tassare le prostitute preferiscono fare i soldi con le multe. I soliti bacchettoni cattocomunisti ai quali fa schifo il sesso normale; si inventerebbero leggi per proteggere gli omosessuali e non pensano a quelli normali, anzi, li condannano. Lo dice uno che non é andato mai a prostitute.

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