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Parisi leader, rivolta nel centrodestra: ecco chi dice no (anche in Forza Italia)

Parisi leader, rivolta nel centrodestra: ecco chi dice no (anche in Forza Italia)

Il nuovo leader del centrodestra? Piace a Silvio Berlusconi, ma non a tutto il centrodestra. Paradosso? In parte sì, perché per la prima volta anche dentro Forza Itali storcono il naso di fronte alla scelta del Cav, che di fatto ha incoronato l'ex candidato sindaco di Milano Stefano Parisi a guida del partito e di una eventuale coalizione allargata, sul modello-Milano appunto.

Malumore Forza Italia - Già sabato scorso i capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romani avevano alzato le barricate in un vertice ristretto con l'ex premier. Lo stesso Brunetta, oggi al Corriere della Sera, frena sull'idea lanciata da Parisi di una convention dopo l'estate, di fatto il primo passo verso la sua candidatura. "Ha passione, ma non è il momento, oggi conta solo il no al referendum", glissa l'ex ministro. Berlusconi però ci crede e ha convocato oggi ad Arcore tutti i vertici azzurri: con Brunetta e Romani ci saranno Valentino Valentini e Sestino Giacomoni, Giovanni Toti, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini (milanese, la più entusiasta), Antonio Tajani, Maurizio Gasparri e Altero Matteoli. Sempre che Berlusconi, ancora convalescente, non preferisca rinviare l'incontro-resa dei conti.

Salvini no, Meloni nì, Maroni sì - È fuori Forza Italia, però, che l'opposizione a Parisi si fa ovviamente più forte. La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni coglie la palla al balzo e torna a chiedere, dalle colonne del Giorno, "le primarie del centrodestra". Il leghista Matteo Salvini è duro, parlando a proposito di Parisi e Milano di "modello perdente". D'altro parere il suo compagno di partito Roberto Maroni, governatore lombardo che intervistato da Libero in edicola oggi spiega: "Condivido il progetto di riunire le varie anime del centrodestra, allargandolo a esperienze civiche. D'altronde Parisi non è iscritto ad alcun partito, e nel 2013 ho vinto le Regionali anche grazie a una lista civica al 10%".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    23 Luglio 2016 - 11:11

    quelli che si riuniranno ad Arcore, messi assieme e singolarmente non valgono una cicca.

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  • AnMil

    23 Luglio 2016 - 09:09

    Quando si parla di persone moderate come Parisi,si rivoltano in Forza Italia tutti quelli che sono soliti urlare, andare solo contro, inveire e mai proporre, vecchi arnesi della politica, mezze figure che sfruttano il cavaliere e chi ha timore di perdere il suo potere allorquando il centro destra tornerà ad essere un raggruppamento di moderati, liberali e ad avanzare proposte politiche serie

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  • koch

    22 Luglio 2016 - 16:04

    Discussione inutile: domani Berlusconi avrà già cambiato idea un'altra volta. Per lui quello che pensano gli elettori del centro destra non conta nulla. Una mattina si sveglia e nomina Alfano suo vice, un'altra mattina pensa a Gerry Scotti, un'altra volta a Del Debbio, a Toti o alla figlia Marina. Un giorno collabora con Renzi, un giorno no. Avanti così e la sinistra non avrà mai alcun problema.

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  • piero.zanello

    22 Luglio 2016 - 16:04

    Se Berlusconi pensa veramente che Parisi possa risolvere l'intricata situazione di FI dopo lo sciagurato patto del Nazareno si sbaglia di grosso. Infatti non è facendo un minestrone di politici che includa coloro che hanno tradito il mandato affidato loro dagli elettori (penso a NCD e ALA) che si potranno recuperare i voti degli originali sostenitori di FI.

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