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L'addio

Clamorose dimissioni, occhio cade il governo. Ecco chi molla Renzi / Foto

Clamorose dimissioni, occhio cade il governo. Ecco chi molla Renzi / Foto

Si è dimesso da capogruppo di Ncd Renato Schifani: "Una decisione ponderata, sofferta e convinta perché non mi sento di guidare il gruppo in una prospettiva che non faccio mia", ha spiegato l'ex presidente del Senato. "Le mie
dimissioni obbediscono a una non condivisione del percorso di Ncd". E ora fanno tremare Matteo Renzi. Il governo perde i pezzi e in vista del referendum la situazione per il premier si complica. 

Mercoledì scorso, ha sottolineato Schifani, "c'è stata una riunione del gruppo con Alfano in cui si è prospettato di costituire un nuovo soggetto politico dall'unione di Ncd con persone vicine a Casini e Tosi, senza Udc. Una operazione di palazzo e non di territorio, con una assenza di posizionamento che per me doveva essere quella di centrodestra. Io già consideravo esaurita la nostra prospettiva con il voto sulle riforme, ora non condivido questa prospettiva".

Schifani per ora resterà nel gruppo di Ap ed ha escluso al momento un suo ritorno in Forza Italia - "non è questione all’ordine del giorno" - o un ingresso nel nuovo gruppo su cui lavora Denis Verdini. Sulle riforme, ha continuato Schifani, "le ho votate
per disciplina di partito, non era la riforma che mi faceva impazzire, ma il voto ha un significato". Quello che proprio invece non ha digerito sono state alcune dichiarazioni sul Cavaliere: "Mi sono trovato a disagio nell'assistere a dichiarazioni di nostri colleghi di partito, anche esponenti di governo, che nel lanciare offese a Silvio Berlusconi, si spingevano ad affermare che non si vive di passato ma bisogna guardare al futuro, dimenticando però che potevano manifestare queste opinioni in maniera pubblica grazie ad un certo passato che aveva consentito loro di essere eletti sotto il simbolo di Berlusconi Presidente e indicati da lui al governo".

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, a prendere il posto di Renato Schifani in Senato dovrebbe essere Luigi Marino, che era già vice presidente vicario del gruppo. 

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    20 Luglio 2016 - 12:12

    Non pubblicate belinate.Questi fino a che non prendono la pensione non fanno nulla.Quindi?Del popolo e dell'italia se ne sbattono i co***ni.

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  • wilegio

    wilegio

    19 Luglio 2016 - 23:11

    Ah, ecco! Cominciavo a proccuparmi perché sono almeno un paio di giorni che su queste pagine non pubblicate la causa della sicura caduta del governo. Stavolta cadrà per mano di schifani, nientepopodimeno! Al prossimo giro chi sarà a far cadere il pagliaccio fiorentino? Potrei IPotizzare mastella, che è pratico e ha esperienza in queste cose.

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  • francesco assumma

    19 Luglio 2016 - 22:10

    Perchè si grida al LUPO AL LUPO appena uno della maggioranza fasulla ed illegale lascia. Non c'è da preoccuparsi tanto un co... di FI è subito pronto a coprire la casella vuota. Con questo chiaro di luna ormai dobbiamo aspettare la fine della legislatura per vedere, a mio avviso, che il PD e FI si troveranno ad avere una percentuale di preferenze a livello di UDC, NCD, SC, ecc.. ITALIANI SVEGLIA

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  • giseppe

    19 Luglio 2016 - 20:08

    Una m...a di meno

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