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L'analisi

Prestigiacomo, la profezia su Renzi e il Cav: cosa succederà davvero dopo il voto

Prestigiacomo, la profezia su Renzi e il Cav: cosa succederà davvero dopo il voto

È ottimista l'ex ministro Stefania Prestigiacomo sullo stato di salute di Forza Italia, dopo la batosta delle ultime elezioni amministrative. Il colpo per il partito azzurro è stato forte, anche se ha decretato una lezione per tutti i pezzi della barcollante coalizione del centrodestra con un messaggio chiaro anche alla Lega: "Si vince e si perde assieme" ha detto al Tempo.

Nel frattempo alla porta del partito forzista si sente bussare sempre più frequentemente. Sono diversi ex che, delusi dall'esperienza in maggioranza con il Partito democratico, provano a tornare alle origini: "Sono in tanti, vero - dice la Prestigiacomo - Dobbiamo essere attenti e generosi. Ci sono casi in cui il ritorno verrebbe visto come una cosa odiosa da chi è rimasto a lavorare nel partito in tempi non certo facili. In altri casi io credo vada fatto un ragionamento di realpolitik".

Non aiutano il riavvicinamento degli alleati le voci di un possibile ritorno di un patto del Nazareno, più volte sollevato anche da Fedele Confalonieri. Ma per la Prestigiacomo: "È un'opinione che merita rispetto. Però il nostro elettorato non la pensa così". Nessun accordo sottobanco, quindi, proprio ora che il governo potrebbe essere vicino a implodere: "Sta uscendo allo scoperto il grande bluff del gboverno Renzi e ora si mettte davvero male col referendum. Ci sono le condizioni per una nuova stagione importante per il nostro partito e il centrodestra".

La posizione del No alla riforma costituzionale non si muove di un millimetro secondo l'ex ministro, anche in caso di miglioramenti della legge elettorale: "Le modifiche all'Italicum ora le vuole Renzi che teme di perdere al ballottaggio con i grillini". Le richieste forziste per ora non cambiano: il premio di maggioranza deve andare alla coalizione e non alla lista, via il ballottaggio e la preferenze che "sono un cancro alla base di ogni corruzione". E se il governo dovesse cadere? Per la dirigente azzurra la strada è segnata: "La Costituzione prevede che si verifichino le condizioni per la prosecuzione della legislatura".

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Commenti all'articolo

  • tonyneri

    24 Agosto 2016 - 11:11

    Ci sara' un nuovo patto del Nazareno se a Berlusconi questo fara' comodo per le sue aziende e ai suoi problemi giudiziali.A lui dell'opinione dei suoi elettori , come dicano a Roma, non gliene "frega" propio niente.

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  • wilegio

    wilegio

    20 Luglio 2016 - 18:06

    In parole povere, niente preferenze, quindi largo ai "fedelissimi" come fini, alfano, cicchitto, verdini e compagnia, pronti a vendersi al nemico alla prima occasione. Poi niente ballottaggio, così possiamo fare un altro governo di "grande coalizione", anche se lei lo nega... a parole.

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  • kufu

    20 Luglio 2016 - 16:04

    Bhè speriamo bene. Dopo l'elenco delle disavventure finanziario che Silvio ha avuto, non sarebbe male tornasse al potere per ri farsi un pò di cazzi suoi

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  • tonyneri

    20 Luglio 2016 - 15:03

    Con a capo di un partito un ottantenne che in decine di anni di potere ha fatto solo i suoi interessi finanziari e legali non condivido l'ottimismo della Prestagiacomo.In FI continueranno a sbranarsi l'uno contro l'altro per prendere il posto dell'ottantenne mentre gli elettori rimasti fedeli a quel simbolo su assottiglieranno giorno dopo giorno.

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