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Parisi ora fa sul serio: "Mi candido". E sfida Renzi da capo del centrodestra

Parisi ora fa sul serio: "Mi candido". E sfida Renzi da capo del centrodestra

Solo in apparenza quella di Stefano Parisi sulla Stampa di oggi è un'intervista. Di fatto quella dell'ex candidato sindaco del centrodestra a Milano è un manifesto programmatico, una lista di punti strategici di chi ha deciso che il modello Milano può essere quello vincente per l'intero Paese. Certo Parisi non lo dice esplicitamente, ma la sua è una vera e propria candidatura alla guida della coalizione di centrodestra, tutta da ricostruire. Un passo in avanti importante senza un'apparente regia alle spalle, non quella diretta di Silvio Berlusconi: "Penso che guardi al mio progetto con interesse - ha detto il manager - coinvolgerò figure competenti".

Le tappe del modello Milano che diventa modello Italia passano da una "convention programmatica" prevista per il prossimo settembre. Parisi prova a tenersi alla larga, per ora, dalla lotta per la guida della buonanima del Polo delle libertà: "Non è una questione di leadership. Voglio provare a rigenerare il centrodestra con un programma politica liberale e popolare, alternativo al centrosinistra e concorrente con i Cinquestelle".

La discesa in campo di Parisi su un terreno di gioco più ampio e la sfida vera a Matteo Renzi parte quindi dalla presa di posizione contro il referendum costituzionale. Secondo Parisi la bocciatura alla riforma renziana è totale, ma non per questo il governo dovrà dimettersi in caso di vittoria del No: "Tutte le forze politiche dovrebbero approvare una legge costituzionale che sostituisca il Senato con un'Assemblea costituente". È qui che emerge il politico moderato, sempre convinto di allearsi con la Lega: "Che rappresenta un malessere reale", ma che prova a prendere le distanze anche dalle posizioni più barricadere di alcuni pezzi di Forza Italia. A settembre si vedrà se Parisi sarà vissuto come un ospite sgradito o un benvenuto elemento di rinnovamento.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    23 Luglio 2016 - 11:11

    Parisi a capo... di che?

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  • alfa553

    21 Luglio 2016 - 17:05

    Un perdente e su cio non si discute e poi queste elezioni a papa via ordini del capo, a me non sta bene e neanche alla gente ed per cio che la gente in massa votera per i grillini,visto che che non c'e' altra offerta valida.......ma questo coso? MAI

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    • Garrotato

      03 Agosto 2016 - 09:09

      Perché i grillini sarebbero un'offerta valida, par di capire. Dai primi passi grillini a Roma e Torino non si direbbe. Uno come Parisi non "fuggirebbe" da un Consiglio Comunale scomodo adducendo scuse puerili, come ha fatto la neosindaca Raggi (aveva il figlio da accudire...ma prima di diventare sindaco non lo sapeva?). Ahahah.

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  • lattaro1939

    21 Luglio 2016 - 16:04

    Ma dico io: questo Parisi trombato a sindaco ora si candida come premier di destra come se avesse vinto.vogliamo le primarie senza imbrogli

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  • Anna 17

    Anna 17

    21 Luglio 2016 - 14:02

    Parisi??? Bruciato, era arrivato bene fino al primo turno recuperando un notevole svantaggio, dopo ha iniziato a fare e dire cretinate si è impuntato e non ha voluto vincere oppure è inadeguato. Meglio cambi lavoro non fa per lui o è lui non fa per il controtesta.

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